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Interviste

pubblicato il 29 novembre 2016

Yves Bonnefont: DS sarà premium "alla francese"

Il Direttore Generale DS punta su design, tecnologia ed esclusività. Mixati con gusto francese

Yves Bonnefont: DS sarà premium "alla francese"
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Il suo è il compito più difficile ma anche stimolante che possa essere assegnato a un manager dell’auto: inventarsi un’azienda attorno a un marchio appena nato. Yves Bonnefont raccoglie la sfida nel 2014, quando viene nominato primo direttore generale del neonato brand DS, che il Gruppo PSA trasforma da linea di prodotto Citroen in, appunto, marchio a sé stante. L’unico vantaggio, per chi ricopre una posizione come questa, è che non si possono far danni: salvo clamorosi errori, si può solo migliorare. C’è però da perdere la testa fra le mille e più cose da fare: dare una linea tecnica e di design agli ingegneri e al centro stile, creare una rete vendita (banalmente, decidere quali colori usare per i muri e per le poltrone), inventarsi una strategia di comunicazione e, soprattutto, far quadrare i bilanci il prima possibile, perché il Gruppo PSA ha sicuramente messo in conto che prima di far cassa ci vorrà del tempo, ma la pazienza delle multinazionali, in questo senso, non è mai troppa. Fra tutte queste cose da fare e da decidere Yves Bonnefont ha trovato comunque del tempo per rispondere a qualche nostra domanda, in occasione di una sua visita in Italia.

OmniAuto.it: Quando vedremo la gamma “nativa DS” al completo? Quando, cioè, non ci saranno più in gamma delle ex Citroen DS?
Yves Bonnefont: “Quello che posso dire è che il primo veicolo 100% DS sarà il SUV, un veicolo che rappresenterà la nuova generazione DS, perché creato dal classico foglio bianco. Questo, però, sarà già lo step 2 della nostra strategia. Per ora siamo ancora alla fase 1, cioè alla creazione delle basi, di cui fa parte il completamento della rete vendita.

OmniAuto.it: Su quale alimentazione punta DS? Diesel, benzina, ibrido, elettrico?
Yves Bonnefont: “E’ innegabile che si vada verso l’elettrificazione, ma la nostra strategia è chiara: siamo pronti a tutto e siamo in grado di offrire ai clienti ciò che vogliono, nelle tempistiche che loro preferiscono. Per questa ragione, non c’è qualcosa che escludiamo a priori: noi vogliamo offrire la soluzione migliore caso per caso. Per alcuni potrebbe essere vincente il diesel, per altri il motore a benzina, per altri ancora l’ibrido o l’elettrico. Detto questo, è chiaro che si vada sempre più verso ibride ed elettriche, ma dobbiamo essere competitivi a livello di prezzi e di piacere di guida. A proposito di questo, non è un caso se siamo nella Formula E: secondo me si tratta di un’opportunità unica per dimostrare che piacere di guida ed emissioni zero si possono mettere insieme.

OmniAuto.it: Qual è il concetto di piacere di guida per DS? La totale esclusione del guidatore e quindi un relax di viaggio totale o un coinvolgimento dell’uomo?
Yves Bonnefont: “Per noi piacere di guida significa due cose: la prima è potersi affidare alla guida autonoma per lavorare, rilassarsi, chiacchierare con gli amici o parlare di business mentre ci si sposta da A a B. La seconda è riprendere i comandi su una strada divertente e libera dal traffico. Piacere di guida è anche piacere di stare a bordo: con l’autonomous driving ci sarà un ripensamento totale degli interni: quando non servirà, per esempio, lo sterzo “annegherà” nella plancia, per lasciare molto più spazio alle persone.

OmniAuto.it: Qual è il brand che DS considera come proprio rivale principale?
Yves Bonnefont: “Vogliamo competere contro Volvo, Jaguar, i marchi tedeschi (Bonnefont non li nomina nello specifico, ndr) e quelli italiani come Maserati; di sicuro il nostro obiettivo è costruirci un nostro “territorio” dove design e raffinatezza tecnologica si incontrino. Guida autonoma, tecnologia al servizio del design, connettività, piacere di guida: questo è il terreno di caccia di DS. Il tutto, interpretato alla maniera francese di intendere il lusso: per noi è motivo di grande orgoglio ospitare i clienti nel nostro “Palace” a Parigi. Grande attenzione la poniamo anche al post vendita, perché chi entra in DS deve sentirsi parte di qualcosa di speciale.

OmniAuto.it: A proposito di essere speciali, premium significa anche offrire “un’esperienza” allargando gli orizzonti oltre i motori. DS come si sta muovendo?
Yves Bonnefont: “Su tre campi principalmente: la già citata Formula E; la partnership col museo del Louvre, a sottolineare la nostra competenza nella creazione di oggetti di valore (i nostri designer e i restauratori del museo si sono incontrati per decidere insieme quali siano i materiali migliori e quale la maniera ottimale per utilizzarli; la gastronomia, in quanto parte del lifestyle francese.

OmniAuto.it: Audi ha impiegato oltre vent’anni per riuscire a essere considerata premium; DS quanti anni ha pianificato?
Yves Bonnefont: “Non crediamo di poter essere molto più rapidi. Ovviamente non sappiamo già ora quando potremo considerare compiuto quel processo, ma di sicuro abbiamo ben chiaro in mente cosa dobbiamo fare nei prossimi anni. Proveremo senza dubbio ad accelerare le cose, puntando su 3 aspetti principalmente: miglioramento del prodotto, creazione della rete vendita (su questo siamo più rapidi di Audi, Lexus e Infiniti) e differenziazione. Su quest’ultima stiamo già spingendo forte con Commande Speciale. Per noi, il fatto che ogni individuo nel mondo possa avere la propria DS è un grandissimo motivo d’orgoglio, così come lo è poterlo ospitare da noi in sede, a Parigi, e lavorare alla sua macchina insieme ai nostri specialisti. Colori, materiali, abbinamenti extra-catalogo, etc., tutto è possibile, con DS.

OmniAuto.it: Quanto è importante la trazione integrale per essere premium?
Yves Bonnefont: “Lo è, ma non come l’abbiamo intesa per circa un secolo. Per noi, 4WD è quello che abbiamo già proposto sulla DS5 Hybrid 4x4, con il motore elettrico che agisce sulle ruote posteriori quando serve, riducendo gli attriti di un 4x4 tradizionale con albero di trasmissione e differenziali (o frizioni). Ecco, rispetto al passato, il nostro ibrido è già passato allla benzina, per quello che riguarda il motore a combustione.

OmniAuto.it: Come evolverà il design degli esterni?
Yves Bonnefont: “Per quello che ci riguarda, la linea la traccerà il concept DS E-Tense, che è l’esempio perfetto di cosa intendiamo quando parliamo di tecnologia funzionale al design. Su quel concept, per esempio, si fa a meno del lunotto, perché tanto le telecamere e gli schermi in alta definizione permettono di avere una visuale perfetta di ciò che accade dietro la propria auto.

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Tag: Interviste , DS , auto europee , interviste


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