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pubblicato il 22 novembre 2016

Peugeot, GTi più che mai

Non solo guida autonoma, auto ibride e mobilità condivisa: la Casa del Leone rafforza la sua anima sportiva

Peugeot, GTi più che mai
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Gli anni della crisi del 2000 hanno congelato la creatività delle Case automobilistiche togliendo agli appassionati la possibilità di sognare. Evidentemente il vento è cambiato ed è sempre piacevole poterne avere una prova tangibile quando si scoprono iniziative che stupiscono come quella di Peugeot, "Noi siamo GTi", alla quale abbiamo partecipato all'autodromo Marco Simoncelli di Misano. Negli ultimi anni i grandi attori del mondo automotive ci hanno fatto credere che il futuro sarebbe stato costituito da mobilità pubblica, car sharing, guida autonoma e mezzi poco inquinanti. Per noi appassionati della guida si prospettava un futuro nero: certamente comodo poter prendere una citycar in centro a Milano per brevi spostamenti per poi lasciare la metropoli con il treno ad alta velocità, ma il divertimento? Così Peugeot guarda al futuro non solo mediante nuovi modelli "pepati" ma raffordando una storia sportiva che per la casa del Leone costituirà i valori fondanti delle prossime auto sportive marchiate GTi.

Sportive ancora prima delle GTi

I valori sportivi sono insiti nella storia della casa francese che portò ai nastri di partenza della prima gara al mondo, la Parigi-Rouen nel 1894, una Tipo 3. O ancora, una Peugeot L45 vinse la 500 Miglia di Indianapolis nel 1916 (con un pilota italiano, Dario Resta) e una Tipo 174S la Coppa Florio nel 1925. Automobili da competizione a parte, la prima auto sportiva di Peugeot costruita in serie è arrivata nel 1938: si tratta della 402 B Légère, una GTi ante-litteram. Telaio tecnologicamente avanzato e carrozzeria a 4 porte affinché un padre potesse portare in giro la famiglia disponendo contemporaneamente di buone prestazioni; motore da 63 cavalli ed un peso contenuto in 1068 kg fanno un rapporto peso-potenza di assoluto rispetto, 16,6 kg/CV (l'Alfa Romeo 6C 2500 dell'epoca era a 16,4). Da allora si sono susseguite numerose versioni sportive: le 203 Darl'Mat, le 203A che correvano la 1000 Miglia (come quella usata dal nostro Andrea nell'edizione 2016), le prime GTi 604 e 205, le 405, la 106 Rallye fino alle ultime 206 e 207 GTI.

Cosa cambia oggi?

Le 208 GTi e 308 GTi conservano il bagaglio sportivo accumulato in oltre 100 anni con tratti estetici distintivi e tecnica finemente sviluppata dagli esperti di Peugeot Sport. Non che negli anni passati Peugeot si fosse dimenticata del motorsport, ci mancherebbe: basti pensare alla 206 WRC campione del mondo nei primi 2000 o alle 207 Super 2000 e 208 T16 portate ai successi dei giorni nostri da Paolo Andreucci (e non abbiamo scomodato Lei, la campionessa Gruppo B, la 205 Turbo16). Così si è partiti dall'erede della 205, la 208 GTi, per farla diventare come la "piccola bomba" che faceva sognare i giovani negli anni '80: stesso segmento (B), stesse proporzioni e stesso temperamento. La 205 GTi fece scuola per handling, leggerezza e piacere di guida: grazie a questo modello sono stati riempiti gli schieramenti di partenza di tutta Europa. In Italia in particolare nel CIVT, grazie alle 205 Gruppo A e Gruppo N, sono stati numerosi i piloti che hanno avuto la possibilità di emergere nel motorsport nazionale e non solo. Le specifiche delle GTi dei giorni nostri sono caratterizzate da motori 1.6 Turbo con un occhio ai consumi ma soprattutto votati alle prestazioni; 208 cavalli per la 208, per l'appunto, e 270 cavalli per la 308. La potenza non è tutto, tanto più nell'era moderna in cui i limiti di velocità impediscono di sprigionarla totalmente se non in pista; così si fa sempre più importante il valore dell'handling, della guidabilità. Assetti equilibrati per ogni situazione, impianti frenanti ben dimensionati e connotazioni sportive ma mai esagerate rendono le GTi odierne la perfetta riproposizione in chiave moderna della 402 B Légère, per esempio: berline sportive per tutti i giorni con un occhio alla leggerezza ed all'innovazione tecnologica mutuata dalle competizioni. Anche grazie ai nascenti dealer Peugeot Sport, la Casa non smentirà la vena sportiva puntando sempre di più sulla gamma GTi attuale, senza dimenticare le sportive che le corse le hanno fatte in passato (possessori di 205 GTi, tenetevi pronti…). Le 208 e 308 GTi - ancora di più nelle versioni elaborate by Peugeot Sport - sono quelle vetture in grado di alleviare lo stress quotidiano del tragitto casa-lavoro: le "pillole di emozioni" che possono regalare queste auto sono ciò che noi appassionati di motori e di sportività non potremo mai ritrovare in un'utilitaria elettrica.

Autore: Enrico Rondinelli

Tag: Curiosità , Peugeot , auto europee


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