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pubblicato il 9 dicembre 2016

Viaggiare con la nebbia, 3 dritte

La nostra micro-guida per guidare in situazioni di scarsa visibilità

Viaggiare con la nebbia, 3 dritte

La nebbia fredda avvolge soprattutto la Pianura padana in questi giorni, ma va a colpire pure altre zone d'Italia. Al di là del panorama triste che ne deriva (anche se a qualcuno piace…), il problema riguarda chi va in auto: la visibilità, a seconda della consistenza della nebbia, diventa precaria. Non basta rallentare, perché si devono mettere in pratica tutta una serie di trucchi per tenere alla larga il più possibile il pericolo incidente. Dovuta a quella che tecnicamente è la condensazione dell'umidità atmosferica in piccolissime gocce d'acqua, di solito in zone basse e nelle vicinanze di corsi d'acqua o boschi, e in assenza di vento.

Tris anti-incidente

#1. Distanze. In genere, nello strato d'aria immediatamente sopra il suolo (un "cuscinetto" di una quindicina di centimetri), la nebbia è più rada: qui, sarebbe opportuno puntare il raggio luminoso dei proiettori fendinebbia, da montare verso il basso. Non fate troppo affidamento a niente: i fendinebbia anteriori migliorano la visibilità delle strisce di margine o di corsia, ma magari non bastano a percepire gli ostacoli. Quanto è veloce l'auto che vi precede? Già di per sé, con visibilità perfetta, questa valutazione è difficile; figuriamoci con la nebbia. Non fidatevi della elaborazione che il cervello fa delle immagini trasmesse dagli occhi: qualsiasi distanza percepita rispetto a veicoli, oggetti, cartelli, margini, va presa con le pinze. L'attenzione va moltiplicata per dieci, così come le reazioni devono essere immediate. Una guida stressante, per evitare tuttavia oltre ai tamponamenti (tipici quelli a catena), le uscite di strada, gli impatti con alberi, pali, spallette di ponti. E i frontali. Usate la luce posteriore per nebbia e la segnalazione luminosa di pericolo (le "quattro frecce") in caso di rallentamenti bruschi.

#2. Informazioni. Prima e durante il viaggio, raccogliete informazioni sulle condizioni meteo e di traffico presenti sulle strade che andrete a percorrere. In autostrada, nei due sensi di marcia, sono presenti informazioni preziose, ossia cartelli per aiutarvi a regolare la velocità in base alla visibilità: "In caso di nebbia, occhio ai segni". Oppure "Se vedete così, massimo 60 km/h". O, "Se vedete così, massimo 40 km/h". In caso di necessità (segnalazioni di incidenti, per esempio), utile lo smartphone (con auricolare o vivavoce).

#3 Da evitare. Con la nebbia, evitate il cruise control, il sistema elettronico che permette la regolazione automatica della velocità: regolate la velocità in base a visibilità e traffico. Ok invece il cruise control adattivo, perché si può diminuire la velocità impostata in caso in cui degli ostacoli si trovino di fronte alla vettura. La regolazione? Su velocità basse e distanza lunga. Per quanto possibile, niente soste sulla corsia di emergenza, se non per motivi di assoluta necessità: se vi sentite male (tanto da non poter proseguire), o se c'è un'avaria dell'auto. Non si contano i sinistri in occasioni del genere, con l'auto proveniente dalla stessa direzione che non riesce a vedere persone e cose. Con impatti devastanti.

Questione luci

In caso di nebbia, di giorno, i proiettori anabbaglianti e quelli di profondità possono essere sostituiti da proiettori fendinebbia anteriori. Di notte, invece, in quelle condizioni, potete tenere accesi anabbaglianti più fendinebbia. I problemi sorgono perché non sempre è facile definire con precisione quando c'è la nebbia, e perché alcune auto non consentono di scegliere fra anabbaglianti e fendinebbia. Di giorno o di notte, con nebbia, i retronebbia si accendono solo se la visibilità è inferiore ai 50 metri (e anche questa misurazione non è facile da effettuare con esattezza).

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare


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