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pubblicato il 9 dicembre 2016

Dacia è sempre più vicina a Renault

Dai motori ai dispositivi per il comfort: i modelli della Casa rumena ereditano sempre più la tecnologia francese

Dacia è sempre più vicina a Renault
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Quando nel 1999 il gruppo Renault-Nissan ha acquisito la maggioranza della Dacia aveva un chiaro obiettivo: estendere le proprie vendite anche nella fascia di mercato più bassa. Da qui l'idea di produrre un'auto da famiglia pratica, ma essenziale e dal prezzo d'acquisto realmente contenuto: un progetto che si concretizza nel 2004 con la Logan, la prima auto "low cost" per il Vecchio Continente. Nell'arco di 12 anni Dacia ha ampliato la sua gamma modelli, esteso la rete di vendita (è presente in 44 Paesi) conquistando sempre più il favore degli automobilisti: in Europa ha raggiunto una quota del 2,3% e nel periodo gennaio-ottobre venduto globalmente oltre 470.000 unità. Un successo che segue la crescita del brand: se 10 anni fa i modelli erano decisamente spartani, con dotazioni ridotte all'osso e dallo stile essenziale, oggi traggono maggior beneficio dalle componenti sviluppate dal gruppo Renault-Nissan e hanno un look più accattivante. Tanto che il divario tecnologico che separava i modelli Dacia da quelli Renault si è decisamente ridotto. Non ne siete convinti? Vediamo qualche esempio.

Economie di scala

Detto che in ragione delle economie di scala i modelli Dacia utilizzano meccanica e componenti Renault (dai cablaggi alle maniglie porta), oggi sulle auto rumene vengono applicate anche quelle più recenti. L'esempio più evidente lo si ha con i motori: Sandero e Duster (giusto per citare i due modelli più gettonati) utilizzano lo stesso powertrain delle "cugine" Renault come il piccolo 0.9 TCe da 90 CV e il collaudato 1.5 dCi declinato in diversi livelli di potenza, abbinati al dispositivo Start & Stop. Non solo: con il restyling della Sandero, è stato affidato proprio alla Dacia il compito di portare al debutto il 1.0 SCe, un inedito tre cilindri aspirato da 75 CV, che vedremo presto su altre vetture del Gruppo come la Clio di prossima generazione. Anche i gruppi trasmissione sono condivisi: la Duster è dotata del sistema di trazione integrale a controllo elettronico derivato da quello della Nissan Qashqai, che ritroviamo anche sulla Renault Kadjar. E sempre dalla banca organi del Gruppo arriva il moderno cambio robotizzato a doppia frizione a sei rapporti EDC: trova applicazione su molti modelli Renault e sarà disponibile per la Duster 1.5 dCi dalla prossima primavera.

Low cost, ma tecnologiche

Le Dacia sono auto sì "low cost", ma al passo con i tempi. Se oggi gli automobilisti non sono più disposti a scendere a compromessi per quanto riguarda comfort e tecnologia, i modelli della Casa rumena offrono i principali dispositivi che possiamo trovare a bordo di modelli come Renault Clio e Captur: cruise control, sensori di parcheggio posteriori con telecamera per fare manovra, rivestimenti in pelle e sistema di infotainment con schermo touch da 7 pollici che integra le funzioni navigatore, Bluetooth e radio con le immancabili prese aux e usb per collegare il proprio smartphone.

...E sicure

In accordo alla filosofia Dacia di offrire auto "concrete", proposte a prezzi concorrenziali (la Sandero parte da 7.450 euro), gli allestimenti interni vengono realizzati utilizzando plastiche e rivestimenti robusti, ma meno ricercati quanto piacevolezza al tatto e alcuni accessori più sfiziosi non sono disponibili: per esempio c'è il climatizzatore manuale, ma non quello automatico (almeno per ora…) o i sedili riscaldabili. Ma anche sul fronte della sicurezza le dotazioni sono complete. Per quanto gli attuali modelli Dacia siano stati sviluppati su piattaforme di Renault di precedente generazione, ci sono airbag frontali e laterali, controllo di trazione ed ESP, sensori per la pressione dei pneumatici, assistenza per le partenze in salita e i comodi attacchi Isofix per fissare i seggiolini dei bambini… Proprio come sulla più leziosa e moderna Renault Clio.

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Autore: Federico Ruffino

Tag: Mercato , Dacia , auto europee


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