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pubblicato il 22 novembre 2016

Volkswagen, cosa bolle in pentola fino al 2025

Nel nuovo piano aziendale Transform 2025+ ci sono indicazioni su elettrico e profittabilità

Volkswagen, cosa bolle in pentola fino al 2025
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Volkswagen ha definito i contorni della sua ambiziosa strategia a medio termine, denominata Transform 2025+, che impegna l'azienda a perseguire determinati obiettivi in termini di crescita, profittabilità e rispetto ambientale. Il piano è stato illustrato nelle scorse ore da Herbert Diess, a capo della società, che ha promesso cambiamenti sostanziali e un forte rinnovamento in vista di quello che accadrà nel futuro al settore delle automobili. Il piano Transform 2025+ è suddiviso in tre fasi. La prima terminerà nel 2020 e viene descritta in termini più generici, a partire dallo "sviluppo di nuove competenze", ma è chiara la volontà di lanciare nuovi SUV e di aumentare la percezione di qualità nelle sue automobili, portandole ad essere una scelta alternativa a quelle di prestigio.

Dal 2025 un milione di elettriche all'anno

Nella seconda fase, che verrà compiuta entro il 2025, Volkswagen intende far debuttare strumenti alternativi di business (come ad esempio la mobilità condivisa) e conquistare una posizione di vantaggio nel ramo delle automobili elettriche. La terza fase è collegata direttamente alla seconda: la casa tedesca, secondo quanto annunciato, ha l'obiettivo di sfruttare questa posizione di vantaggio per influire sulle tendenze che si svilupperanno dopo il 2025, molte ancora sconosciute o da definire, in maniera da costruirsi un ruolo di primo livello nel campo della mobilità. L'azienda investirà 2.5 miliardi di euro nel settore della mobilità elettrica, finanziando l'esborso attraverso la rinuncia a modelli convenzionali di scarso successo, con l'ambizione di vendere 1 milione di automobili elettriche all'anno a partire dal 2025.

Gli Stati Uniti restano un mercato chiave

Il programma Transform 2025+ dovrebbe inoltre sancire un costante incremento dei profitti, che passeranno dal 2% registrato nel 2015, al 4% ipotizzato per il 2020 fino al 6% del 2025. La portata degli investimenti non sarà modificata, restando nell'ordine dei 4,5 miliardi per i prossimi anni. L'azienda interverrà però su alcuni mercati di primo livello, come la Cina e gli Stati Uniti, dove maggiore è il numero di automobili vendute: in Cina verranno privilegiati i SUV ed i modelli elettrici, negli Stati Uniti i SUV, le berline di grandi dimensioni e successivamente le automobili elettriche. L'impegno nei confronti degli Stati Uniti è sorprendente, dopo la perdita di credibilità in relazione al Dieselgate e al maxi-risarcimento accordato a favore dei clienti. In India, Russia e Sud America saranno privilegiate invece le automobili economiche.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , Volkswagen , auto europee


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