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pubblicato il 14 novembre 2016

Bollo auto, contro l’evasione potrebbe aumentare il costo della revisione

Se ne discute in Parlamento. Chi evade potrebbe non circolare più

Bollo auto, contro l’evasione potrebbe aumentare il costo della revisione

Il bollo auto è una delle tasse più odiate dagli italiani e porta nelle casse dello Stato circa 6,5 miliardi di euro ogni anno. L’evasione però è ancora molto alta (parliamo di circa 500 milioni di euro all’anno) e in Parlamento si discute ancora di come fare a combatterla. Nei mesi scorsi il Premier, Matteo Renzi, aveva rispolverato l’ipotesi di abolire il bollo per alzare il prezzo dei carburanti e nel nostro “Detto tra noi - Meglio pagare il bollo o la benzina?” in molti ci avevate detto di preferire la seconda ipotesi. Adesso però le carte in tavola sono cambiate e in Parlamento spunta una nuova ipotesi: chi effettua la revisione del mezzo controlla se è in regola con il pagamento del bollo per l’anno in corso e i precedenti e se risulta un’anomalia non si procede con la revisione ovvero il proprietario/evasore resta a piedi. L’idea è espressa nell’emendamento alla legge di Bilancio presentato alla Commissione Finanze della Camera da Francesco Ribaudo (PD) e prevede anche che in fase di revisione venga verificato se sul mezzo c’è un fermo amministrativo. Ora dovrà ricevere l’ok dalla Commissione Bilancio e poi essere approvato da Camera e Senato. Il percorso insomma è lungo, ma ci sono già delle perplessità e molte obiezioni in rete.

Cosa dice la proposta

La proposta modificherebbe l’articolo 80 del Codice della Strada introducendo il comma 17 bis: "A decorrere dall'anno 2018, gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri e le imprese autorizzate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti …, prima di effettuare la revisione ai veicoli soggetti alla revisione obbligatoria, devono verificare l'avvenuto pagamento, dell'anno in corso e degli anni precedenti, della tassa di proprietà, della tassa di circolazione e della situazione di fermo amministrativo...". Se non si è in regola, “non è possibile procedere con la revisione del veicolo ed il suo proprietario è obbligato ad effettuare i pagamenti mancanti e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare”.

I dubbi e le spese

L’idea di base non sembra complicata eppure all’atto pratico lo è, perché il bollo auto è un tributo regionale e i dati sono contenuti nei singoli uffici tributi. Chi effettua la revisione accede al Centro elaborazione dati del Mit quindi o si crea un ponte tra questo e gli uffici tributi o si apre un canale diretto di accesso per effettuare la verifica. E poi c’è il capitolo, più oneroso, del controllo del fermo amministrativo. In questo caso la banca dati da cui attingere è quella del PRA e, al di là dei ponti e degli accessi anche qui necessari, le visure si pagano (6 euro l’una) e quindi è ipotizzabile che il costo verrebbe addebitato all’automobilista che deve far revisionare la macchina. Al momento si tratta solo di ipotesi, continuate a seguirci per saperne di più sull’iter di approvazione in Parlamento.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , bollo auto


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