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pubblicato il 5 dicembre 2016

Multe auto e scadenze, come evitare le batoste

Se calcolate bene i tempi per pagare o fare ricorso la stangata non fa più paura

Multe auto e scadenze, come evitare le batoste

Scadenze fiscali, polizze assicurative da rinnovare, tasse, pagamenti: la burocrazia stritola il cittadino italiano, ancor più voi automobilisti che siete anche alle prese con i bolli auto e con le multe; sempre che non facciate parte di quella ristrettissima cerchia di guidatori virtuosi mai sanzionati. Proprio i verbali da Codice della Strada rappresentano un'insidia: se non vengono rispettate determinate scadenze, si rischiano ulteriori stangate. Un po' come far piovere sul bagnato. Per di più non esiste un unico articolo del Codice che riassuma in modo chiaro ed esaustivo tutte le regole; ecco perché abbiamo provato a stilare per voi un piccolo vadevecum.

Il tris che vi guida

#1. Quali numeri. Una volta che avete ricevuto la multa in mano (contestazione immediata) o a casa (notifica differita), potete in contanti (in tabaccheria o in posta) entro 5 giorni con lo sconto del 30%. Fanno eccezione le multe per infrazioni molto gravi, ma questo sta scritto nel verbale. Invece, se pagate fra il 6° e il 60° giorno, l'importo è del 100%. Se non rispettate queste date, vi arriverà a casa la cartella esattoriale con la multa raddoppiata, più interessi di mora.

#2. Home banking. Un caso a parte riguarda il bonifico online, l'home banking insomma. Per lo sconto del 30% (tranne violazioni pesanti), avete tempo entro il 7° giorno. Dall'8° al 62° giorno, l'ammenda è invece del 100%. Una norma che salva il multato, che magari confonde la data del bonifico con la data dell'incasso: è questa che conta.

#3. Ricorso. Per opporvi alla multa, non dovete pagarla. Avete 30 giorni dalla notifica (in mano o a casa) per ricorrere al Giudice di Pace competente per la zona della violazione, pagando però una tassa allo Stato di 37 euro; 60 giorni per ricorrere invece al Prefetto, sempre della zona dell'infrazione. Se non rispettate queste date, il ricorso è nullo: dovete pagare la multa (dopo i 60 giorni, c'è la cartella esattoriale).

Guidatore diverso dal proprietario? Occhio!

Situazione diversa se prestate la vostra auto a un guidatore qualsiasi e questi commette un'infrazione col taglio di punti-patente. La multa arriva a casa vostra, e dovrete comunicare alle Forze dell'ordine il nome del guidatore entro 60 giorni. Se fornite i dati alla Polizia, il conducente indicato subirà il taglio di punti della patente: dovrete solo pagare la sanzione in euro. Invece, se non indicate nessun guidatore, non ci sarà nessuna sottrazione di punteggio; però vi arriverà a casa una seconda multa: è il verbale supplementare di 300 euro. Che potete pagare entro 5 giorni con il 30% di sconto.

Fonte: Aci.it

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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