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Prototipi e Concept

pubblicato il 15 novembre 2016

Dossier Salone di Los Angeles 2016

Jaguar I-Pace Concept, le prime impressioni dal vivo

A Los Angeles abbiamo visto in anteprima l'EV Jaguar che vuole battere sul tempo i premium tedeschi

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"La Jaguar più importante dopo la E-Type". Questa la definizione ambiziosa con cui il capo del design Jaguar Ian Callum ha descritto la I-Pace Concept durante il lancio qui ai MILK Studios di Los Angeles (qui lo speciale sul Salone dell'auto), dove la Casa inglese ha dato vita a un evento di realtà virtuale che si è concluso con l'apparizione della I-Pace dal vero. Della piattaforma VR (Virtual Reality) HTC VIVE usata per la presentazione vi parlerò presto in un altro articolo, qui invece cercherò di darvi le mie prime impressioni dal vivo sulla Jaguar I-Pace e sul futuro elettrico di Jaguar Land Rover.

Forme inedite

Parto dal design: un aspetto fondamentale in una concept car e a maggior ragione nella Jaguar I-Pace, che anticipa da vicino il modello di serie in arrivo nella seconda metà del 2018. Quelli di Jaguar la chiamano SUV, ma il termine crossover mi sembra più adatto, visto che la I-Pace è abbastanza bassa: 156 centimetri, 5 in meno di una Nissan Qashqai per intenderci. Questo non vuol dire, però, che il fondo dell'elettrica Jaguar sia vicino a terra. Non avevo con me un metro per prendere misure precise, ma a spanne - letteralmente - direi che siamo all'altezza giusta per avventurarsi nel fuoristrada leggero. Quello che mi ha spiazzato di più della Jaguar I-Pace sono le sue proporzioni. Il muso corto e basso, l'abitacolo che prende quasi tutta la lunghezza dell'auto (il passo è di quasi 3 metri, tanti sulla lunghezza totale di 4,7) e la coda massiccia e squadrata danno all'insieme un profilo che richiama quello delle auto a motore centrale. Sono forme cui credo ci dovremo abituare, considerato che le piattaforme elettriche hanno priorità diverse rispetto a quelle delle auto che abbiamo guidato fino a oggi. Perché, citando ancora Callum, "I veicoli elettrici sono qui e ci resteranno".

Niente cofano, l'abitacolo ci guadagna

Pare che il futuro, insomma, farà a meno dei cofani lunghi fatti per ospitare i motori longitudinali o dei vincoli imposti dagli spazi per la trasmissione, perché il problema principale degli EV è un altro: dove mettere le batterie. Che nella Jaguar I-Pace sono grandi - la capacità totale è di 90 kWh, numeri da Tesla - e stanno sotto al pavimento. Questo ha lasciato tanto spazio all'abitacolo, che in dimensioni esterne simili a quelle della F-Pace offre un'abitabilità superiore a quella della Range Rover. La sensazione a bordo è di relax, di benessere: l'ambiente è grande, arioso grazie all'enorme tetto in vetro e sposa materiali nobili come legno e Alcantara, a tocchi moderni come la strumentazione digitale e i pulsanti a sfioramento sul volante. Le auto elettriche, insomma, si giocano il loro vantaggio soprattutto dentro, offrendo spazi e soluzioni innovative libere finalmente dai limiti della meccanica: una cosa che fa bene al design, oltre che alla fantasia dei progettisti e apre la porta a rivoluzioni nell'idea di abitacolo che abbiamo avuto fino a oggi. Quel che serve al piacere di guida, però, è rimasto, come le sospensioni anteriori a doppio quadrilatero e la posteriore Integral Link prese in prestito da XE, XF e F-Pace.

Nata in fretta per anticipare i tedeschi

La I-Pace è un progetto ambizioso in molti sensi, non ultimo perché è stata creata in circa un anno a partire da una piattaforma tutta nuova. E il ritmo resterà alto se, come promesso da Jaguar, l'auto arriverà in commercio nella seconda metà del 2018. Due anni e mezzo sono poco più della metà del tempo che di solito serve per creare un nuovo modello da zero, segno che JLR vuole battere la concorrenza tedesca sul tempo nel mercato nascente delle auto premium a batterie. Per ora, infatti, Mercedes-Benz ha annunciato che il suo SUV elettrico EQ arriverà entro al fine del 2020 e Porsche si è data lo stesso tempo per la sportiva Mission E. Audi, invece, dovrebbe lanciare il suo SUV Q6 nello stesso anno della I-Pace, mentre sulla i5 di BMW i tempi sono ancora incerti. Per giustificare i costi di sviluppo, poi, è facile prevedere che JLR non utilizzerà la nuova architettura elettrica solo sulla Jaguar I-Pace, ma la estenderà anche al marchio Land Rover. Come? Bella domanda, cui però non so rispondere se non dicendo che una piattaforma così richiede quasi per forza un nuovo modello a parte. Sarà interessante vedere come il capo del design Land Rover Jerry McGovern interpreterà i nuovi paradigmi elettrici e come faranno i tecnici a dare alla nuova auto credenziali in fuoristrada all'altezza del marchio.

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Prototipi e Concept , Jaguar , auto elettrica , auto inglesi , los angeles , saloni dell'auto


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