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pubblicato il 15 novembre 2016

Dossier Auto e Salute

Gastrite, un problema anche in auto

Qualche dritta per combattere questa fastidiosa infiammazione dello stomaco

Gastrite, un problema anche in auto

Guidare con lo stomaco in fiamme: un'esperienza da non augurare al peggior nemico. Parliamo della gastrite, un'infiammazione della parete interna dello stomaco. Che può essere di due tipi: acuta, se i sintomi compaiono d'improvviso per poi essere neutralizzati grazie a specifiche cure; o cronica, se si sviluppa lentamente e perdura nel tempo, con pochi miglioramenti, nonostante si segua un piano terapeutico. Un guaio che si scatena quando, la barriera difensiva dello stomaco si indebolisce, permettendo così agli acidi dei succhi gastrici di raggiungere la sua parete (mucosa) e infiammarla. La mucosa si ritrova con difese impoverite, cellule della parete gastrica danneggiate. I sintomi? Dolore e bruciore allo stomaco, che tendono a diminuire con l'assunzione di cibo. E poi sensazione di pienezza (talvolta nausea) dopo aver mangiato. Vediamo come prevenire e curare il problema.

Cosa conoscere

#1. Cause. Partiamo dalle cause della gastrite: al di là dell'Helicobacter pylori (un batterio che si insinua sotto il tappeto mucoso che riveste lo stomaco e lo danneggia), può essere dovuta all'uso eccessivo di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) e all'assunzione della cardioaspirina. In più, fumo, eccesso di alcol e dieta sbilanciata a favore di cibi troppo grassi irritano lo stomaco.

#2. Prima prevenzione. Quindi, se già avete un minimo problemino con lo stomaco e avvertite un sintomo della gastrite, massima cautela. Prima e durante un viaggio, alla larga dagli alimenti fritti e pesanti: non "gonfiatevi" di bevande gassate unite al junk food (merendine, snack e dolciumi confezionati). Per quanto riguarda l'alcol, si accoppia davvero male con la guida, così come con la gastrite. E il fumo distrugge l'organismo in mille modi, anche andando a infiammare lo stomaco. Non ultimo, sappiate che medicinali non provocano solo sonnolenza.

#3. Che stress! In auto, mentre guidate nel traffico, lo stress è un pessimo compagno di viaggio. Questo vale sia per chi è sano sia per chi ha qualche accenno di gastrite: se la… "calma assoluta" è impossibile nella giungla urbana, cercate almeno di non dare troppo peso a chi commette infrazioni al Codice della Strada, chi fa manovre sciocche e pericolose. E in generale, armatevi di pazienza se si procede a due all'ora nelle metropoli eternamente paralizzate.

#4. Sempre seduti. A peggiorare le cose concorre il fatto di stare seduti per ore in auto, magari dopo aver passato la giornata sulla sedia davanti al computer: la soluzione è sgranchirsi le gambe e prendere una boccata d'aria appena ne avvertite la necessità, senza "tirare troppo la corda".

Diagnosi e cura

Nel caso i sintomi della gastrite che non scompaiono, rivolgetevi al vostro medico. Che eventualmente vi dirotterà verso uno specialista. Il trattamento della gastrite si basa sull'assunzione di farmaci che inibiscono la secrezione gastrica: questi "inibitori" vanno presi per minimo due mesi. Se la gastrite è legata all'infezione da Helicobacter pylori, occorre instaurare una terapia adeguata che prevede un cocktail di antibiotici.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell'Università di Siena, Executive Manager dell'A​ssociazione European Automotive Medicine (ERGAM), e autore di "Fisiologia clinica alla guida", Piccin Ed. 2015.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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