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pubblicato il 27 ottobre 2016

Nuova MINI Cooper S E Countryman ALL4, per la prima volta anche ibrida

L'abbinamento motore termico-elettrico con ricarica plug-in promette di consumare appena 2,1 litri per 100 km

Nuova MINI Cooper S E Countryman ALL4, per la prima volta anche ibrida
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La nuova MINI Countryman vuol fare di tutto per confermarsi una delle MINI più vendute di sempre. Non solo è cresciuta nelle dimensioni (a vantaggio di abitabilità e versatilità), non solo è più attenta ai dettagli e alla qualità, ma adesso, per la prima volta nella storia del marchio inglese, è disponibile anche con un sistema ibrido plug-in.

Una questione di sinergia

La tecnologia ibrida della nuova MINI Cooper S E Countryman ALL4 sfrutta l'abbinamento di un motore a benzina tre cilindri, capace di erogare 136 CV, e di uno elettrico da 88 CV, per un totale combinato di 227 CV. Il modulo elettrico è composto da 16 batterie agli ioni di litio e ha una capacità di 7,6 kWh. Per intenderci, una carica completa fatta tramite una comune presa domestica richiede 3 ore e un quarto. Il tre cilindri è "dedicato" alla motricità delle ruote anteriori, mentre quello elettrico invia energia al retrotreno. Quando l'auto è in movimento, solo uno dei due motori viene utilizzato a meno che l'altro non venga attivato per migliorare la trazione e la stabilità, attivando quindi la trazione integrale. Nella sola modalità elettrica, l'auto è in grado di arrivare fino a 125 km/h e ha un'autonomia superiore ai 40 km. E, stando alle misurazioni del Nuovo Ciclo di Omologazione Europeo, riesce a percorrere 100 km con appena 2,1 litri di benzina.

Tre è il numero perfetto

E infatti sono tre le opzioni che il guidatore può scegliere nella gestione del propulsore ibrido. La prima si chiama AUTO eDrive, e prevede un uso esclusivo della guida full electric fino agli 80 km/h. Superato questo limite, o raggiunto il 7% di carica residua, entra in azione il motore a benzina. La seconda modalità si chiama MAX eDRIVE: il motore termico interviene solamente una volta superati i 125 km/h. Infine c'è la modalità SAVE BATTERY che, come suggerisce il nome, prevede un utilizzo del tre cilindri in modo da tenere (o riportare) la carica della batteria sopra il 90%.

Riconoscibile dai dettagli

Nessuna rivoluzione stilistica per la nuova Countryman, e questa versione ibrida non fa eccezione. In effetti, è distinguibile dalle altre solamente dai loghi con la "E" in giallo, presenti anche sui fregi laterali (quello sinistro ospita la presa per la ricarica della batteria). Da fuori la nuova Countryman è immediatamente riconducibile alla famiglia MINI, con il tetto sospeso a contrasto (a scelta, ovviamente) e le fiancate bombate. Meno tondeggiante il frontale rispetto al passato, con le prese d'aria orizzontali e i fari più schiacciati. Stesso discorso per il posteriore, dove solo un occhio attento riconosce i dettagli che distinguono la nuova Countryman dal modello uscente. All'interno, la plancia è caratterizzata dall'ormai iconico strumento circolare, illuminato da un anello di LED e ora anche touchscreen. E proprio sotto il grosso display, affianco alla "leva" di accensione del motore, trova posto quella per selezionare le varie modalità di guida "green".

Autore: Redazione

Tag: Novità , Mini , auto europee , auto ibride


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