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pubblicato il 1 dicembre 2016

Nuova Ford Fiesta contro tutte

Le rivali sono tante e molto difficili. Ecco una sfida, a ruote ferme, con le più pericolose

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La Fiesta si è rinnovata. Completamente. E pare essere molto agguerrita, perché l’obiettivo di Ford, nemmeno troppo segreto, è quello di restare al top delle vendite del segmento B in Europa il più a lungo possibile: il modello attualmente in commercio va in pensione quando è ancora al massimo della forma, visto che nel primo semestre di quest’anno è stato il più venduto della propria categoria e il secondo in assoluto. A bocce - pardon, ruote - ferme, le potenzialità per confermarsi numero uno, la Fiesta le ha tutte. La tecnologia al servizio di chi guida e per la connettività, tanto per cominciare, ma lo spazio, il design e le prestazioni non sono da meno. L’asticella, tra le auto che una volta venivano definite utilitarie, è ormai davvero alta, anche perché nel corso degli anni la concorrenza si è allargata sempre di più. Di seguito, diamo insieme uno sguardo alle rivali più accreditate; analizzarle tutte sarebbe un “esercizio” di lettura troppo lungo anche per il più paziente dei lettori e il meticoloso degli automobilisti in cerca della sua nuova auto.

5 auto a distanza ravvicinata

Ford Fiesta, 84.150 unità vendute; Volkswagen Polo, 81.054; Renault Clio, 77.762; Opel Corsa, 74.049; Peugeot 208, 68.900. La top five del segmento B in Europa, nei primi sei mesi del 2016, è particolarmente ravvicinata. La situazione nel primo semestre in Italia è diversa, ma nemmeno troppo: il “peso” di FCA è ancora molto forte, come dimostrano le prime due posizioni di Lancia Ypsilon (che però è un po’ a metà strada tra i segmenti A e B) e della “stagionata” Fiat Punto. Terza c’è la Polo, quarta proprio la Fiesta e quinta la Renault Clio. Partiamo dunque dalle due italiane: nel nostro Paese godono del forte vantaggio di una rete di vendita a dir poco capillare, ma anche di una politica di prezzi molto aggressiva. Per capirci, una Punto discretamente accessoriata è facile trovarla a meno di 10.000 euro: certo, con motore “base”, ma si tratta pur sempre di una cifra che potrebbe attirare chi non è particolarmente interessato alla novità e chi, magari, non sa nemmeno cosa sia un sistema di assistenza alla guida. Leggermente diverso il discorso per la Ypsilon, che da sempre ha un suo “zoccolo duro” di clienti, soprattutto al femminile, che sono disposti a spendere qualcosa in più, pur di aver prodotto più curato nel design, nei rivestimenti, e magari ricercato negli allestimenti speciali. Altra arma delle due italiane è la presenza, nella gamma, della doppia alimentazione: benzina/metano e benzina/GPL.

Una tedesca e due francesi (più una terza...)

A ridosso della Fiesta, in Europa e in Italia, ci sono la Volkswagen Polo, la Renault Clio e la Peugeot 208, che però in Italia viene dopo la Toyota Yaris. Quali sono i punti di forza di ognuna di queste? La Polo ha dalla sua senza dubbio il traino di un marchio forte e una qualità superiore alla media, anche se non su tutta la gamma: sulle versioni più economiche, le plastiche sono decisamente più dure rispetto a quelle utilizzate per il top di gamma; da non dimenticare, inoltre, che il modello ha ormai qualche anno alle spalle. Inoltre, non ci sono alternative ai motori a benzina e a gasolio. I prezzi, apparentemente un po’ più alti rispetto alla media, in fase di trattativa si abbassano molto. Quanto alla Renault Clio, è opinione condivisa che la chiave del suo grande successo sia il design, oltre alla capacità del bagagliaio al top del segmento (300 litri in configurazione 5 posti, contro i 280 della Polo; i 285 della Corsa; i 252 della Punto; solo la Peugeot 208 fa meglio, con 311). Quanto ai motori, il benzina TCE 0.9 a tre cilindri è l’alternativa diretta all’Ecoboost della Fiesta: è disponibile con un solo livello di potenza - 95 CV - ma si può avere anche con alimentazione benzina/GPL. L’altra francese, la Peugeot 208, oltre al bagagliaio più grande della top five europea, ha anche un interno molto particolare: si chiama i-Cockpit, non a tutti piace, ma di sicuro potrebbe rappresentare un elemento di originalità e differenziazione. Altra grande qualità della francese è la qualità costruttiva, pari se non superiore a quella della Polo. Tutto ancora da scoprire, invece, il gradimento della nuovissima Citroen C3, che però non può non essere menzionata, per la particolarità della sua linea che strizza l'occhio ai SUV (su tutta la gamma, peraltro) e che ha fatto della connettività e del social delle vere e proprie armi di seduzione per i più giovani. 

Le “outsider” sono tutte orientali

Prima di tutte merita di essere citata la Toyota Yaris, che vera e propria outsider non è, dal momento che vende più della Peugeot 208 e poco meno della Renault Clio: la peculiarità della giapponese sta non più nelle dimensioni compatte (è poco lontana dai 4 metri: 3,95), ma nel fatto di essere l’unica ad offrire una variante ibrida, che in città è imbattibile, in tema di consumi. Dal Giappone proviene anche l’interessantissima Mazda 2, che ha il design più sportivo del segmento, una qualità costruttiva tra le migliori (se la gioca con la Peugeot 208 e fa meglio della blasonata VW Polo) e una dinamica di guida coinvolgente. I suoi “limiti” sono più apparenti che reali: il primo è che entrambi i motori - diesel e benzina - sono 1,5 di cilindrata: se non la si prova, si potrebbe pensare che consumino di più; la nostra prova Roma-Forlì dimostra che le cose stanno diversamente. Il secondo limite è un prezzo mediamente più elevato di quello delle concorrenti, che però riflette un’offerta valida e completa fin dalle versioni base: insomma, la giapponese merita più di una riflessione. Un po’ meno da Est vengono invece le “cugine” Hyundai i20 - disponibile anche in versione simil SUV, come la Fiesta, con cui peraltro condivide il nome Active - e Kia Rio (appena presentata): dalla loro, le coreane hanno in primis qualità e design, ma non sono da meno motori - compreso un 1.0 turbo benzina a 3 cilindri da 100 CV - e comportamento stradale (almeno per quello che riguarda la i20, perché la Rio dobbiamo ancora guidarla).

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Tag: Mercato , auto americane , auto coreane , auto europee , auto giapponesi , auto ibride , auto italiane


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