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Mercato

pubblicato il 9 dicembre 2016

Dossier Motor Show di Bologna 2016

Mercato auto: la ripresa c’è, ecco i numeri

Al Motor Show Federmotorizzazione e Confcommercio Mobilità hanno presentato i risultati di un’indagine

Mercato auto: la ripresa c’è, ecco i numeri

Le immatricolazioni sono tornate a crescere ormai da mesi e che il settore auto sia in salute lo confermano anche i dati sulle imprese presentati al Motor Show da Federmotorizzazione e Confcommercio Mobilità. Stando all’indagine semestrale dell’Osservatorio sulle imprese del settore mobilità sono nate molte nuove realtà imprenditoriali e il clima di fiducia è tornato a crescere. La ricerca, condotta da Format Research con interviste a un campione di mille fra imprenditori e top manager di aziende che operano nel commercio (vendita, assistenza, riparazione e ricambi) di veicoli a quattro e a due ruote, dice che il numero di nuove imprese registrate nel 2016 è salito a 5.028 contro le 4.649 dello scorso anno, ma resta negativo il saldo finale perché, sempre nel 2016, sono state oltre 5.800 quelle che hanno cessato l’attività. Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio Bologna, che ha sottolineato il ruolo trainante dell’automotive per il commercio e per l’economia e Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità e Federmotorizzazione, ha introdotto la presentazione della ricerca ricordando l’importanza di questo tipo di indagine che consente di tenere aggiornati tutti gli associati sui cambiamenti e le tendenze del settore automotive.

Chi lavora nel settore auto in Italia

Le aziende del commercio automotive operanti in Italia sono così circa 130mila, pari al 3,6% del totale delle imprese attive in Italia. Per l’80% si tratta di riparatori e altro, mentre il 20% è rappresentato da rivenditori che in termini di fatturato valgono però l’83% del comparto. I rivenditori sono 25.154 (di questi oltre 21mila vendono autovetture, i restanti moto e ciclomotori), mentre i riparatori superano le 104mila unità (79mila le officine). Considerando le 130mila imprese oltre l’86% è rappresentato da aziende che hanno non più di 5 addetti mentre solo un 1,3% può contare su una forza lavoro compresa fra 20 e 49 addetti. Secondo i dati Istat gli occupati nelle imprese del settore mobilità sono 450mila ma, considerando tutte le figure professionali, è lecito stimare che l’intero indotto conti oggi un milione di addetti occupati, per oltre il 50% nel Nord Italia.

Perché è tornato l’ottimismo

La seconda parte della ricerca è stata illustrata dal presidente di Format Research, Pierluigi Ascani, e si è focalizzata su indici di fiducia e congiuntura. Il sentiment delle imprese automotive è in leggera crescita e nel secondo semestre di quest’anno è passato da 39,7 a 40,0 (l’indice si ottiene sommando la percentuale di chi vede un miglioramento e la metà di chi ritiene che non sia cambiato nulla), ma sono comunque i rivenditori ad essere più positivi (44,7) e il divario rimane anche quando agli intervistati è stata chiesta una valutazione sulla fiducia sull’andamento della propria azienda (46,8 i rivenditori, 36,0 gli altri). Il migliorato clima di fiducia è legato in buona parte alla ripresa delle immatricolazioni (+8,2% stima 2016) che sta generando un significativo aumento dei ricavi al quale, però, corrisponde una marginalità molto modesta. Stabile risulta il numero degli addetti, ma la stagnazione riguarda prevalentemente il centro e il Mezzogiorno. Su domanda e offerta di credito si registra che il 35,4% delle richieste viene soddisfatto integralmente e che il 20 % viene respinto. Il consumatore sta cambiando, è più esigente e preparato, di conseguenza dovrà cambiare anche il personale delle imprese e si dovranno privilegiare modalità di vendita innovative (digitale) anche se quasi il 60% degli intervistati ha dichiarato di seguire quelle tradizionali. Per rispondere alle nuove esigenze del mercato sarà dunque sempre più importante l’aggiornamento e la formazione del personale un fatto su cui l’88,2% degli imprenditori si dichiara d’accordo. Anche in quest’ottica risulta importante l’aggregazione delle imprese in associazioni come Federmotorizzazione.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , motor show


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