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pubblicato il 30 novembre 2016

Ford Fiesta Active, l’apparenza inganna (il SUV)

I SUV piacciono a tutti, le Case auto ne propongono lo stile su auto “insospettabili”

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Anche la nuova Ford Fiesta ha “ceduto” alla moda del SUV, più precisamente del look, da SUV. Una tendenza ormai dilagante, che nel segmento B è stata inaugurata nel 2002 dalla Citroen C3 e che in questi 14 anni ha fatto proseliti, non solo in questo segmento. La proposta di Ford si chiama Active ed è la novità più interessante dal punto di vista della gamma e dell’offerta commerciale della Fiesta numero 7. Detto che forse la scelta del nome non è delle più felici, visto che Hyundai ha scelto esattamente le stesse sei lettere per la versione “suvvizzata” della sua i20 - Active appunto -vediamo meglio com’è fatta la versione “rude” della Fiesta.

Un lavoro soprattutto estetico

Innanzitutto, è bene specificare che la trazione è sempre e solo anteriore, come del resto accade sulla gran parte dei modelli di questo genere. Cambia invece l’assetto che è leggermente rialzato ma non può contare su molle o ammortizzatori rinforzati, visto che un utilizzo in offroad non fa parte della missione di questa macchina: l’innalzamento serve più che altro a regalare quella posizione di guida “dominante” che tanto piace dei SUV. Cambia il colpo d’occhio, questo sì: un profilo in plastica nera e grezza (almeno all’apparenza) corre lungo tutta la fiancata e attorno ai passaruota, mentre un inserto in simil alluminio impreziosisce la fascia sotto le portiere e quella sotto i paraurti. Se siete degli appassionati clienti Ford, sappiate che la Casa ha già pianificato l’estensione della versione Active anche ad altri modelli della propria gamma.

Ford arriva dopo Citroen, Volkswagen, Hyundai, Opel, Seat, Audi, Volvo…

Quella della berlina/station wagon/due volumi/etc. che sembra un SUV non è certo una novità di questi anni: la C3 l’ha introdotta con la variante XTR della prima C3, l’ha abbandonata con la seconda generazione di C3 e l’ha reintrodotta - su tutta la gamma - con la terza generazione (che ha anche la particolarità degli Airbump). La tendenza è trasversale a molte categorie: Opel, con Adam Rocks, ha osato nel segmento A. Molto diverso il livello di Audi A4 e A6 allroad, così come quello di Volvo V60 e V90 Cross Country; recentissimo il debutto della Mercedes con la Classe E SW All Terrain. A metà strada fra i segmenti B e D/E, nel “C”, non mancano proposte: due esempi? Seat Leon X-Perience  e la “cugina” Volkswagen Golf Alltrack (ma c’è anche la Passat).

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Tag: Novità , Ford , auto americane , auto coreane , auto europee , auto giapponesi


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