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Curiosità

pubblicato il 11 dicembre 2007

Voglia di Bianco

Candido, perfetto, lucente...

Voglia di Bianco
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  • Citroen C1	   - anteprima 5
  • Fiat Grande Punto Abarth EsseEsse - anteprima 6

Il Motor Show conferma quella che pare una tendenza: la diffusione sempre maggiore di automobili verniciate in un colore bianco splendente, una tinta speciale, una "summa" per sua stessa natura, di tutti i principali colori che l'occhio umano ha facoltà di cogliere. Il bianco è riconosciuto dagli automobilisti italiani come la livrea dell'auto di servizio dei tassisti. Posto che per questa stessa consuetudine, ormai esistono automobili che, se acquistate bianche, finiscono per essere preda di irriverenti luoghi comuni ("hai acquistato un'auto bianco-taxi?"), il bianco, se dosato e ben argomentato, può essere un colore speciale che spicca, che crea una nuova eleganza, che conquista nel torpore delle solite, tristi e cupe tinte color-dell'-asfalto.

E' un colore da competizione, è un colore "papale", è un colore elegante, è un colore che paradossalmente, permette a un'auto, con l'uso quotidiano inevitabilmente soggetta a polvere, pioggia, fango e usura, di sporcarsi "meglio" rispetto al suo principale antagonista: il nero. E' un colore che aumenta la percezione dei volumi, offrendo l'impressione che questi siano molto più ampi (al contrario del nero, che "rimpicciolisce"). Di un'auto bianca si possono cogliere le forme della carrozzeria, il percorso tracciato dal designer per definire lo stile, per dare concretizzazione al suo pensiero, alla sua poetica. Da qui in poi, si può solo fantasticare.

DI ADESIVI SAZIAMI...
La Mercedes C63 AMG, già affascinante, aggressiva, prorompente, velocissima anche quando è ferma immobile in uno stand, sembra pronta per ricevere decalcomanie e sponsor per lanciarsi impetuosa sulle curve del Nurburgring e scatenare i suoi oltre 430 cavalli. Non ha lo stesso numero di porte (la stiamo aspettando), ma come assaggio non è assolutamente da scartare, anzi: è la nuova BMW M3 da 420 Cv. Quei fianchi così larghi, quei 4 "tromboni" da cui dilaga la voce esaltante del suo 8 cilindri, quel musone così rabbioso e minaccioso sono un'inno alle prestazioni di cui è capace e un potenziale strumento di ipnosi: chi la comprasse certamente sarebbe tentato fortemente di equipaggiarla con sedili sportivi a guscio, uno scarico ancora più melodico, un assetto ancora più rasoterra. Lo stesso dicasi per la sportivissima Subaru Impreza STI, stupenda nell'abbinamento bianco della carrozzeria e oro per le larghe ruote da 18 pollici a raggi, una specie di firma per il costruttore giapponese. O, infine, la Fiat Grande Punto Abarth Esse Esse, un chiaro omaggio alle bianchissime 595, 695, 850 e 1000 dell'epoca d'oro del costruttore di Corso Marche a Torino. Un colore che permette ancora di più di esaltare alcuni particolari in colore rosso (perché il rosso è, comunque, il colore delle auto da corsa italiane!).

FIANCHI, CURVE, SPIGOLI
Una Citroen C-Crosser, il nuovissimo SUV del Gruppo PSA disponibile nelle esotiche versioni Crociera Gialla e l'ancora più lussuosa Crociera Nera, appare, del resto, ancora più maestosa in colorazione bianca, come un'immensa Mercedes Classe G allungata a limousine, un Hummer H1 o una Lamborghini LM002, tutte automobili specifiche per lo sceicco. Per non parlare della Porsche Cayenne. Bianca è regale e di un'eleganza "folle", di un'autenticità perfetta. Un Suv Porsche: come è potuto nascere? Ha senso? Basta guardarla verniciata di bianco. La risposta è lì, sul piatto d'argento.

Ma senza esagerare per dimensioni, ecco una Alfa 159 bianca affiancata a una 8C blu nello stand dell'Alfa Romeo. L'ormai leggendaria e bramata 8C, quasi si confonde con l'arredo, sparisce, diventa invisibile. Una 8C nera (o blu) nella notte è come un gatto che si riesce a cogliere solo nel momento in cui ti guarda: vedi i fari! Una 8C bianca sarebbe come una tigre siberiana affamata... meglio girarle al largo, eppure si resta rapiti dalla sua maestosità. La 159 emerge, si staglia, racconta tutta la sua linea, il suo slogan "cuore sportivo".

Sulla Lamborghini Murcielago LP640 Roadster, poi, il bianco è l'apoteosi. Quegli oltre due metri di larghezza sembrano quattro, quel metro e poco più di altezza sembra la metà. Osservandola da davanti si coglie appieno come il piccolo musetto a poco a poco esploda nell'immane gigantismo della coda che racchiude un motore fantastico, che esplode a terra "quasi" sulle sole ruote posteriori (c'è la trazione integrale), quei 640 rabbiosi cavalli. Ma anche una piccola Citroen C1 bianca ha il suo perché: mingherlina, compatta, ideale per la città, un ovetto con le ruote tanto caruccio. E perché non bianca anche la nuova 500? Un tocco di eleganza e di delicato snobismo in più, resi con garbo, un vezzo per farsi notare, per amplificare quell'anima neoclassica che così bene riesce a esprimere.

Bianca, del resto, è l'Audi A3 Cabrio dello stand del costruttore tedesco. La cabrio di Ingolstadt ha bisogno di esibire la sua eleganza, il suo concetto di spider un po' naif (Spider è la TT, una possibile R8 Roadster, una filante e possibile A5) per i giovani che stanno pensando alla proverbiale qualità Audi nel corpo di una classicissima hatchback con capottina in tela. Ovviamente, colore migliore del bianco non si avrebbe potuto scegliere! Per non parlare della conturbante R8, che verniciata in bianco esce come per magia dall'anonimato del grigio Argento ufficiale delle vetture da competizione teutoniche (solo Mercedes appare in grado di indossare questa tinta mantenendo inalterato il suo prestigio). Il design d'avanguardia dell'R8 sembra modellarsi nuovamente, definendosi fino a completare un corpo perfetto, scrigno per un motore 8 cilindri a iniezione diretta di benzina da 420 Cv di grande levatura tecnologica.

Bianca come una scultura moderna o come un'aquila reale che spiega le ali (dipende: vista di lato dà l'impressione di un unico sinuoso volume compatto, sportivo, dinamico, disegnato dal vento; osservata di fronte e con le originali porte aperte a forbice, impressiona davvero) è, infine, la Renault Laguna Concept. La sua tonalità splendente permette di gustarne ancora di più le proporzioni, la totale mancanza di aggiunte barocche che tanto divertono molti designer di oggi. Sembra proprio che la forma sia nata esclusivamente dalla "funzione".

PURO COME L'AMBIENTE CHE VORREMMO
Come non associare, poi, il suo significato alla purezza, al candore, allo splendore della luce pura? Ecco perché al Motor Show le automobili equipaggiate con sistemi di propulsione alternativi, quando non volessero quasi sembrare boschi con le ruote come nel caso della Ssangyong Actyon bi-fuel (per la verità piuttosto provocatoria in quel colore azzurrino - verde non così credibile per un'auto che deve simboleggiare una mano tesa verso l'ambiente; è simpatica, è un cartone animato; punto), sono tutte di colore bianco a testimoniare la capacità di consumare meno, rendendo un doppio servizio: minor consumo e maggiore risparmio. Bianca è, allora, la Kia Eco Cee'd, la Kia Picanto Bifuel, la piccola smart "campionessa" del CO2, la Volvo C30 con motore elettrico e così via.

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Tag: Curiosità , motor show , statistiche


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