dalla Home

Mercato

pubblicato il 8 dicembre 2016

Finanziamenti per l'auto, ecco i numeri della crescita

Salgono i prestiti finalizzati all’acquisto della vettura. Qualche suggerimento per ridurre le spese

Finanziamenti per l'auto, ecco i numeri della crescita

Chi non ha la fortuna di poter staccare un assegno per comprare un'auto nuova o usata, o chi semplicemente non desidera intaccare il proprio patrimonio, può ricorrere al finanziamento. Sempre che, ovviamente, l'istituto di credito dia l'ok all'erogazione del prestito finalizzato all'acquisto della macchina. A tale proposito, un rapporto di Facile.it in collaborazione con Prestiti.it evidenzia che, in Italia, le cifre medie richieste sono cresciute dell'1,2% in sei mesi e del 9% in un anno. Dall'analisi, condotta su oltre 30.000 domande di prestito presentate nel periodo compreso tra maggio e ottobre 2016, è emerso che gli italiani hanno cercato di ottenere mediamente 11.200 euro. Ma qual è il profilo tipo di chi chiede accesso al credito? Uomo (il 73% del campione esaminato, contro il 27% di donne), di 40 anni, vorrebbe ripagare il denaro chiesto a banche e finanziarie contando su uno stipendio mensile di 1.570 euro (+1,3% rispetto alla precedente rilevazione); unica differenza sostanziale rispetto al semestre precedente è relativa alla durata del prestito, che si ferma a 60 rate, contro le 66 mensilità registrate in passato.

Prima l'auto

Per la prima volta in tre anni la richiesta di liquidità da gestire in autonomia (15,3%) viene superata dalla volontà di comprare un'auto usata, che rappresenta il 21,9% delle motivazioni date. A seguire troviamo la ristrutturazione di casa, con il 15%: incentivi e bonus offerti dallo Stato piacciono sempre agli italiani. Aumentano in percentuale le domande di finanziamento per comprare l'auto nuova (ora al 7,6%, mentre sei mesi fa erano al 5,9%).

In base alla Regione

Per quanto riguarda le differenze regionali, le cifre più cospicue sono state richieste in Valle d'Aosta (con 12.800 euro), Sardegna (12.000) e Calabria (11.600), mentre il Molise è l'unica regione a scendere sotto la richiesta media dei 10.000 (9.800). La durata oscilla tra i 55 mesi del Molise e i 65 mesi della Valle d'Aosta; simili in tutta Italia gli stipendi medi con cui si intende ripagare il finanziamento: in tutte le regioni si aggirano tra i 1.450 e i 1.600 euro, con l'eccezione verso l'alto della Valle d'Aosta (1.700 euro).

Qualche dritta

Per quanto riguarda i prestiti, come evidenzia Facile.it, ricordiamo che il calcolo del piano di ammortamento permette di conoscere i dettagli del prestito. Comprende le scadenze, il numero delle rate totali e la loro composizione. In Italia, la modalità di rimborso avviene secondo il piano di ammortamento alla francese secondo il quale le rate sono composte da una quota interessi e una quota capitale. Con il piano di ammortamento alla francese vengono pagati prima gli interessi e poi il capitale. Le prime rate sono perciò costituite da una quota interessi alta che decresce col tempo e una quota capitale più bassa che, al contrario, aumenta man mano che si va avanti. Il piano di ammortamento permette di verificare con precisione, a ogni scadenza, quale sia il debito residuo. Per determinare il costo finale di un finanziamento, vanno considerati gli interessi da pagare sul capitale e tutte le spese accessorie legate al prestito come: le spese di apertura e di chiusura della pratica, le spese di istruttoria, i costi della polizza assicurativa, eventuali commissioni bancarie e quant'altro indicato nel contratto. Per valutare il costo globale del prestito, bisogna utilizzare il Taeg (Tasso annuo effettivo globale), indice che esprime in percentuale il costo effettivo del finanziamento comprensivo degli interessi e degli oneri e costi accessori.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , immatricolazioni


Top