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pubblicato il 15 novembre 2016

Guida autonoma, a che punto siamo arrivati?

Per ora, siamo “solo” alla guida assistita: ma con tante differenze. Ecco quali, auto per auto

Guida autonoma, a che punto siamo arrivati?
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Assistita non significa autonoma. Ok, fino a qui ci siamo tutti. La confusione è invece molto grande quando si usano questi due aggettivi accanto alla parola "guida". Capita infatti molto, troppo spesso, che si definiscano a guida autonoma automobili che offrono sistemi di ausilio al guidatore, ma che di fatto non sollevano chi è al volante dalle proprie responsabilità. A questo proposito è bene mettere subito in chiaro che attualmente non ci sono macchine in commercio che si possano definire autonome. Né potrebbero esserci, visto che al momento non è ancora stata varata una normativa in merito, in nessuna parte del mondo. Tuttavia esistono delle grandissime differenze tra ciò che i vari Costruttori offrono. E sono proprio queste differenze che andremo a spiegare nelle righe qui sotto, "classificando" i modelli più evoluti all'interno delle prime due categorie della griglia messa a punto dal SAE (un'associazione mondiale che raggruppa circa 130.000 ingegneri e tecnici impiegati nel campo automobilistico e aerospaziale). Tutti i dettagli in merito a questa classificazione ve li abbiamo già dati, riassumiamo qui il motivo per cui non si va oltre lo step 2: al momento non sono ancora in vendita tecnologie capaci di svolgere - in autonomia - manovre specifiche in risposta ad eventi (ostacoli improvvisi, cambi di direzione dei veicoli vicini), né di svoltare e cambiare corsia senza che l'essere umano dia un input di qualsiasi genere.

Mercedes Classe E e Volvo S/V90 al top nel mondo

Fatta la regola, trovata l'eccezione: come era facile prevedere, "incasellare" oggetti complessi come le automobili moderne dentro una griglia predefinita è un esercizio difficile, per non dire impossibile. Cominciamo dunque dalla "ribelle" numero uno (se non altro, in ordine di lancio commerciale), ovvero l'ultima Mercedes Classe E, che soddisfa tutti i requisiti dello step 2, più uno del 3: la capacità di cambiare corsia, per sorpassare, gestendo autonomamente acceleratore e sterzo; per essere pienamente al terzo livello le manca però la capacità di farlo senza input dell'uomo (è necessario infatti inserire l'indicatore di direzione). Ribelle numero due è la Volvo V90 (e S90): in questo caso, la capacità "superiore" ce l'ha il Pilot Assist che non solo mantiene la velocità impostata e la distanza di sicurezza dai veicoli che precedono - cosa che fanno tanti altri cruise control attivi - ma è in grado di modulare la velocità in base ai limiti (leggendo i cartelli) e di seguire eventuali curve agendo sullo sterzo, senza essere "agganciata" a un veicolo che precede (a differenza, per esempio, del SUV XC90).

Il livello 2 è sempre più affollato. Per fortuna

Cruise control adattivo (capace cioè di tenere in automatico la distanza di sicurezza), sistema di mantenimento della carreggiata (con intervento di correzione della direzione sullo sterzo o sui freni; non vengono dunque considerati gli avvisi sonori) e frenata automatica d'emergenza: auto dotate, di serie o a pagamento, di tutti questi sistemi rientrano, sempre secondo lo schema SAE, nel livello 2. Quali sono? Moltissime, per fortuna.

Audi: A3, A4, A5 e Q5 (quelle appena lanciate), A6, A7, Q7, TT, A8. 

BMW:Serie 1, Serie 2 (Active e Gran Tourer, Coupé e Cabrio), Serie 3, Serie 4, Serie 5, Serie 6, Serie 7, X1, X3, X5, X6.
Ford:Edge, Mondeo, Mondeo Vignale,  S-Max (anche con riconoscimento pedone), Galaxy (anche con riconoscimento pedone)
Honda: CR-V
Hyundai: Tucson, Genesis, Ioniq
Kia: Optima, Sportage, Niro
Land Rover: Discovery Sport
Lexus: RX, NX, IS, GS, LS
Mazda: Mazda 6, CX-5
Mercedes: Classe B, Classe C, Classe E, Classe S, GLC, GLE, GLS
Opel: Astra
Peugeot: 3008
Porsche: Panamera, Macan
Renault: ScenicKadjar
Seat: LeonAlhambra, Ateca
Skoda: Octavia, Superb, Kodiaq
Subaru: Levorg
Tesla: Model SModel X
Volkswagen:Golf, Passat, Touareg, Tiguan, Sharan
Volvo: V40, S60, V60, XC90, S90, V90

Livello 1, esserci è quasi un dovere

Innanzitutto, cos'è il livello 1? Quello in cui le auto hanno almeno la frenata automatica d'emergenza o il cruise control adattivo (le due cose vanno spesso insieme, ma non sempre) e il sistema di mantenimento della carreggiata. In pratica, le macchine che fanno parte del primo gruppo sono quelle dotate della frenata automatica e senza correzione attiva della traiettoria sul volante: il viceversa, infatti, è molto più difficile. Detto questo, anche tra i dispositivi di frenata automatica ce ne sono di vario genere, da quelli basici dotati solo di telecamera a quelli più evoluti che utilizzano anche un radar.

Citroen: C1, Berlingo
DS: DS3DS4, DS5
Fiat: Panda, 500L, 500X, Tipo
Ford: Fiesta, Focus
Honda: Jazz
Jaguar: XE, XF, XJ, F-Pace, F-Type
Jeep: RenegadeGrand Cherokee, Cherokee, Compass
Mazda: Mazda2, Mazda3
Nissan: Qashqai
Opel: Insignia, Zafira 
Peugeot:108, 208, 308, 2008, Partner Tepee
Porsche: Cayenne
Renault: MeganeTalisman, Espace
Subaru: Outback
Toyota: Aygo, Yaris, Auris, C-HR, RAV 4, Verso, Prius
Volkswagen:up!, Polo
Volvo: XC60

[Nota: l'elenco dei modelli è soggetto a modifiche e aggiornamenti]

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Tag: Tecnica , auto americane , auto coreane , auto europee , auto giapponesi , auto inglesi , auto italiane , codice della strada , guida autonoma


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