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pubblicato il 10 novembre 2016

Renault, prosegue l’indagine sulle emissioni

La casa francese aspetta di conoscere le mosse dell’accusa, ma nel frattempo rivendica la correttezza del proprio operato

Renault, prosegue l’indagine sulle emissioni

L'organo francese a tutela della concorrenza, dei consumatori e contro le frodi (DGCCRF) ha consegnato alla procura di Nanterre i risultati delle indagini svolte in merito alle emissioni inquinanti di alcune Renault, che secondo l'accusa potrebbero violare i limiti stabiliti dalla legge francese sulla produzione di ossido d'azoto (NOx), sostanza generata nel processo di combustione del gasolio e ritenuta molto dannosa per l'organismo umano. L'azienda ha preso atto degli ultimi sviluppi, come scritto all'interno di una nota stampa, e ha ribadito di osservare le leggi francesi ed europee sulla materia, di aver sempre omologato i suoi modelli in accordo alla legge, di non utilizzare un software per truccare in maniera illecita le emissioni e di aspettarsi regole più severe in tema di emissioni, condividendo l'opinione sul tema degli Stati europei, della Commissione, degli enti regolatori e delle altre case automobilistiche.

Sta ora al procuratore decidere o meno se portare avanti l'accusa, sulla base di quanto contenuto nei documenti raccolti dalla DGCCRF. Il controllo rientra nelle indagini commissionate a settembre 2015 dal Ministro francese dell'Economia, Michel Sapin, nella speranza di far luce dopo lo scoppio della vicenda relativa al Dieselgate. Il dicastero aveva istituito la Commissione Royal, dal cognome del Ministro francese dell'Ambiente, Ségolène Royal, che si era rivolta alla DGCCRF per valutare se i valori di NOx emessi dalle automobili in condizioni reali d'utilizzo fossero superiori ai limiti stabili per legge. Gli inquirenti avevano perquisito a gennaio uno stabilimento della casa francese, con l'obiettivo di trovare prove su presunte irregolarità, poco prima che l'azienda organizzasse un campagna di richiamo per 15.000 Captur dCi110. Ad aprile Renault aveva annunciato una campagna studiata per modificare i sistemi di scarico delle sue automobili con motori a gasolio omologati Euro 6b, in maniera da far calare le emissioni di ossido d'azoto nella marcia su strada, attraverso l'ampliamento del range di temperature a cui funziona la valvola EGR e il miglioramento del filtro che cattura l'NOx. Il funzionamento "blando" di questi sistema era stato oggetto di critiche.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , Renault , inquinamento


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