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Mercato

pubblicato il 24 dicembre 2007

Nissan Vs. Importazione parallela

La GT-R fa gola a molti, commercianti compresi!

Nissan Vs. Importazione parallela

Non solo in Giappone è "GT-R-Mania". L'interesse suscitato dalla sportiva di Nissan, infatti, ha ampiamente varcato i confini nazionali e sono già in molti a desiderare la nuova Nissan GT-R nel proprio garage. Naturalmente i processi di produzione e distribuzione necessitano di precise tempistiche e specifiche modalità, un iter necessario per garantire che il prodotto venga certificato e importato in esclusiva dalle filiali nazionali del Costruttore nipponico. Spesso e volentieri però l'importazione parallela, proprio eludendo tale percorso, assicura ai più desiderosi di essere "i primi" a possedere l'auto del momento, non rispettando il volere della Casa oltre che le norme a riguardo.

La più estrema delle Nissan avrebbe dunque infiammato i cuori sia degli appassionati sia di numerosi commercianti disposti a ricorrere all'importazione non ufficiale pur di assicurarsi qualche unità del modello. Per evitare il diffondersi di questo fenomeno dalla Nissan giunge un comunicato in cui il Costruttore dichiara apertamente guerra alle importazioni parallele. La Casa vuole mettere in guardia la clientela europea sui rischi legali che corrono rivolgendosi alla rete non ufficiale: le GT-R di origine giapponese, infatti, oltre alla guida a destra (un dettaglio trascurabile per alcuni veraci fun della GT-R), sono costruite con le specifiche destinate a soddisfare il mercato interno ed in nessun modo sono compatibili nel Vecchio continente, così come nessun valore ha la Garanzia della Casa se la vendita avviene in maniera non ufficiale. Il Costruttore conclude evidenziando che declina perciò ogni responsabilità sui mezzi importati illegalmente e che, senza specificare, avrebbe già inoltrato alcuni "avvertimenti legali" ad altrettanti "malintenzionati" importatori.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , Nissan , produzione


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