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pubblicato il 18 novembre 2016

Kia, la comprereste una sportiva coreana?

Dovrebbe arrivare nel 2018 per "rivoluzionare" il modo in cui viene percepito il marchio

Kia, la comprereste una sportiva coreana?
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Cambiare il modo in cui un marchio (automobilistico e non solo) viene percepito è un processo lungo e difficile. Non basta qualche anno di lavoro. Audi, per rimanere nell’ambito che ci compete, ci ha messo oltre 20 anni per arrivare dov’è adesso. Detto questo, i coreani sono tenaci, costanti, il lavoro non li spaventa e se c’è da aspettare, aspettano. Un po’ ci sono abituati, del resto: che fanno buone macchine, dove con buone si intende al livello delle europee (magari non premium ma dei marchi generalisti sì), sono almeno dieci anni. I frutti veri, in Europa, hanno iniziato a coglierli però da non più di 4 o 5, quando con la Sportage, rinnovata quest'anno, hanno conquistato le prime posizioni del segmento dei SUV medi. Il primo step è dunque conquistato: oggi, il brand Kia viene preso in considerazione al pari di Nissan, Opel, Peugeot, Renault, Toyota, etc., se non altro fino al segmento, appunto, della Sportage. Ma in Kia hanno in mente ben altro

Stinger GT4 e Concept GT, due indizi...

La domanda che vi abbiamo fatto nel titolo, in realtà, non se la pongono nemmeno tanto, in Kia: loro la sportiva hanno già deciso di farla e dovrebbe arrivare sul mercato entro il 2018, ma probabilmente si farà vedere già l’anno prossimo. Tutti ricorderete il concept GT4 Stinger presentato al Salone di Detroit del 2014. Non è da escludere che si faccia, ma è anche vero che si tratta di una proposta della sede californiana di Kia. Piuttosto, c’è un altro studio che bolle in pentola, si chiama Concept GT ed è una “berlina-coupé” Gran Turismo, di cui qualche muletto è stato più volte fotografato in giro per le strade del mondo. Dovrebbe essere questo il primo vero cambio di passo di Kia, in un segmento di mercato che, per capirci, dovrebbe essere lo stesso della BMW Serie 4 GranCoupé. Un’auto il cui scopo, come detto, non è quello di fare grossi volumi di mercato, bensì far capire che anche Kia può e sa fare delle sportive. Nulla di nuovo, del resto, se si pensa a quanto fatto proprio da Audi con la prima R8: al di là dei numeri di mercato, la “sorella diversa” della Lamborghini Gallardo diede l’ultima “spinta” ai Quattro Anelli nella direzione della sportività, avvicinandoli a BMW, per capirci.

Già oggi le cose stanno cambiando

Per gli appassionati è una buona notizia: chi progetta e costruisce automobili - ancora oggi dove guida autonoma e connettività la fanno da padrone - ha ancora molto a cuore il piacere di guida, concetti come il feeling di sterzo, la precisione in curva e l’agilità nei cambi di direzione. Ecco perché Kia (il Gruppo Hyundai, in realtà, di cui Kia fa parte) ha affidato lo sviluppo e la messa a punto dei telai a un ex BMW Motorsport: il tedesco Albert Biermann. I primi frutti del suo lavoro li abbiamo messi alla prova sulla Optima SW, provata pochi mesi fa: volete sapere qual è uno degli aspetti che abbiamo apprezzato di più? Il piacere di guida…

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Tag: Curiosità , Kia , auto coreane


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