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Prototipi e Concept

pubblicato il 12 dicembre 2016

Dossier Concept Dimenticate

Abarth 2000 Scorpio Concept, la sportiva mai nata

Disegnata da Pininfarina, leggerissima e forte di 220 CV, aveva tutto per il successo

Abarth 2000 Scorpio Concept, la sportiva mai nata
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Guardatela davanti, nella foto di muso pieno. Fatto? Lo direste che questo misterioso oggetto rosso ha la bellezza di 47 anni? Sì, proprio quarantasette. La cosa ha dell’incredibile, perché la modernità delle linee la fa sembrare contemporanea e persino i fari (visto che sono spenti, altrimenti la luce gialla avrebbe tradito l’età) hanno un look attuale. A proposito, i fari: l’idea di raccogliere le luci principali in un’unica fascia centrale e di lasciare i fendinebbia in basso, lateralmente, è geniale. Non è un caso, del resto, che il disegno sia opera di Pininfarina. L’oggetto misterioso in realtà ha un nome e un cognome: Fiat Abarth 2000 Scorpio, ma anche un “titolo di coda” - vale a dire Concept - che fa capire che per questo prototipo non ci sia mai stata la commercializzazione. Ed è un peccato.

La meccanica a nudo

A proposito del nome, Scorpio è anche una berlina di segmento E Ford di metà anni Ottanta e commercializzata fino alla prima metà dei Novanta: ovviamente, nulla c’entra con questo concept, che invece si chiama così per due motivi (almeno secondo le voci che si sono tramandate negli anni): il primo è l’assonanza con lo Scorpione simbolo di Abarth. Il secondo è la somiglianza (leggermente forzata, ok, ma con un po’ di fantasia la si può intravedere) tra la coda velenosa dello scorpione, appunto, e lo scarico che esce dal posteriore di questa due posti, molto evidente nella vista laterale, che mette anche in evidenza la forma estremamente aerodinamica della carrozzeria, dominata dal grande cofano motore (posteriore), che sembra appoggiarsi all’abitacolo. Dietro, invece, il “vedo/non vedo” lascia spazio al “vedo”: il motore - dal basamento alla testata, passando per il filtro dell’olio e i collettori di scarico, la coppa dell’olio e tanto altro - è completamente visibile, perché non c’è nulla che lo copra. Non la carrozzeria, non il minimo accenno di paraurti…Nulla.

Un motore da oltre 200 CV

Sportiva estrema, la Abarth 2000 Scorpio è realizzata sulla base di un telaio tubolare, mentre la carrozzeria è in fibra di vetro, al fine di contenere al massimo i pesi. Il motore? E’ un 2.0 quattro cilindri capace di 220 CV, sufficienti per proiettare la macchina alla bellezza di 280 km/h, grazie all’aerodinamicità del suo design e ai soli 750 kg (circa) di peso. Purtroppo, come detto, questo progetto non ottiene il via libera alla produzione e nel mondo esiste un solo esemplare? Lo volete comprare. Fate un’offerta al suo attuale proprietario, il giapponese collezionista compulsivo Shiro Kosaka: sappiate che non si accontenterà di poche decine di migliaia di euro; o di milioni di yen, se preferite.

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Tag: Prototipi e Concept , Abarth , auto europee , auto italiane , auto storiche


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