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Interviste

pubblicato il 28 novembre 2016

Dossier Motor Show di Bologna 2016

Il Motor Show "non vi deluderà"

Parola di Rino Drogo, direttore della manifestazione che chiede agli scettici “un atto di fiducia”

Il Motor Show "non vi deluderà"
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Il Motor Show di Bologna cerca il riscatto e ha l'ambizione di convincere anche i più scettici. "Chiediamo un atto di fiducia, chi viene non resterà deluso", ci ha detto il direttore della manifestazione, Rino Drogo, dandoci la sua "parola". Questa nuova edizione, che torna dopo un anno di stop e diverse edizioni sottotono, punta a far rivivere la passione per l'auto e secondo gli organizzatori ci sono almeno tre buoni motivi per visitare i padiglioni di BolognaFiere dal 3 all'11 dicembre: la qualità e la quantità delle auto esposte; l'adrenalina garantita dalle corse nell'Area 48 - Motul Arena e il padiglione Passione Classica, "una collezione unica nel suo genere che riunisce l'eccellenza del panorama automobilistico italiano".

OmniAuto.it: cosa risponde a chi è rimasto scottato dalle ultime edizioni?
Rino Drogo: "Il nostro è un Motor Show completamente diverso, che non si vedeva da tanto tempo e lo garantisco in prima persona perché ho partecipato a tutte le edizioni, da quando ero ragazzo. La dimostrazione è anche il ritorno di marchi automobilistici che non hanno partecipato all'ultimo Salone di Parigi, come Aston Martin, Ford, Lamborghi o McLaren".

OmniAuto.it: Per non deludere il pubblico, su cosa avete puntato di più?
Rino Drogo: "Abbiamo puntato molto sulla passione per l'auto, facendola parlare non solo per le polemiche o gli scandali, ma cercando di andare a toccare tutti gli aspetti della passione automobilistica per fare in modo che la gente che viene al Motor Show non si annoi e trovi tutto quello che si trova in un vero Motor Show. Questo non è un salone statico, ma dinamico, che coinvolge le persone facendogli vedere, ma anche vivere le auto in tutti i loro aspetti".

OmniAuto.it: Durante l'organizzazione c'è qualcosa che avreste voluto fare e non ci siete riusciti?
Rino Drogo: "Abbiamo cercato di fare un Motor Show con i piedi per terra, cercando di partire da quello che la gente si aspettava: le case (e lo abbiamo ottenuto, abbiamo 43 marchi presenti ovvero il 70% di quelli presenti sul mercato); le macchine in prova (ce ne sono 86 nelle varie aree esterne per i test drive); e lo spettacolo. Abbiamo l'Area 48, che quest'anno si chiama Motul Arena, dove ci saranno oltre 200 macchine che si sfideranno ogni giorno nelle varie formule. E poi ci abbiamo aggiunto la cultura con Motor Show Incontra: abbiamo una serie di tavole rotonde e convegni su molti temi, dalla pubblicità all'auto connessa".

OmniAuto.it: Il Memorial Bettega è molto importante, pensate di riuscire a mettere insieme un parterre di marchi e macchine competitivo?
Rino Drogo: "Non abbiamo la Volkswagen, che comunque ha annunciato il ritiro dalle corse, ma abbiamo tanti altri marchi e i piloti che abbiamo sono importanti, sono anche nomi che toccano le corde dell'emozione, come ad esempio il figlio di Bettega. Alcune anticipazioni le trovare sul sito ufficiale Motor Show".

OmniAuto.it: Tante marche, ma anche grandi assenti. Perché?
Rino Drogo: "BMW non viene al Motor Show da molto prima della crisi, non è una novità. Ferrari negli ultimi anni ha sempre partecipato all'appuntamento dei pit stop in pista, ma quest'anno ha un problema: ha tutte le auto concentrate a Daytona, per i Ferrari Days. Il Gruppo Volkswagen ha deciso di non venire; noi invitiamo e poi ciascuno è naturalmente libero di decidere… Ci sono anche altre case che quest'anno ci hanno detto che staranno a guardare per motivi di budget e magari parteciperanno l'anno prossimo".

OmniAuto.it: Il vostro approccio infatti è stato molto orientato al marketing. Le aziende che partecipano vedranno ridursi i costi in base all'affluenza (vi siete dati un minimo di 300 mila persone). Per arrivarci quale tipo di pubblico vi aspettate?
Rino Drogo: "Noi ci aspettiamo di tornare ad interessare gli appassionati di auto, dai 16 ai 90 anni, perché la passione è una passione che ti prende per tutta la vita. E con il ricco menù che abbiamo pensiamo di poter coinvolgere tutti. Dall'altra parte questa manifestazione la facciamo anche per dare l'occasione alle case di mettere in mostra le proprie novità e fare promozione, c'è una nuova App innovativa per questo".

OmniAuto.it: Lei ha parlato di "passione per l'auto", ma esiste ancora?
Rino Drogo: "Io sono un grande frequentatore degli eventi automobilistici e penso che sia un luogo comune, una moda quasi, dire che i giovani oggi non hanno più la passione per l'auto. Credo piuttosto che oggi ci sia una fruizione diversa, magari prima si pensava di più ai CV o al rapporto peso/potenza, adesso invece interessa molto la tecnologia e se l'auto è connessa. Ma se ai giovani gli fai vedere l'auto, vengono. Noi qui al Motor Show 2016 abbiamo un corner dedicato alle Università e i ragazzi hanno progettato e costruito delle auto da corsa molto interessanti. Si sfideranno su questo ed ho visto molte persone appassionate. L'auto secondo me non tramonterà mai".

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Tag: Interviste , interviste , motor show


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