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pubblicato il 1 novembre 2016

Dossier Auto e Salute

Torcicollo al volante, ecco come prevenirlo

Dalla postura scorretta alle brutte abitudini, le nostre dritte per evitare quel fastidioso dolore al collo

Torcicollo al volante, ecco come prevenirlo

Le… "fiamme" al collo sono terribili, specie quando si guida. Parliamo del torcicollo, un'infiammazione a livello muscolare od osteo-articolare, che impedisce di ruotare la testa da entrambi i lati come si fa solitamente​ per contratture dolorose​. Spesso, si manifesta d'improvviso, quasi fosse uno spasmo: è così doloroso e fastidioso da causare a sua volta nervosismo, insofferenza. Stare al volante nel traffico diventa così una tortura. Vediamo allora come prevenirlo, anche perché va a colpire persone di qualsiasi età, anche ragazzi che fanno sport e sono in forma.

Quattro punti chiave

1# Posizione. Questo lo sapete bene: in macchina, occorre sempre mantenere la postura corretta: portate il sedile a una altezza tale da consentire la massima visibilità della strada; regolate la posizione del sedile in modo tale da riuscire a premere a fondo e facilmente i pedali della frizione e dell'acceleratore; tenete le mani sul volante nella posizione corrispondente a ore "9 e 15", mentre la distanza del sedile deve consentirvi di toccare la corona del volante e di sterzare senza piegare in avanti le spalle. Mantenete la colonna più dritta possibile senza accentuare la curvature del rachide.

2# Al computer. In ufficio, come evidenzia l'Inail (Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro), davanti al computer, la posizione dello schermo deve poter essere regolata dall'utilizzatore affinché gli occhi siano allineati con lo spigolo superiore dello schermo, ad una distanza compresa tra i 50-70 centimetri, per mantenere la curvatura fisiologica del collo. Attenti: lo stress al collo sul lavoro ve lo portate in macchina, quando guidate (e viceversa).

3 # Cambiare. Sul lavoro come in auto mentre si guida, per evitare i disturbi alla colonna vertebrale e al collo, è importante cambiare posizione spesso (almeno ogni ora, di qualche centimetro), e alternare la posizione seduta con quella in piedi o viceversa, facendo qualche passo e muovendo la schiena, le spalle, il collo stesso e le braccia. L'obiettivo è "risvegliare" qualsiasi parte del corpo che si stia pericolosamente "addormentando" e irrigidendo.

4# ​Tecnologia. Quando soffrite in modo cronico di questi disturbi, acquistate un'auto con sensori di parcheggio posteriori o con telecamera perché la rotazione del collo sul torace, al momento della retromarcia, in caso di contrattura è impossibile. In caso di necessità, dietro consiglio medico, indossate uno ortesi Schanz (è un "collare") che mantiene la postura cervicale anche durante il viaggio.

​Smartphone, cautela

Ovunque si consulti il cellulare (anche in auto, a motore spento e in sicurezza), evitate di stare a lungo chinati in avanti. È come infiammare da soli la parte posteriore del collo, che diventa più a rischio "dolori muscolari". Rammentate questi numeri: quando inclinate la testa in avanti di 15 gradi, sul collo grava un peso di circa 12 chili! E in parallelo al torcicollo, potrebbe esserci un generale senso di malessere, una via di mezzo fra stanchezza e cefalea.

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell'Università di Siena, Executive Manager dell'A​ssociazione European Automotive Medicine (ERGAM), e autore di "Fisiologia clinica alla guida", Piccin Ed. 2015.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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