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pubblicato il 6 dicembre 2016

Dossier Auto e Salute

Moda o sicurezza? Ecco i vestiti da evitare alla guida

Tra jeans stretti e scarpe scomode, la nostra micro-guida per guidare sicuri

Moda o sicurezza? Ecco i vestiti da evitare alla guida

Quanti incidenti stradali sono dovuti a uno stato di salute precario del guidatore? ​Le statistiche Istat parlano genericamente di distrazione del conducente, senza approfondire la questione: magari quel calo di concentrazione è dovuto a fattori come il mal di testa, patologie causate dal fumo, stati di stress importanti. O, più semplicemente, a un vestito che impedisce un normale prestazione del guidatore in auto. Ecco in basso come prevenire i guai dovuti agli indumenti.

Tris di problemi

#1. Mix micidiale. Qualsiasi abito stretto causa due problemi. Anzitutto, è scomodo: si pensi a un pantalone stretto, a una felpa che stringe, a una giacca aderente. Non consente di muoversi liberamente durante le manovre. Ma la seconda conseguenza è ancora più pesante: una camicia col colletto che stringe o il nodo della cravatta molto stretto non fanno affluire sangue nella solita quantità al cervello. È come mettere un tappo a una “macchina” naturale quale quella umana. Si rischia di perdere lucidità mentale, col respiro che può diventare un po'più affannoso, e con una riduzione anche della vista.

#2. Jeans strettissimi. Cautela coi jeans strettissimi al volante. Se magari fanno fare bella figura durante una serata di movida, in auto sono assolutamente da sconsigliare, perché impediscono una corretta circolazione sanguigna. Alla peggio, se proprio non potete evitare di vestire in quel modo, cercate almeno di guidare con il primo bottone non allacciato, e senza che la cintura del jeans stringa (viceversa, allacciate sempre e comunque la cintura di sicurezza). Ovviamente, per le gambe, col jeans attillato, c'è poco da fare: farà danni alla circolazione e ai tessuti, specie alla lunga. Senza contare le possibili conseguenze sull'apparato urogenitale, che dovrebbe essere in ogni maniera tutelato. Infine, ci sono soggetti portatori di sindrome varicosa, che non sanno di avere in corso quella patologia; il rischio embolico è altissimo: nel mirino ci sono gli uomini con calze lunghe e strette. E comunque, il pericolo esiste anche per donne in gravidanza​ o in trattamento con anticoncezionali.

#3. Digestione tilt. In generale, abiti super attillati e jeans strettissimi fanno male anche alla digestione, impedendo il naturale svolgimento del lavoro di stomaco e intestino. Favoriscono il reflusso gastroesofageo, incrementando il volume del cardias, la valvola fra stomaco ed esofago. Si ha poi il rischio di respirazione superficiale: un'inspirazione scorretta dell'ossigeno (ne fate entrare poco) che non arrivare ai polmoni nella giusta quantità. Petto e addome devono sempre distendersi quanto serve quando respirate.

Scarpe e intimo scomodi, che disastro

Qualsiasi tipo di scarpa scomoda implica un sovraccarico per qualche zona del piede, compresso. Si ha una ridotta o alterata deambulazione, e si perde sensibilità sui pedali dell'auto. Magari con ristagno di sangue in una certa area della calzatura: parliamo di tutte le scarpe, anche e soprattutto di quelle maschili; non si pensi solo ai tacchi vertiginosi delle signore. Inoltre, biancherie troppo strette arrivano fino a causare gonfiore, soprattutto nei viaggi lunghi in auto. ​Il consiglio è quello di fermarsi ogni due ore e camminare per 10 minuti allo scopo di riattivare il circolo.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell'Università di Siena, Executive Manager dell'A​ssociazione European Automotive Medicine (ERGAM), e autore di “Fisiologia clinica alla guida”, Piccin Ed. 2015.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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