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pubblicato il 13 dicembre 2007

Cacciatori o sparatori?

Autovelox & C. in mani sbagliate

Cacciatori o sparatori?

Apriamo con due notizie apparentemente slegate fra loro.

L'International Herald Tribune del 12 di questo mese ha riportato un articolo, assai esteso e dettagliato, intitolato "In Italy, a winter of discontent" del quale traduciamo, una delle frasi di apertura "In questi giorni......l'Italia sembra non piacersi. La parola ricorrente qui é "malessere" o malaise, il che implica un timore collettivo - economico, politico e sociale - emerso da un recente sondaggio: gli Italiani, nonostante si attribuiscano il merito di aver portato ai massimi livelli l'arte di vivere, si definiscono il popolo meno felice dell'Europa occidentale"; viene riportata inoltre una frase di Veltroni che sottolinea come in Italia vi sia più timore che speranza.

Il timore, aggiungiamo noi, deriva da una diffusa e crescente sfiducia nella classe politica e negli apparati burocratico-amministrativi nazionali e locali e dalla convinzione che la mancanza di risposta del potere alle esigenze della nazione sia ormai patologica ed insanabile; difficile non condividere questo sentimento popolare quando in cambio di inefficienze globali, alimentati da sprechi quali - ad esempio - quelli delle Auto Blu presenti in Italia in multipli di centomila rispetto a Francia, Spagna, Germania ed USA, si ha un prelievo fiscale diretto ed indiretto che si avvicina pericolosamente al 43% ed al quale poi si aggiungono entrate che, se gestite in modo improprio, si configurano come veri e propri balzelli.

E, a questo proposito, ecco pronta la SECONDA notizia: La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha recentemente emanato un opuscolo, reperibile su Governo.it intitolato "Le 100 buone notizie della Finanziaria 2008" la cui n° 69 - Oltre duecento milioni per la sicurezza stradale (2008-2013) - sottolinea che "la Finanziaria stanzia per la sicurezza stradale 235,3 milioni, dei quali 204 per l'acquisto di nuove attrezzature e l'intensificazione di controlli ed ispezioni. Per il 2008 il Governo punta a rafforzare i controlli con nuove apparecchiature e a riorganizzare gli uffici preposti alla sicurezza stradale, anche con nuove assunzioni alla Motorizzazione civile."

Se si trattasse effettivamente di dare impulso ai controlli pro-sicurezza, nulla da dire su investimenti quali quelli appena descritti, ma la realtà nuda e cruda é che la multa va sempre più trasformandosi, nella valutazione degli Amministratori locali, da "deterrente" a "introito" e sta divenendo una voce sempre più importante nelle previsioni di entrata - leggi budget - dei singoli Comuni.

Le Amministrazioni locali lanciano bandi di gara per dare in affidamento a ditte esterne la rilevazione in automatico di alcuni tipi di infrazione come ad esempio il passaggio con semaforo rosso o il superamento dei limiti di velocità. E' illuminante , a questo proposito, la lettura di un bando lanciato la scorsa estate dal Comune di Paciano (Perugia) avente per oggetto l'appalto di un servizio di, riportiamo testualmente,

->Rilievo, in postazione mobile, delle violazioni del codice della strada (eccesso di velocità);
->Locazione, installazione e manutenzione degli strumenti di rilevazione delle violazioni;
->Gestione postalizzazione e rendicontazione delle violazioni relative al c.d.s. accertate dal Servizio P.M. di Paciano.

I passi chiave di tale bando sono nei seguenti articoli:
3 - Oggetto dell'appalto: gestione del servizio secondo le modalità stabilite dagli artt. 5-6-7-8 del capitolato. Gli introiti presunti per il Comune di Paciano sono stimati in circa Euro 100.000,00
7 - Criteri di aggiudicazione: L'aggiudicazione dell'appalto avverrà con il criterio del prezzo più basso, ai sensi dell'art. 82 del D.Lgs 163/2006, sull'importo a base d'asta fissato nel 25% (venticinque per cento) per ogni infrazione di cui all'art. 142 del codice della strada riscossa.
10 - Offerta e documentazione: ... punto 5) n° 5 certificati di servizi analoghi resi con soddisfazione presso altri Comuni

Tale lettura evidenzia:
a) che si delegano a terzi, esterni, compiti propri delle Autorità preposte;
b) che si richiede a questi terzi che essi procurino in futuro all'appaltante almeno 100.000 euro di introiti da infrazioni all'art.142; è ragionevole ipotizzare che l'aggiudicatario dovrà di conseguenza garantire a priori di poter produrre almeno N multe;
c) che il compenso da corrispondere alla ditta vincitrice sarà non superiore al 25% dell'introito derivante da ogni multa elevata;
d) che la ditta partecipante alla gara possa dimostrare di aver prestato, con esito soddisfacente, analogo servizio ad altri 5 Comuni.

Per descrivere con efficacia le implicazioni di questa prassi, utilizziamo direttamente alcuni passaggi di una sentenza relativa al superamento di limite di velocità accertato a mezzo di autovelox, risalente addirittura al 2000 (Ufficio del Giudice di pace di Teano, dr. A. R. Viggiani; causa civile n° 486/2000); il lettore vedrà come tale sentenza abbia anticipato di quasi sette anni lo spirito del D.L. 3/8/2007, del quale parliamo più avanti, denunciando senza mezzi termini una situazione di autentica vessazione - oggi assurta a sistema - per l'automobilista:
[...] A parere di questo Giudice il verbale di contestazione va comunque annullato perchè l'organizzazione del servizio, le modalità di taratura ed il notevole interesse economico di un terzo, [...] , non offrono alcuna garanzia di legalità ed obiettività nell'accertamento dell'infrazione [...] ritiene questo Giudice che [...], la presenza dell'incaricato sul luogo del rilevamento, non consentita da nessuna norma, il notevole interesse economico della ditta proprietaria dell'apparecchiatura, non offrono alcuna garanzia di legalità ed imparzialità agli automobilisti che circolano nel territorio di Vairano Patenora. Tale deduzione è supportata dall'elevatissimo numero dei verbali notificati in pochi mesi, per violazioni di pochissimi chilometri in eccesso rispetto al limite di 50 km/h, avverso i quali gli interessati hanno proposto ricorso in questo ufficio giudiziario, tanto da poter dedurre che il rilevamento con l'apparecchiatura autovelox 104/C2 è stato predisposto non per reprimere e prevenire comportamenti imprudenti nella circolazione stradale, ma solo ed esclusivamente per consentire l'introito di notevoli somme di danaro nelle casse dell'ente comunale e, sopratutto, nel portafoglio dei proprietari della ditta aggiudicatrice dell'appalto... alla luce di tutte le considerazioni suesposte, confortato anche dall'orientamento della Suprema Corte [...], ritiene questo Giudice che il ricorso vada accolto.

A noi non può che far piacere verificare come le nostre idee, da tempo ribadite con forza, trovino conferma attraverso le ben più autorevoli parole di un Giudice.

Sulla stessa lunghezza d'onda un altro Giudice di pace, il dr. Giovanna Alessandrini, che ha recentemente accolto il ricorso di un automobilista al quale era stata comminata una multa per passaggio con il rosso sulla strada regionale 11 ad Altavilla Vicentina sulla quale tre telecamere hanno immortalato 12.000 infrazioni dello stesso tipo; la sentenza è stata motivata con il fatto che "le apparecchiature devono essere gestite direttamente dagli organi di polizia stradale ed essere nella loro disponibilità"; il giudice non è entrato neppure nel merito ma ha sottolineato il vizio di forma a monte e cioè che l'affidamento della gestione delle apparecchiature ad una società privata "viola le norme del codice della strada facendo sorgere notevoli dubbi sulla legittimità di effettuazione dell'accertamento da parte dell'amministrazione e ciò a discapito dei principi di imparzialità, trasparenza e correttezza che devono connotare l'attività dell'amministrazione, con la conseguenza che il verbale viene annullato".

A rettifica di tale situazione il Ministero dei Trasporti

a) ha disposto che occorre avvertire gli automobilisti, chiaramente e visibilmente, della presenza degli autovelox (D.L. 3 agosto 2007, n° 117 - art. 3, disposizioni in materia di velocità dei veicoli, comma 1 , lettera b); quindi - almeno sulla carta - niente più agguati; vedremo se così sarà ma comunque, gli automobilisti hanno un'arma in più per arginare l'utilizzo improprio di tali strumenti; comunque l'intervento è come al solito all'italiana in quanto, come rilevato da più parti, incide sugli effetti senza rimuovere le cause (forse per evitare che i Comuni appaltanti possano essere d'ora in avanti citati in giudizio non solo dagli automobilisti colpiti ma anche dalle ditte vincitrici degli appalti);
b) ha censurato il fatto che i servizi in appalto lo sono a titolo oneroso per lo Stato che in taluni casi si è visto sottrarre sino al 42% dell'importo della singola multa;
c) ha emanato una comunicazione (prot. 0076108 del 3 agosto c.a.) nella quale stabilisce che le violazioni al Codice della strada possono/debbono essere accertate esclusivamente dalle Forze dell'ordine e non da terzi; questa è una novità sostanziale ed importantissima per gli automobilisti ingiustamente colpiti che potranno, a questo punto, presentare ricorso, con ottime possibilità di successo; il rovescio della medaglia è che il ricorso potranno presentarlo anche i contravventori che in effetti meriterebbero la sanzione loro comminata, ma questo è il prezzo che la macchina statale potrà essere chiamata a pagare per aver delegato a terzi, in più con modalità "perfettibili", prerogative non delegabili.

Questi episodi sono tasselli reali di un quadro complessivamente desolante che ha portato l'International Herald Tribune a dedicare alla situazione italiana non un pezzo fondato su luoghi comuni, ma una fotografia spietata ma, purtroppo per noi, condivisibile.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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