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pubblicato il 8 dicembre 2016

Dossier #perchécomprarlaclassic

Ferrari 348 Challenge, perché comprarla… Classic [VIDEO]

La berlinetta, che proviamo in versione Challenge, ha ricevuto una lunga serie di critiche. Ma sono tutte giustificate?

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E' opinione comune ritenere le Ferrari lanciate nella seconda metà degli anni '80 più sfortunate dei modelli successivi. Il pettegolezzo ha comunque un fondo di verità, complice la difficile transizione fra il periodo successivo alla morte di Enzo Ferrari e l'inizio dell'epoca Montezemolo, nel quale il Cavallino smarrì parte delle certezze che ne avevano decreto il successo. Il vortice delle maldicenze e dei falsi miti soffia in particolare vicino alla Ferrari 348, lanciata a fine 1989, oggetto di feroci critiche molto spesso prive di alcun fondamento: qualcuno sosteneva per esempio che il volante si alleggerisse oltre il 250 km/h, altri che il telaio potesse addirittura flettersi, altri ancora che la versione con batteria anteriore fosse migliore di quella con batteria posteriore. Molte di queste valutazioni sono però immotivate, e vi dimostriamo il perché nella prova del #perchecomprarlaclassic, in cui saliamo nell'abitacolo di una versione in allestimento Challenge.

Pregi e difetti

La Ferrari 348 ha esordito nelle versioni TB e TS, di tipo coupé e spider, con motore V8 3.4 da 300 CV. Nel corso degli anni sarebbero arrivate anche le GTB e GTS, potenziate di 20 CV, oltre ad una serie di varianti riservate agli amanti delle prestazioni: la GT Competizione era quella più esclusiva (56 esemplari), mentre la Challenge montava una serie di particolari con i quali poté schierarsi al via dei campionati italiano GT e monomarca, quindi va di fatto considerata un'automobile da competizione. La Challenger era equipaggiata con un kit sviluppato dalla OMP, composto da protezioni sui fanali in plexiglass, profilo anteriore studiato per incrementare il raffreddamento dei freni e uno specifico allestimento interno, più corsaiolo, dove mancano quei componenti non fondamentali per l'uso in pista. Il motore passa da 300 a 320 CV. Una versione di questo tipo è indicata solo a chi accetta determinati compromessi, che vengono però ripagati al momento di guidare con decisione: il rumore allo scarico è entusiasmante, le prestazioni rimangono ancora oggi di livello (0-100 km/h in 5,6 secondi) e il carattere non ammette distrazioni, perché bisogna conoscerla a fondo prima di raggiungere i limiti di aderenza.

Quale scegliere

Il difetto principale della Ferrari 348 Challenge sta nel prezzo di listino, allineato ai contenuti e quindi molto superiore alle 348 meno raffinate: il costo varia a seconda delle competizioni sostenute e del palmares, ma le quotazioni sono comprese generalmente fra 150.000 e 200.000 euro. Le 348 TB e TS partono invece da 40.000/50.000 euro, raggiungono i 70.000/80.000 euro delle più potenti GTB e GTS e superano i 100.000 euro nel caso della versione Spider, ma possono oltrepassare di slancio i 200.000 euro per una delle rarissime GT Competizione. Sul costo non devono incidere le critiche rivolte da alcune “frange” di appassionati, come vi abbiamo dimostrato, che non sarà il più glorioso mai costruito a Maranello ma non è nemmeno problematico come viene spesso dipinto: la 348 è stata infatti un'automobile di transizione fra l'epoca Ferrari e quella contemporanea, ma può comunque fregiarsi di un glorioso motore V8, dello stile firmato Leonardo Fioravanti e di un comportamento su strada ancora oggi invidiabile.

Autore: Redazione

Tag: Test , Ferrari , auto storiche , auto italiane


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