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pubblicato il 9 novembre 2016

Ecomondo 2016, cosa dice l’automobile

Mobilità pulita e auto del presente: chi convince e chi no ad H2R-Mobility

Ecomondo 2016, cosa dice l’automobile
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Ecomondo 2016 è appena iniziato, ma abbiamo una doppia pretesa: fare già un primo bilancio e dare i voti a chi partecipa a questa fiera internazionale delle tecnologie “verdi”, in corso a Rimini. Notevole l’afflusso di gente, con i visitatori che vanno a curiosare un po’ in tutti gli stand: l’edizione numero 20 di Ecomondo è già promossa. Ma fra i protagonisti della manifestazione c’è l’auto ed è su questa che ci concentriamo per capire che aria tira in Italia. Ci riferiamo in particolare a chi anima il convegno H2R-Mobility for Sustainability 2016 all’interno di Ecomondo: fra gli altri, 4 Case automobilistiche. Cioè Kia, che arriva con due proposte ibride: la berlina Optima Plug-in Hybrid e la crossover compatta Niro Hybrid. Quindi Nissan, con la Leaf 30 kWh 100% elettrica. E poi Toyota, con l’anteprima italiana della Prius Plug-in ibrida ricaricabile accanto alla Prius full hybrid e alla Mirai a idrogeno con celle a combustibile e tecnologia ibrida. Non ultima, Volkswagen interviene con la e-Golf a trazione 100% elettrica e con un batteria potenziata che raggiunge i 300 chilometri di autonomia, la Golf TGI BlueMotion a metano e la Golf GTE ibrido Plug-in.

Strategie per gli anni a venire

A Ecomondo 2016 queste 4 Case hanno ricordato le loro strategie che guardano innanzitutto al breve periodo perché buona parte di quelle che abbiamo per tanto tempo definito “auto del futuro” sono arrivate nelle concessionarie e si possono comprare. Così se Kia crede di più nell’ibrido, Toyota punta anche sull’idrogeno, mentre Nissan insiste con l’elettrico puro e Volkswagen rilancia sul bio metano. Durante H2R, quei Costruttori hanno già dato un contributo concreto, fatto di studi, ricerche, dati, scenari. Investono, questo è ovvio, per aumentare i profitti, ma al contempo contribuiscono a una mobilità più pulita, a beneficio dell’ambiente e della salute.

In speranzosa attesa

In tema di mobilità pulita a non aver convinto del tutto sono le istituzioni italiane. Abbiamo ascoltato con attenzione le parole del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che alla fiera riminese ha detto: “I dati ci dicono che il nostro Paese è un’eccellenza europea. Dobbiamo smettere di piangerci addosso e di descriverci come il fanalino di coda in campo ambientale, perché non è così. Lo dimostra l’accordo che abbiamo stretto con la Cina per un forum annuale sulla green economy”. È pur vero che un politico italiano di rado entra nel merito delle questioni in modo netto. Però l’auto elettrica e in generale le vetture “verdi” aspettano da anni un qualche segnale positivo dalle istituzioni centrali: al di là di incentivi per le macchine a basso impatto ambientale, il problema sono le infrastrutture. In particolare le colonnine di ricarica, normale e veloce.

Aspettiamo

Senza bonus e senza una fitta rete di “stazioni per fare il pieno”, l’auto elettrica difficilmente potrà svilupparsi. Specie al Sud, dove la situazione da questo punto di vista è critica. Ecco, a Ecomondo 2016, a perdere punti sono un po’ le istituzioni, che da anni non danno segnali confortanti in tema di mobilità pulita. Magari, però, sarà proprio la fiera riminese a dare qualche impulso positivo alla politica italiana.

Autore: Redazione

Tag: Eventi , auto elettrica , auto ibride , h2roma , idrogeno , mobilità sostenibile


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