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pubblicato il 24 novembre 2016

Auto a gas, stangata nell'Area C di Milano

Dal 13 febbraio 2017 anche le auto a GPL e metano pagheranno 5 euro di ticket

Auto a gas, stangata nell'Area C di Milano

L'obiettivo del Comune di Milano è lodevole: ridurre il traffico in centro città e migliorare la mobilità nella cerchia dei Bastioni, attualmente molto sollecitata anche per la presenza dei cantieri della linea 4 della metropolitana. Ecco perché, il 18 novembre 2016, sono state approvate dalla Giunta alcune modifiche al provvedimento Area C. Dal 13 febbraio 2017 i veicoli alimentati a GPL, metano, bifuel e dualfuel, come previsto dalla delibera del 2013, potranno accedere nell'Area C pagando un ticket di 5 euro (o con le agevolazioni previste per tutti i veicoli paganti). Che poi questo provvedimento serva davvero a raggiungere l'obiettivo di "decongestionare", è tutto da dimostrare. Di qui, le forti polemiche per questa novità.

Il nuovo piano: stop Euro 4 diesel senza filtro

La "riforma" dell'Area C prevede anche altri punti. Sarà vietato l'accesso ai veicoli Euro 3 diesel di proprietà dei residenti che però, e solo fino al 15 ottobre 2017, potranno utilizzare i 40 ingressi gratuiti. Sarà vietato l'accesso ai veicoli Euro 4 diesel senza filtro antiparticolato (FAP) con alcune deroghe. Divieto d'ingresso per i veicoli immatricolati merci dalle 8 alle 10, fatta esclusione dei veicoli elettrici (per quattro mesi, alcune deroghe). Più altre novità che riguardano i veicoli a noleggio con conducente (NCC) superiori a 9 posti. Viene mantenuta l'esenzione dal pagamento di Area C per i veicoli elettrici e prorogata la deroga per i mezzi ibridi elettrici fino al 15 ottobre 2019. "Le regole che abbiamo definito per la nuova Area C tengono conto delle esigenze raccolte durante una serie di incontri che abbiamo tenuto nelle scorse settimane con il Consiglio comunale e il Municipio 1 e con le categorie produttive e commerciali coinvolte - dice Marco Granelli, assessore alla Mobilità -. Siamo contenti che tutti abbiano sempre condiviso l'obiettivo di decongestionare l'area all'interno dei Bastioni per garantire una migliore qualità della mobilità ai cittadini e alle imprese".

Che cosa lascia perplessi

Al di là della complessità del provvedimento, con innumerevoli deroghe ed eccezioni (per questo, meglio informarsi direttamente presso il Comune), la scelta di Palazzo Marino pare un po' contraddittoria. Anzitutto, nel complesso, nel 2016 Milano ha messo a disposizione incentivi per rendere ecologica un'auto che non veniva considerata tale: adesso, invece, stanga quelle stesse vetture. È vero che l'obiettivo è diminuire il traffico, ma la bizzarria resta. Continueranno a circolare veicoli più inquinanti (certi furgoni, per esempio) di quelli penalizzati.

Non è una questione di soldi

Non vogliamo pensare nemmeno lontanamente che il Comune intenda fare cassa sulla pelle di chi ha un'auto a gas, visto che i proventi da autovelox (dopo l'iniziale strage di multe) sono in calo. Milano, se non è una città contro le auto, è comunque una metropoli che utilizza parecchia tecnologia contro gli automobilisti: dagli autovelox fissi alle telecamere ai semafori, passando per gli annunciati controlli con autovelox mobili, fino allo Street Control. Senza dimenticare, appunto, l'Area C più la miriade di varchi elettronici delle Zone a Traffico Limitato. E le strisce blu ovunque, anche in periferia. Davvero così il traffico cala ovunque? E lo smog? Ricordiamo solo che Milano, con largo anticipo, ha già sforato il tetto di emissioni fissato dall'Unione Europea...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , inquinamento , milano


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