dalla Home

Curiosità

pubblicato il 16 dicembre 2007

Reventon verso l'eternità nel Museo Lamborghini

L'ultimo Tango al Motor Show

Reventon verso l'eternità nel Museo Lamborghini
Galleria fotografica - Lamborhini al Motor Show 2007Galleria fotografica - Lamborhini al Motor Show 2007
  • Lamborhini al Motor Show 2007 - anteprima 1
  • Lamborhini al Motor Show 2007 - anteprima 2
  • Lamborhini al Motor Show 2007 - anteprima 3
  • Lamborhini al Motor Show 2007 - anteprima 4
  • Lamborhini al Motor Show 2007 - anteprima 5
  • Lamborhini al Motor Show 2007 - anteprima 6

Francoforte (presentazione ufficiale agli occhi del mondo), Tokyo, Los Angeles e ora il Motor Show di Bologna, ultima tappa del suo lungo peregrinare attraverso gli eventi automobilistici più importanti del mondo. L'eccezionale Lamborghini Reventon si sta godendo le ultime ore di sospiri e sguardi rapiti dei visitatori nello stand della Casa del Toro al Salone bolognese, prima che la sua bellezza sia eternata per sempre nel museo Lamborghini, nella collezione ufficiale della Casa. Lì, infatti, tra Miura, Countach, Diablo e le altre "sorelle" verrà ricavato un posto d'onore per l'esemplare numero 0, prima dell'inizio della produzione dei 20 esemplari il prossimo gennaio.

Guardando, contemplando, scrutando i suoi volumi tagliati con la forza e la precisione millimetrica di una spada da samurai, la Reventon potrebbe essere, in una delle mille visioni che suggerisce, una moderna edizione del famoso film di Bertolucci del '72.

Come nei panni di Marlon Brando e lei idealmente vagheggiata come una Maria Schneider nel massimo del suo splendore, la Reventon suscita una strana e inspiegabile sensazione. Sembra mille volte differente da una Ferrari Enzo, una Maserati MC12, una Porsche Carrera GT, una Bugatti Veyron, tutte auto nate espressamente per essere guidate, a 50 orari in città o a 400 in autostrada, saggiandone tutte emozioni provenienti dal loro essere auto così speciali.

Nata nel Centro Stile Lamborghini con il preciso obbiettivo di concepire una vera e propria scultura automobilistica (dando così linfa a un dibattito eterno e vecchio come il mondo: "l'auto può considerarsi opera d'arte?"), la Lamborghini Reventon è un oggetto che, forse, andrebbe assaporato poche, anzi pochissime volte, per lasciare le emozioni a un livello di intensità inimmaginabile. La Reventon, andrebbe forse guidata una o due volte, senza porsi il problema di capirla, di conoscerla, pena l'irrimediabile tragedia di distruggere quell'amore ideale che con lei si verrebbe a creare.

Al massimo un paio di giri di pista, un unico lancio fino alla velocità massima che la sua architettura meccanica le concede (V12, 6,5 litri, 650 CV a 8.000 giri, 660 Nm a 6.000 giri, 340 km/h, 0-100 km/h in 3"4), il viaggio per andare dalla sede Lamborghini a Sant'Agata al proprio garage in chissà quale angolo del mondo e poi un rispettoso e garbato utilizzo anche una sola volta l'anno...

La Murcielago non esiste più: esiste solo un oggetto con una personalità unica, con un fascino particolare, sintesi di sportività, meccanica estrema ed esclusività. Ma tutto questo andrebbe solo "assaggiato"!

L'ultimo bagno di folla per l'incredibile Reventon

Intervista a Stephan Winkelmann, Presidente di Lamborghini Automobili Spa - Motor Show 2007

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Lamborghini , motor show , auto italiane


Top