dalla Home

Home » Argomenti » Carburanti alternativi

pubblicato il 8 novembre 2016

Car sharing, quello elettrico di BlueTorino entra nella fase due

Dopo i test iniziali, l’auto condivisa a zero emissioni di Bolloré prende piede a Torino

Car sharing, quello elettrico di BlueTorino entra nella fase due
Galleria fotografica - Blue Torino, il car sharing elettrico di BollorèGalleria fotografica - Blue Torino, il car sharing elettrico di Bollorè
  • Blue Torino, il car sharing elettrico di Bollorè - anteprima 1
  • Blue Torino, il car sharing elettrico di Bollorè - anteprima 2
  • Blue Torino, il car sharing elettrico di Bollorè - anteprima 3
  • Blue Torino, il car sharing elettrico di Bollorè - anteprima 4
  • Blue Torino, il car sharing elettrico di Bollorè - anteprima 5
  • Blue Torino, il car sharing elettrico di Bollorè - anteprima 6

Car sharing elettrico a Torino: è ora di fare sul serio. Dopo lo sbarco a dicembre 2015, e un test iniziato a marzo 2016, l'auto condivisa a batteria del Gruppo Bolloré lancia la fase due: quella dell'espansione all'ombra della Mole Antonelliana. BlueTorino, questo il nome del car sharing nel capoluogo piemontese, è attivo in città con 220 posti auto disponibili, 55 aree parcheggio e 70 Bluecar che saranno 120 entro la fine del 2016. L'obiettivo è un ampliamento progressivo, che permetta agli abbonati spostamenti flessibili, convenienti e a zero emissioni. Un po' come accade in altre città grazie ai car sharing elettrici di altre società: per esempio, Share'ngo a Milano e Roma.

Esperienza da vendere

D'altronde, il Gruppo Bolloré in fatto di car sharing conta su esperienze consolidate in Europa (Parigi, Lione e Bordeaux) e Stati Uniti (Indianapolis); e sta puntando l'Asia (si partirà da Singapore). In Italia, l'azienda francese non poteva che esordire a Torino: le prime Bluecar sono state concepite con la collaborazione della torinese Pininfarina, e ora prodotte da Renault. Gli abbonati al servizio prenotano e noleggiano la macchina elettrica in qualunque momento grazie alla modalità self service: godono sempre di assistenza, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Tutti i parcheggi sono gratuiti e l'accesso libero alla ZTL, la zona a traffico limitato del centro storico.

Tre proposte

Abbiamo messo il naso nel sito BlueTorino. Tre le soluzioni proposte: molto articolate (anche troppo, vista la presenza di parecchi asterischi...). Dunque, armandosi di pazienza, la soluzione uno è di meno di 0,27 euro, ma con 4 euro di addebito minimo per ciascun noleggio, mentre i minuti successivi saranno addebitati a 0,266666667 euro. Soluzione due: 60 euro l'anno, 15 minuti a 2,75 euro, e ogni minuto successivo a meno di 0,18 euro (con 2,75 euro di addebito minimo per ciascun noleggio, i minuti successivi saranno addebitati a 0,183333333 euro). Soluzione tre, per chi ha meno di 25 anni: 12 euro l'anno, meno di 0,14 euro al minuto, ma 5 minuti a 2 euro, ogni minuto successivo a meno di 0,14 euro (2 euro di addebito minimo per ciascun noleggio, i minuti successivi saranno addebitati a 0,133333333 euro). Al di là di BlueTorino, va detto che le tariffe del car sharing, elettrico e no, più le varie penalità, stanno diventando tremendamente articolate. È un bene per lo sviluppo dell'auto condivisa in Italia?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , car sharing


Top