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pubblicato il 3 novembre 2016

Patente, per la foto è in arrivo il software anti-truffa

Sarà un programma elettronico, e non un funzionario, ad accettare l'immagine che va sul documento

Patente, per la foto è in arrivo il software anti-truffa

Il ministero dei Trasporti si muove contro i furbetti che viaggiano con patenti taroccate. La circolare ministeriale 23176 del 20 ottobre 2016, rivolta soprattutto a Motorizzazioni e autoscuole, ricorda anzitutto che occorre prestare la massima attenzione affinché sia accertata la corrispondenza tra la fotografia apposta sulla patente e la persona che ne risulti essere il titolare. E fin qui, tutto fila. Ma le recenti innovazioni tecnologiche offrono strumenti che possono, con alto livello di affidabilità, permettere queste verifiche, a condizione che la fotografia apposta sulla patente risponda a determinati parametri. Quali? Le regole le detta l'ICAO (ente deputato alla standardizzazione dei documenti di viaggio). Ecco pertanto la novità: non sarà il singolo funzionario a bocciare la patente. A dare l'ok o a dire no sarà invece il software del Centro Elaborazione Dati (CED) del ministero.

Procedura online

Come evidenzia Confarca (Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici), sul sito ilportaledellautomobilista.it, sarà attivata procedura che consentirà a chi acquisisce le fotografie necessarie per il conseguimento e la conferma di validità delle patenti di guida (autoscuole, studi di consulenza automobilistica, sanitari secondo l'articolo 119 del Codice della Strada), di verificare preventivamente offline la compatibilità delle immagini ai criteri ICAO. Il Centro Elaborazione Dati ha approntato un sistema per acquisire, tramite server, le fotografie scattate ai soggetti che richiedono il rilascio, a qualsiasi titolo, della patente di guida. Il sistema associa, a ogni singola immagine, un codice a barre univoco. L'immagine può essere acquisita sia tramite scanner, sia tramite apparecchio videofotografico (cabina fotografica attrezzata per la procedura in parola). In quest'ultimo caso, il titolare deve esprimere il suo espresso consenso per l'invio dell'immagine al CED.

Formato e caratteristiche

Fra le mille indicazioni, eccone alcune. La foto deve essere di tipo "immagine frontale". Nel caso si debbano presentare più foto per la stessa persona, queste devono essere uguali. Deve essere recente (non più di sei mesi). La dimensione deve essere 40-45 mm di altezza per 32-35 mm di larghezza. Va stampata su carta di alta qualità e risoluzione; si consiglia carta di tipo opaco. È un suggerimento per ottenere una qualità della foto tale da poterla elaborare con il software automatico senza particolari problemi di acquisizione. Lo sfondo deve essere uniforme, di preferenza grigio chiaro crema o celeste, oppure bianco. In questo modo, si ottimizzano i parametri di contrasto ottenendo quindi una qualità dell'immagine migliore e facile da elaborare dai sistemi automatici. La foto deve riportare solo il soggetto. Non sono ammessi altri oggetti e altri soggetti. Deve mostrare interamente la testa e la sommità delle spalle, in modo che l'altezza della testa sia il 60%-90% dell'altezza della foto. In questo modo si ottiene una foto ben centrata, che non risulta né troppo vicina né troppo lontana. Il viso non deve essere inclinato né lateralmente né verticalmente e non sono ammesse posizioni artistiche (cioè, viso girato, spalle alzate). Inoltre, il viso deve essere fronte alla macchina e lo sguardo deve essere rivolto verso l'obiettivo.

Questione occhi

Gli occhi devono essere ben visibili. Non sono ammesse foto con occhi rossi. Anche gli occhi sono dei riferimenti del viso importanti nella fase di riconoscimento automatico. La foto deve essere a colori, e questi devono essere naturali. Non sono ammesse foto con colorazioni diverse da quelle reali. Nel caso contrario potrebbe risultare alterata la risposta del sistema automatico in fase di riconoscimento.

Il rompicapo del copricapo

Non sono ammessi copricapo, a meno di motivi religiosi. Se per motivi religiosi si ha l'obbligo di portare copricapo, bisogna comunque mostrare chiaramente il viso. Dopodiché, la circolare non è molto chiara: "Eventuali copricapi o veli possono coprire il viso del soggetto non permettendo così la possibilità di poter riconoscere il soggetto stesso". Probabilmente, il ministero intende dire: il viso deve essere visibile; con copricapi e veli, c'è il rischio di coprire il viso.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , patente a punti


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