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pubblicato il 9 novembre 2016

Nissan Navara, la nostra prova nel deserto [VIDEO]

Siamo volati in Marocco per metterlo alla prova tra le dune, ecco come è andata

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Dei pick-up si è detto molto soprattutto negli ultimi anni, quando si sono diffusi maggiormente in Italia, ma a tutti sembra di conoscerli da sempre. Forse perché appartengono a un segmento che, da decenni, è uno stile di vita, uno stile sicuramente made in USA dove questo tipo di veicoli sono sinonimo di lavoro, ma anche di libertà e tempo libero. Nonostante questo i maggiori interpreti del modello pick-up importato in Europa sono i Costruttori giapponesi che, per adattarsi agi standard del Vecchio continente, stanno evolvendosi dal duro e puro 4x4 con cassone a qualcosa di più confortevole, restando sempre degli implacabili interpreti dell'off road. Uno prova "vivente" è il nuovo Nissan Navara giunto alla sua dodicesima generazione e decisamente maturo per dire la sua nel deserto del Marocco, teatro della mia prova.

Com'è

Per quanto riguarda gli aspetti estetici di carrozzerie e interni vi rimando al perchecomprarlo di OmniFurgone.it, per quanto riguarda la mia prova vi posso dire che sono stato piacevolmente colpito dagli interni. Ancora un po' "giapponesi" nell'aspetto, ma con un livello di tecnologia davvero alto. Una tecnologia intelligente, non invadente e che mira realmente ad assistere il guidatore. Insomma la "cabina" (non abitacolo trattandosi di veicolo commerciale) è quella di un crossover e non più di un mezzo da lavoro. Restano però le funzionalità e la praticità arricchita volendo da optional molto specifici. Una menzione d'onore, a metà fra la meccanica e il comfort di marcia, la devo fare alle sospensioni posteriori a cinque punti un vero retrotreno "multilink" che ha salutato le balestre perdendo 20 kg di peso e aumentando del 3,1% l'angolo di attacco e dando sempre la sensazione di controllo che, a cassone scarico, non è sempre cosi scontato.

Come va

Sia che parliamo del 160 CV turbo sia del 190 biturbo, la potenza non manca, ed è potenza pulita. Entrambe le versioni del motore 2.3 dCi, infatti, sono Euro 6 con emissioni di CO2 ridotte e consumi più bassi di 0,2 litri su 100 km rispetto alla Euro 5, grazie in parte al catalizzatore SCR con serbatoio di AdBlue da 17 litri, sufficienti per 11.500 km. La sabbia, non si può dire che sia amica delle auto ma nemmeno dei pick-up e prima di metterci in marcia la prima cosa è stata quella di abbassare la pressione degli pneumatici fino a 1 bar per poi rimanere nelle tracce e usare il gas con precisione, per evitare di rimanere a metà duna o al contrario trovarsi proiettati nel vuoto dopo uno scollinamento. Ma l'esperienza di guida nel deserto è stupenda e viverla con un 4x4 in questo modo lascia sensazioni davvero uniche. Potenza, coppia, differenziali bloccabili, mi è servito tutto e vi assicuro che guidare sulla sabbia, è sempre una scoperta, bisogna osare e forzare il piede nei momenti in cui avresti voglia di mollare. Ho guidato per 4 ore con le ridotte, l'unica cosa che mi ha permesso di avere immediatamente i 450 Nm di coppia mentre puntavo il cielo col muso su per una duna o una salita con la sola telecamera frontale a dirmi dove stavo mettendo le ruote. Ho apprezzato, nelle discese, l'Hill descent control mentre mi è rimasta la curiosità di provare il cambio manuale anche se l'automatico a 7 marce rimane la scelta migliore e obbligata sul 190 CV, al netto di un po' di slittamento che non mi aspettavo.

Curiosità

Più che una curiosità si tratta di una triste realtà che speriamo cambi presto e nello stesso tempo di un'anomalia tutta italiana. Parliamo dell'immatricolazione'N1, autocarro, che limita l'utilizzo di un veicolo per definizione trasversale. La legislazione o meglio il codice della strada infatti, in qualche modo, dà la possibilità di sanzionare l'uso "privato" di un veicolo commerciale, in particolare di verificare se gli occupanti dello stesso siano funzionali all'uso professionale. Fra codice e applicazione dello stesso ovviamente passa un mondo stadi fatto però che la normativa esiste e potrebbe portare fino al sequestro del veicolo, vi dovevamo avvisare.

Quanto costa

Due le versioni per il mercato italiano King Cab con prezzi a partire da 21.990 euro per il 2WD, mentre per il Double Cab servono almeno 24.200 euro fino ai 35.900 euro per la versione top 190 CV 4x4 Automatico, ovviamente ai prezzi è da aggiungere l'iva visto che l'immatricolazione è autocarro N1, la garanzia è però di 5 anni o 160.000 km. L'unico rammarico è che non si possa avere una seduta leggermente più bassa, il volante regolabile in profondità e l'indicatore della temperatura è disponibile solo in aftermarket, ma tra gli altri optional non rinuncerei al gancio traino visto che 3.500 kg di massa rimorchiabile sono strepitosi, così come richiestissimo rimane l'hard top rigido.

Scheda

Quando arriva: già in commercio
Quanto costa: 35.900 euro + IVA
Quanti CV ha: 190 CV
Quanto consuma (combinato): 6,90 litri/100 Km
Quanta CO2 emette: 183g/Km
0-100 km/h: 10,8s
Velocità massima: 180 Km/h
Garanzia: 5 anni o 160.000 Km

Autore: Redazione

Tag: Test , Nissan , auto giapponesi


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