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Attualità

pubblicato il 23 novembre 2016

Dossier Salone di Los Angeles 2016

Jaguar I-Pace, tutta un'altra realtà

Il lancio virtuale della Concept a Los Angeles fa intravedere un possibile futuro in cui le auto... non si toccano

Jaguar I-Pace, tutta un'altra realtà
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Andare fino a Los Angeles per assistere al lancio della Jaguar I-Pace... nella realtà virtuale. Messo così suona come una cosa piuttosto assurda e c'è da dire che subito dopo ho potuto vedere e toccare la concept dal vivo (qui trovate le prime impressioni). Vi assicuro, però, che scoprire per la prima volta la I-Pace nel mondo digitale è stata un'esperienza impressionante. Forse non tale da giustificare 14 ore di volo fino all'altra parte del globo, ma comunque un ricordo indelebile, in cui non so dire se ciò che mi ha stupito di più sia stato lo spettacolare lancio dell'auto o la tecnologia con cui è stato realizzato.

Elettronica tra le stelle

Per rendere possibile l'insolita presentazione della I-Pace - tra l'altro in collegamento live con Londra, dove erano presenti altri ospiti e giornalisti - Jaguar si è affidata a due nomi noti dell'elettronica, Dell e HTC. La prima ha fornito le workstation necessarie a creare e far funzionare l'ambiente grafico in cui si è svolto il lancio, mentre cuffie, controller e visore per l'esperienza virtuale erano marchiati HTC Vive. Seduti intorno a un tavolo, siamo stati catapultati in uno scenario tridimensionale in continua evoluzione, dove la Jaguar I-Pace Concept prendeva forma davanti ai nostri occhi mentre il designer Ian Callum e il capo del progetto Ian Hoban ne raccontavano i dettagli. Dallo spazio siderale, la I-Pace è piovuta come un asteroide sul deserto della California e un attimo dopo eravamo a Venice Beach, Los Angeles, seduti dentro l'abitacolo.

Vivere nelle immagini

Non è facile rendere a parole l'estremo grado di realismo o l'eccezionale risoluzione del tutto, che mi hanno fatto sentire letteralmente immerso in questo mondo virtuale (per un assaggio vi rimando al video e alla app, se avete l'hardware per provarla). Quel che vi posso dire è che la possibilità di ruotare l'auto tramite il controller o quella di esplorare tutto l'abitacolo muovendo il corpo e la testa - come se fossi davvero seduto nella Jaguar I-Pace - hanno aperto nella mia immaginazione uno spiraglio su un possibile futuro in cui potremo scoprire le auto in maniera totalmente diversa.

Guardare ma non toccare

Quella di rendere virtuale un oggetto materiale e dinamico come l'auto, nata per muoversi e fatta soprattutto di plastica e metallo, è un'idea contraddittoria. D'altra parte questa soluzione può essere comoda per far "vivere" i nuovi modelli al maggior numero di persone possibile in tutto il mondo ed è per questo che molte case automobilistiche stanno investendo sulle tecnologie VR (Virtual Reality). In un domani non troppo lontano, insomma, potremmo trovarci in un concessionario a indossare un visore per la realtà virtuale, seduti in un'auto che non è fisicamente lì. Oppure visiteremo il Salone di Ginevra, Parigi, Tokio dal divano, senza bisogno di fare un passo fuori da casa nostra. Potremo passare ore al posto di guida della nostra supercar preferita, ma non sentiremo più l'odore della pelle, né la consistenza delle plastiche o della fibra di carbonio sotto le dita. Vedremo tutto ma non toccheremo nulla. Di certo la realtà virtuale apre a nuove, straordinarie possibilità per chi comunque nel mondo reale non può o non vuole muoversi. A ciascuno di voi giudicare se la differenza tra la materia e la sua simulazione può valere il prezzo. O 14 ore di volo.

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Attualità , Jaguar , auto elettrica


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