dalla Home

Mercato

pubblicato il 19 dicembre 2007

Spionaggio alla Hyundai

Due tecnici accusati di aver svelato dati segreti ad un Marchio cinese

Spionaggio alla Hyundai

La spy story che ha coinvolto Ferrari, McLaren e in coda anche Renault ha fatto scalpore perché il contesto dorato della Formula 1 è ovviamente sotto i riflettori 24 ore su 24. Ma casi di spionaggio industriale accadono più spesso di quanto non possa sembrare.

Nell'industria automobilistica l'ultimo caso è avvenuto in Estremo Oriente ed è stato riportato dal quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, secondo il quale due tecnici Hyundai sono stati arrestati perchè avrebbero venduto documenti riservati alla cinese Jianghuai Automobile Corporation.

Sarebbero 270 pagine di schemi della trasmissione e oltre 3000 pagine su componenti della carrozzeria e altro della Hyundai Sonica ad essere stati ceduti per una cifra intorno agli 1,2 milioni di dollari USA alla JAC, che poco tempo fa aveva formato una joint venture proprio con Hyundai per produrre il multispazio "Refine", basato su meccanica Hyundai H-1, prima che il Costruttore sudcoreano si alleasse con un altro Marchio cinese, Guangzhou Auto.

Una non meglio nota compagnia svizzera, che aveva l'incarico di produrre componenti per conto di JAC, ha rilevato che i disegni erano identici a quelli forniti da Hyundai tempo prima ed ha così informato i vertici sudcoreani che hanno così proceduto alla denuncia, mentre da parte loro i cinesi di Jianghuai Auto dicono di non essere a conoscenza di nulla.

Questo è già il secondo caso nel giro di pochi mesi che coinvolge costruttori coreani e cinesi: in Maggio cinque fra impiegati ed ex impiegati della Kia erano stati accusati di aver venduto 57 pagine di alcuni dati di progettazione a due Costruttori cinesi rimasti ignoti, attraverso una società di consulenza da poco formata.

Autore:

Tag: Mercato , Hyundai


Top