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Interviste

pubblicato il 9 dicembre 2016

Dossier Carburanti alternativi

Lexus LC 500 Hybrid, l'auto da "primato"

Stefan Ramaekers ci spiega il nuovo Multi-Stage hybrid System

Lexus LC 500 Hybrid, l'auto da "primato"
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La Lexus LC 500 Hybrid è l'auto delle "prime volte". È la prima Lexus prodotta sulla nuova piattaforma globale GA-L (Global Architecture Luxury) di Toyota. È la prima Lexus a montare una batteria agli ioni di litio anziché quella al nichel-metal idruro, rispetto alla quale pesa un quinto in meno ed offre una maggiore densità di potenza. Ma, soprattutto, è la prima Lexus ha disporre dell'innovativo Multi-Stage hybrid System, una evoluta trasmissione destinata a venire impiegata in futuro su altri modelli. Quasi certamente non soltanto Lexus, anche se nessuno si sbottona sull'argomento. La tecnologia simula di fatto un cambio a 10 rapporti: "La gente associava l’idea di ibrido esclusivamente al concetto di 'ecologico'. Volevamo che tale percezione arrivasse a considerare anche una motorizzazione altamente performante", puntualizza Koji Sato, chief engineer del modello. L'accelerazione è pronta ed il passaggio da una marcia all'altra è quasi un "ballo", perché è ritmico. Gli ingegneri sono riusciti a far lievitare la potenza del motore da 6.000 a 6.600 giri e con il Multi-Stage la prima, la seconda e la terza raggiungono il regime massimo alla soglia dei 50 km/h. Stefan Ramaekers, senior technical trainer, sintetizza presso il circuito di Monteblanco obiettivi e funzionamento del sistema sviluppato per massimizzare la potenza del motore termico e di quello elettrico che ruota attorno al nuovo dispositivo multifase: "Il Multi-Stage hybrid System è la più moderna applicazione del nostro sistema ibrido e moltiplica le possibilità che avevamo in passato".

OmniAuto.it:Significa che...?
Stefan Ramaekers: "... che con il Multi-Stage è come se avessimo un cambio in più. Uno in più oltre al CV-T, voglio dire".

OmniAuto.it:Come una bicicletta, dove lavorano due corone?
Stefan Ramaekers: "Abbiamo un cambio a quattro rapporti oltre a quello che già c'era. Così possiamo offrire un totale di dieci marce su un'auto che volevamo più dinamica e, come dire, più 'manuale'. Con questa soluzione la sensazione di velocità del motore e del veicolo vengono abbinate".

OmniAuto.it:Il CV-T resta centrale, però.
Stefan Ramaekers: "Il CV-T simula di fatto tre diversi ingranaggi moltiplicatori: tre ingranaggi meccanici nella trasmissione che moltiplicano per tre e si arriva quindi a nove. Il decimo rapporto è poi una sorta di overdrive". E non è tutto. "In realtà non ci sono limiti al numero di ingranaggi che è possibile scegliere. La nostra unità di controllo della potenza è così avanzata che può cambiare marcia in meno di un centesimo di millisecondo".

OmniAuto.it:In pratica un comportamento da vera sportiva.
Stefan Ramaekers: "La reazione è molto simile, sì. E più la velocità è elevata e più la marcia rimane inserita".

Autore: Redazione

Tag: Interviste , Lexus , auto giapponesi


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