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pubblicato il 30 novembre 2016

Rc auto con scatola nera, occhio alle clausole

La nostra micro-guida per "decifrare" i contratti delle assicurazioni

Rc auto con scatola nera, occhio alle clausole

Incidenti falsi: ecco una delle piaghe italiane più di frequente denunciate dalle compagnie. Anche per questo, ci viene detto, in Italia i prezzi Rc auto raggiungono vette impensabili in altri Paesi, con picchi al Sud Italia, specie Napoli e Caserta, dove statisticamente salgono le probabilità di sinistri e frodi. Fra le varie soluzioni per abbassare il caro-Rca, c’è la scatola nera, che (almeno in teoria) limita la possibilità di architettare truffe. Innescando, sulla carta, un meccanismo virtuoso: meno costi a carico delle imprese, e Rc auto più basse. Se questa soluzione può talvolta convenire, è anche vero che dovete prestare la massima attenzione alla miriade di clausole contrattuali della Rca con scatola nera. Le polizze sono diverse a seconda della compagnia e del cliente, ma in linea di massima vediamo che cosa andate a firmare.

Tre punti chiave

#1. Cosa consentite. Non esiste solo il prezzo. Quando sottoscrivete la Rca con scatola nera, acconsentite alla installazione di un dispositivo GPS/satellitare sulla vostra auto. Che identifica la posizione della macchina. E raccoglie informazioni sulla dinamica di un sinistro. Può anche rilevare i chilometri percorsi. La compagnia saprà di voi la vostra percorrenza in città e l’orario in cui guidate. Oltre alle decelerazioni superiori a una certa soglia (1 g). Ovviamente, salvo il caso dei sinistri, la compagnia non conoscerà il percorso dell’auto, la posizione, la velocità, l’accelerazione e la decelerazione. Inoltre, e ci mancherebbe altro, tutti i vostri dati personali verranno utilizzati solo nei limiti imposti dalle disposizioni di legge, previste dal Garante sulla privacy.

#2. Spese. Se, per una ragione o per l’altra, accettate la Rca con black box in comodato d’uso, ma poi non la installate, pagate attorno ai 100 euro di penale alla scadenza della polizza. E una somma (da 500 a 2.500 euro) in caso di incidente. In quanto alla installazione della scatola nera presso un’officina convenzionata con la compagnia, in genere è gratuita. Ma se un giorno decidete di disinstallare il dispositivo, chi paga? Il costo è attorno agli 80 euro, e non tutte le assicurazioni includono la disinstallazione gratuita. Tanto che, da sempre, le compagnie si oppongono alla introduzione di una legge che obblighi le imprese a pagare la disinstallazione.

#3. Incidente. Ipotizzando un funzionamento perfetto della scatola nera, in caso di incidente in cui avete ragione al 100%, avrete diritto al pieno risarcimento da parte della vostra compagnia. Come qualsiasi altra tecnologia al mondo, esistono pur sempre minimi margini di errore: può darsi che, per un motivo o per l’altro, la black box non rilevi alla perfezione quanto verificatosi durante il sinistro. In questo caso, potrebbero esserci delle conseguenze per il vostro indennizzo: se emergesse una minima vostra colpa, il rimborso sarebbe inferiore al vero. Inoltre, pare impossibile contestare quanto emerge dalla scatola nera: come difendersi in un’eventuale causa? Quali prove portare, contro quelle di una dispositivo? Tutto diventa più complicato, col ricorso a un consulente tecnico di fiducia che ricostruirà la dinamica del sinistro, le testimonianze, i verbali stilati dalle forze di polizia. Ed è anche legittimo avere qualche piccolo dubbio sul fatto che la black box non possa mai essere alterata da nessuno, come se fosse un apparecchio inviolabile: occhio a dare per scontato che le truffe diventano d’improvviso impossibili.

Imprudenze, cosa succede

A seconda della compagnia, se avete la Rc auto con scatola nera, potrebbe anche esservi assegnato un punteggio. Venite monitorati, analizzando la percentuale di chilometri percorsi rispettando i limiti di velocità previsti per le varie tipologie di strada (urbana, extraurbana, autostrada); il livello di rischio calcolato sulla percentuale di chilometri percorsi durante le fasce orarie; la prudenza calcolata in base alle accelerazioni e decelerazioni durante la guida. Se causate un sinistro, quel punteggio crolla. Così, al rinnovo, la Rca varia in base ai punti. Un sistema molto difficile da prevedere e quantificare per l’automobilista.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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