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pubblicato il 4 novembre 2016

Musica in auto, le multe per chi esagera col volume

Viaggiare con la propria musica preferita ha pro e contro, ecco quali

Musica in auto, le multe per chi esagera col volume

La scena d'apertura di "American Gigolo", film del 1980 che guadagnò addirittura 30 milioni di dollari, vede lo "sciupafemmine" Richard Gere (Julian Kay), vestito da Giorgio Armani, viaggiare per le strade della California su una Mercedes 450 SL cabrio; ma a dare sale alle immagini c'è una canzone di successo come Call Me (di Blondie). Pare quasi che sia l'autoradio a suonarla. È un'icona del viaggio in auto accompagnato dalla musica, che presenta aspetti positivi e, per chi esagera, negativi: ve ne parliamo in basso. In premessa: per comodità, la chiameremo sempre autoradio, ben sapendo che questi apparecchi sono diventati così sofisticati da risultare sistemi di intrattenimento: alla fine, il sintonizzatore per la ricezione dei programmi radiofonici pare antiquato. E si mischia con mille altre funzionalità, a partire dai lettori CD e MP3.

Cosa tenere presente

1# La legge. Se esagerate col volume, potreste essere multati (41 euro) da un poliziotto. Perché la musica, in base al suo giudizio, non vi consente di guidare in sicurezza. Infatti la legge dice che, durante la circolazione, si devono evitare rumori molesti (articolo 155 del Codice della Strada). Nell'usare apparecchi radiofonici o di riproduzione sonora a bordo dei veicoli, non si devono superare i limiti sonori massimi di accettabilità fissati dal regolamento (articolo 350). Il livello sonoro emesso da apparecchi radio o di riproduzione sonora non può superare nell'uso 60 LAeq dB (A) misurato a 10 cm dall'orecchio del guidatore con il microfono rivolto verso la sorgente e con il veicolo a portiere e finestrini chiusi. E, comunque, deve essere tale da non recare pregiudizio alla guida.

2# Che piacere. Al di là del tipo di musica e di programma (non entriamo nel merito, visto che ognuno ha i propri gusti), l'autoradio, a un volume non eccessivo, aiuta a rilassarsi in viaggio, a renderlo più piacevole, sia per voi che guidate sia per i passeggeri. C'è chi fantastica viaggiando sulle note di una canzone, altri si "caricano" in modo positivo prima di un colloquio di lavoro o di un incontrare amici o il partner. Oppure è un semplice antidoto alla noia. Meglio ancora se l'interfaccia dei moderni dispositivi è studiato per impedire la distrazione di voi conducenti. L'ideale per un viaggio con la musica è un sistema che dia indicazioni stradali, faccia effettuare telefonate (nonché inviare e ascoltare messaggi), senza distogliere l'attenzione dalla guida.

3# Brani preferiti. Proprio per rilassarsi con la musica in viaggio, sarebbe opportuno avere la possibilità di cercare e selezionare i vostri brani musicali preferiti da una playlist personale dello smartphone grazie a una connessione Bluetooth. Sì ovviamente alla radio. Meglio senza continue ricerche delle stazioni: se no, la "caccia alla canzone" diventa un lavoro anziché un costituire un piacere. In questo senso, aiutano i lettori CD e MP3, nonché le porte USB.

Troppo soggettivo

Impossibile indicare la "compagnia" perfetta per il viaggio (un certo tipo di musica, o i radiogiornali o altri programmi): spetta a voi l'ultima parola. Certo, fare 500 km con l'autoradio che spara musica martellante può risultare stressante alla lunga. In generale, cercate sempre di capire se e quanto una… "discoteca in macchina" possa davvero rilassarvi e rendervi gradevole il viaggio. Domandatevi: con questa musica e a questo volume, sto guidando in sicurezza oppure c'è il rischio che ne venga stordito? E attenti: un volume eccessivo potrebbe impedire di tenere sotto controllo eventuali anomalie del motore e altri rumori esterni (in particolare, le sirene dei mezzi di soccorso).

[In collaborazione con Confarca, Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici]

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare


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