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pubblicato il 22 novembre 2016

Dossier Auto e Salute

Stiramento alla coscia? Massima attenzione in auto

Guidare con una lesione a un muscolo è rischioso, ecco qualche dritta per prevenire il peggio

Stiramento alla coscia? Massima attenzione in auto

Vi descriviamo una situazione frequente. Vi sentite in formissima, siete tranquilli e rilassati, allenati e magri il giusto, tonici e vogliosi di fare una bella partita di calcetto: un 5 contro 5 a tutto divertimento. Saltate in auto, vi recate al campo e, dopo aver eseguito un adeguato riscaldamento, s'inizia a giocare. Verso metà incontro, quando siete al top della forza, la brutta sorpresa: il dolore dietro la coscia (destra o sinistra) per un problema muscolare. Esattamente, al bicipite femorale: il muscolo posteriore della coscia è uno dei più tormentati per chi fa sport, specie calcetto, ma anche calcio, rugby, tennis. Lì dove ci sono "stop&go" frequenti, brusche frenate e violente accelerazioni. Può trattarsi di contrattura (c'è un aumento del tono muscolare improvviso e involontario), uno stiramento (si ha un'alterazione del normale tono muscolare) o uno strappo (con rottura delle fibre del muscolo). Ma andiamo a capire cosa fare nel caso più frequente, ossia lo stiramento.

Cosa conoscere

#1. Fermarsi immediatamente. Appena avvertite dolore, fermi: fine della vostra partita. Se vi azzardate a insistere, la lesione peggiora. Oppure correte il rischio di giocare squilibrati e di farvi male alla gamba sana. Quindi, doccia subito e via in auto. Qui si apre un momento importantissimo per la lesione al muscolo, così come per la sicurezza stradale: guidare con un possibile stiramento alla coscia. Se è la gamba sinistra, avrete problemi a premere il pedale della frizione; se è la destra, avrete guai con freno e acceleratore. Cercate di fare il percorso più breve possibile: niente pizzata o discoteca dopo il calcetto; ma dritti a casa. Per stendervi sul letto. Non peggiorate le cose, non fate lavorare il muscolo lesionato: il disastro per chi sottovaluta il male alla coscia è dietro l'angolo, e si manifesta con una lesione ancora più grave al muscolo.

#2. Casi innumerevoli. A seconda della lesione, il guaio muscolare alla coscia va trattato in un certo modo. Anzitutto, meglio un esame (ecografia) per capire l'entità del problema. Dopodiché, sarà lo stesso medico a dirvi il da fare. Di base, serve sempre e comunque una cosa: il riposo. È uno stiramento? Sarà il terapista a prescrivere eventualmente antidolorifici, coi tempi di recupero un po' più lunghi (un paio di settimane), da unire a fisioterapia o massaggi. Di sicuro, meno guidate l'auto, meno vi muovete, meglio è. Evitate anche di sollevare pesi da caricare in macchina: comunque, i muscoli delle gambe si attivano. E ricordate che medicinali e guida non vanno d'accordo: attenti al colpo di sonno. Non ultimo: mai fare da soli, in materia di massaggi specialmente: servono mani esperte per impedire che il male si aggravi.

#3. Recidiva micidiale. Se, a distanza di qualche giorno dallo stiramento, vi sentite meglio, occorre la massima cautela. Non tornate subito a guidare per ore, specie nel traffico, con la coscia che lavora parecchio. Non sottovalutate i viaggi: magari il muscolo destro della coscia potrebbe stressarsi per via dell'appoggio continuo del piede sull'acceleratore. E la coscia sinistra potrebbe non gradire la posizione sempre assisa, ossia il fatto di stare seduti per ore: il sangue, specie nella parte lesionata, deve circolare in modo adeguato. Ricordatevi quindi di rilassarvi ogni oretta con 10 minuti di pausa e sgranchimento gambe. Soprattutto, non tornate subito a giocare a calcetto o a fare qualsiasi altro sport pieno di scatti: prima, testatevi lentamente con una corsetta leggerissima. L'ideale sarebbe un secondo esame (ecografia) che certifica la guarigione, per avere il via al ritorno delle attività normali.

Prevenzione in auto

Rammentate che, soprattutto se non avete più 18 anni, lì dove c'è stato uno stiramento, aumentano le probabilità di avere una ricaduta: è come se il muscolo si sentisse più debole in quel punto. Mentre vi recate in auto al campo da calcetto, utilizzare abiti comodi, che consentano la circolazione sanguigna. Specie ora che si va incontro al freddo, giocando all'aperto, valutate se è il caso di disputare la partita con indumenti termici. Esistono anche pomate specifiche per preparare le gambe alla prestazione sportiva: potreste metterne un po' ancor prima di guidare. Infine, per quanto possibile, ovunque siate seduti, incrementate l'angolo tra la coscia e la gamba: obiettivo, facilitare il ritorno venoso, evitare fenomeni trombotici (blocchi del sangue) e prevenire altre contratture.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell'Università di Siena, Executive Manager dell'A​ssociazione European Automotive Medicine (ERGAM), e autore di "Fisiologia clinica alla guida", Piccin Ed. 2015.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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