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pubblicato il 23 novembre 2016

Rc auto, avere il risarcimento senza andare per vie legali

In caso di controversia, meglio risolvere la questione non davanti al giudice. Ecco come fare per ottenere i soldi

Rc auto, avere il risarcimento senza andare per vie legali

Un caso semplice per capire di che parliamo: venite tamponati, avete ragione al 100% e chiedete i soldi del risarcimento alla vostra compagnia, tramite il risarcimento diretto. Domandate un rimborso di 10.000 euro fra danni alle cose e lesioni fisiche documentate, ma l'impresa ve ne propone 5.000. A questo punto, potrete far valere le vostre ragioni esercitando l'azione legale nei confronti della compagnia. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive entro 2 anni dalla data del sinistro. La materia è estremamente complicata, resa ancora più nebulosa da diverse norme succedutesi nel tempo. In estrema sintesi, avete due possibilità: andare davanti a un giudice; oppure trovare una soluzione stragiudiziale, ossia fuori dai tribunali. Vediamo i passi da fare per seguire la seconda strada.

Tre mosse della soluzione stragiudiziale

#1. Un professionista. Impossibile fare da soli. La materia (Rc auto e risarcimenti) è terribilmente complicata: sarebbe un po' come giocare a scacchi conoscendo le regole della dama. Siete destinati a perdere, ossia a non ottenere quanto vi spetta (o quanto pensate vi spetti). Avvaletevi di un valido professionista: può essere un esperto in infortunistica stradale, un patrocinatore stragiudiziale. O un avvocato: ce ne sono numerosi; fra i tanti, quelli dell'Unarca (Unione nazionale avvocati responsabilità civile e assicurativa).

#2. Documenti. Come vi ricorderà il professionista che vi aiuta, vi serve una valanga di documenti. Preventivi e fatture di riparazione dell'auto, visita medico-legale di parte: un "vostro" medico, non della compagnia, che esegue la perizia e indica l'ammontare del risarcimento in base ai punti di invalidità permanente. E poi una montagna di esami di ogni genere, volti a dimostrare che c'è la lesione fisica: radiografie, ecografie e quant'altro.

#3. Trattativa. Qui entra in gioco l'abilità del professionista nel tutelarvi. Sarete voi, "pesci" piccoli, che chiedete il dovuto; contro la compagnia, un gigante che fa parte a sua volta di un gruppo, Con un'équipe di legali pronti a dare battaglia in ordine e grado pur di fare gli interessi dell'assicurazione. Non esiste, spesso, una verità: parte e controparte portano la propria idea di risarcimento, molto variabile a seconda della prospettiva.

Una sana via di mezzo

Tornando al nostro esempio di partenza, può darsi che si arrivi anche a una via di mezzo: ci si accorda in via stragiudiziale a 7.500 euro, a metà fra i 10.000 chiesti e i 5.000 offerti. Da una parte, conviene a voi, così da avere un risarcimento; dall'altra, conviene alla compagnia, che non la tira troppo per le lunghe e non sopporta troppe spese legali.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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