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pubblicato il 14 novembre 2016

Multe auto, come non pagare gli interessi

Ecco qualche dritta per non pagare gli interessi sulle vecchie multe auto

Multe auto, come non pagare gli interessi

Ci siamo: ora, avete tutte le istruzioni sulle vecchie multe auto, dette anche multe stradali. Parliamo dei verbali per infrazioni al Codice della Strada, che non avete pagato entro 60 giorni dalla notifica effettuata dal Comune. In casi del genere, l’amministrazione locale non effettua il recupero dei vecchi crediti da sola, ma si avvale di Equitalia, l’ente riscossore. Che invia la cartella esattoriale al proprietario della vettura "incriminata". Con la richiesta di pagare il dovuto entro un certo termine. Proprio per chi non ha saldato il debito con un Comune, il decreto fiscale del Governo Renzi ha introdotto una novità rilevante: ora, sono arrivate le istruzioni di Equitalia per approfittare di quella che viene chiamata definizione agevolata.

Tris di punti da conoscere

#1. I conti. Con la cartella esattoriale di Equitalia per vecchie multe stradali non pagate, siete costretti a versare il doppio della contravvenzione, più l’aggio (il lavoro del riscossore per il Comune) commisurato a tale importo, più le maggiorazioni (la "mora" del 10% ogni sei mesi ), più le eventuali spese di esecuzione e le spese di notifica della cartella. Col decreto fiscale, non pagherete gli interessi né le maggiorazioni. La definizione agevolata si applica alle somme riferite ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2015: significa che, in quel periodo, il Comune ha incaricato il riscossore di andare a recuperare il denaro.

#2. Attivatevi. Non è il Comune che vi avvisa della possibilità data dal decreto fiscale, né Equitalia. Dovete presentare la Dichiarazione di adesione alla definizione agevolata attraverso un modulo che è disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it e presso tutti gli sportelli di Equitalia. La dichiarazione deve essere presentata entro e non oltre il 23 gennaio 2017. Dopodiché, entro il 24 aprile 2017, Equitalia comunicherà l’ammontare complessivo delle somme dovute, la scadenza delle eventuali rate e invierà i relativi bollettini di pagamento.

#3. A rate. Potete pagare in entrambe le modalità: a rate oppure in un’unica soluzione, rispettando le date di scadenza riportate sulla comunicazione inviata da Equitalia e sui bollettini di pagamento. È possibile dilazionare l’importo fino a un massimo di 4 rate: il decreto prevede che le prime tre rate dovrete versarle entro il 15 dicembre 2017, la quarta entro il 15 marzo 2018. Se avete già un piano di rateizzazione, potete comunque aderire alle agevolazioni previste dal decreto, ma dovrete pagare integralmente le rate in scadenza fino al 31 dicembre 2016.

Casi particolari

Se non pagate le rate stabilite, ma anche se pagate in misura ridotta o in ritardo, perdete i benefici previsti dal decreto. Gli eventuali versamenti effettuati saranno comunque acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto. Inoltre, il decreto stabilisce che per aderire dobbiate espressamente dichiarare di rinunciare a eventuali contenziosi relativi alle cartelle interessate dalla definizione agevolata.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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