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Prototipi e Concept

pubblicato il 21 novembre 2016

Dossier Concept Dimenticate

Alfa Romeo Kamal, l'antenata della Stelvio

Presentata a Ginevra nel 2003, doveva rappresentare il debutto della Casa di Arese nel mercato dei SUV

Alfa Romeo Kamal, l'antenata della Stelvio
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Tredici anni. Questo il tempo che c'è voluto perché il primo SUV di Alfa Romeo passasse dallo status di "concept" a quello di auto di serie. Tredici anni durante i quali Alfa Romeo ha attraversato momenti di grande successo e momenti più bui. Il concept Kamal del 2003 appartiene ad un periodo di fermento: la 156 e la 147, disegnate da Walter De Silva, ottenevano grande successo sul mercato, e da lì a poco sarebbe stata lanciata anche la coupé GT. Il primo SUV di serie dell'Alfa Romeo invece, lo Stelvio, appartiene all' "epoca Marchionne" ed è un modello chiave nella strategia di rilancio internazionale del marchio a livello internazionale insieme alla Giulia, presentata nel 2015. Nella Stelvio, presentata al Salone di Los Angeles 2016, resta molto poco della Kamal, anzi forse nulla, a parte la volontà di arrivare dritta al cuore degli appassionati del marchio (e non solo) con il suo mix di eleganza e sportività. Due elementi che, negli anni, hanno contraddistinto i modelli del Biscione

L'auto giusta per il momento giusto

Fa un po' strano pensarci ma già tredici anni fa i SUV erano tra i modelli più apprezzati. Basti pensare che la prima Mercedes-Benz ML risale al 1997, la BMW X5 al 1999 e che nel 2003, proprio l'anno del debutto dell'Alfa Romeo Kamal, arrivava su strada la prima Porsche Cayenne. E proprio nel segmento dei SUV sportivi la Kamal voleva ritagliarsi una sua nicchia, anche perché dal punto di vista meccanico non aveva niente da invidiare a nessuno. Sotto il cofano alloggiava il V6 "Busso", lo stesso di 147 e 156 GTA, capace di 250 CV e abbinato al differenziale autobloccante Torsen e alla trazione integrale. Nessuno l'ha mai guidato, a parte i collaudatori più fortunati, ma secondo alcune voci pare che gli ingegneri avessero lavorato così bene sul suo sound da renderlo praticamente unico. La base di partenza dalla quale è stata sviluppata la Kamal era quella della 147 e la sua linea ovviamente tradiva questa parentela: le fiancate erano bombate e scolpite, quasi a sottolineare l'importanza dei passaruota. C'era poi un elemento comune a tutte le Alfa dell'epoca (ma anche della Giulietta odierna), e cioè le maniglie delle portiere posteriori nascoste verticalmente nella cornice del finestrino. Al posteriore c'erano due fanali sottili e a sviluppo orizzontale che "puntavano" verso il logo Alfa Romeo posto al centro del portellone ed messo in evidenza anche dalla forma del lunotto. La parte che meno ricordava gli altri modelli della Casa era sicuramente il frontale, con il trilobo caratterizzato da due grandi fendinebbia circolari uniti da un listello cromato e due gruppi ottici piccoli e "taglienti".

La più compatta di tutte

Le dimensioni non si allontanavano poi tanto dalla sua sorella di segmento C: la lunghezza si fermava a 4,35 metri mentre l'altezza era di 1,62 metri. Per intenderci, era poco più bassa di una Mercedes GLC e più corta delle varie Audi Q3 (4,39 metri), BMW X1 (4,44 metri), Mercedes GLA (4,42) e persino di Range Rover Evoque (4,37 metri). Giusto la nuova MINI Countryman sarebbe riuscita a batterla con i suoi 4,3 metri tondi. La sua nuova "sorella maggiore", la Stelvio, appartiene invece ad un altro segmento, quello cosìddetto "D", perché le sue dimensioni rasentano il metro e settanta. E visto il grande successo delle SUV e dei crossover compatti, chissà che un domani, dopo il SUV più grande di segmento E, in Alfa Romeo non decidano di dare il via ad un nuovo progetto. Un progetto che di certo non avrà nulla in comune con la Kamal del 2003 (anche se su alcuni documenti che girano online sembra ad Arese siano pronti a riutilizzare questo nome), se non la volontà di combinare eleganza, sportività e versatilità.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Alfa Romeo , auto italiane , ginevra


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