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pubblicato il 25 ottobre 2016

Cartelle esattoriali per le multe stradali, zero interessi

Si pagherà il doppio della multa, ma senza maggiorazioni

Cartelle esattoriali per le multe stradali, zero interessi

Altro che multina per divieto di sosta; la cartella esattoriale è il vero spauracchio degli italiani e soprattutto degli automobilisti. Ma come si arriva a riceverla a casa? Facile: non pagate al Comune una multa qualsiasi, magari per passaggio irregolare all'interno di una Zona a traffico limitato; il Comune si avvale di un ente riscossore per avere quanto gli spetta (in genere Equitalia); e il riscossore vi invia la cartella esattoriale. Che uno strumento fortissimo per riscuotere vecchi crediti, come le multe. Tuttavia adesso, col decreto fiscale del Governo Renzi (appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale), qualcosa cambierà: ci sarà uno sconticino.

Com'è oggi

Adesso, la cartella esattoriale contiene di tutto e di più: anzitutto, il doppio della multa originaria, più gli interessi, più le maggiorazioni (la "mora"), l'aggio di Equitalia (la percentuale riconosciuta agli esattori che riscuotono per conto di enti pubblici), più le spese di notifica della cartella esattoriale. Più, se avete una causa in corso contro Equitalia, le spese legali affrontate dall'ente riscossore. In termini pratici, per un verbale di 700 euro in origine, si schizza tranquillamente a quota 1.200 euro. Se ancora non pagate, possono scattare altre misure: ci pensa Equitalia. Come le temutissime ganasce fiscali, ossia il fermo amministrativo: vi viene bloccata l'auto (che non può muoversi dal box, per esempio), finché non saldate il debito.

Come diventerà: interessi rottamati

Con la mini-sanatoria del decreto fiscale, Equitalia sparirà a luglio 2017. In generale, viene sostituita da un altro riscossore: Agenzia-Riscossione. I Comuni faranno da sé o si appoggeranno a un altro riscossore. Si potranno non pagare più interessi e maggiorazioni (si parla di rottamazione di Equitalia e di rottamazione degli interessi). Per quella stessa cartella esattoriale del nostro esempio, verranno eliminati gli interessi e le maggiorazioni: gli interessi aumentano del 10% dopo 6 mesi di mancato pagamento della somma addebitata. Siamo nel campo delle ipotesi: lo sconticino, il piccolo condono, potrà essere capito del tutto solo quando arriveranno chiarimenti (dai ministeri o da Equitalia). Lo sconto riguarderà le cartelle notificate tra il 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 e saranno i contribuenti a dover richiedere l'adesione alla procedura con apposita domanda da presentare ad Equitalia.

Occorre muoversi

Quindi, dovranno essere gli stessi automobilisti multati a darsi da fare, chiedendo a Equitalia il mini-condono per le cartelle esattoriali da verbali stradali. Che varrà pure per chi chiede di pagare a rate, e per chi già sta saldando il debito a rate. I contribuenti che intendono avvalersi della rottamazione dovranno presentare l'istanza all'agente della riscossione entro il 22 gennaio 2017, indicando la modalità di pagamento scelta (domiciliazione in banca, bollettini postali precompilati oppure direttamente allo sportello)

Quali obiettivi

Con l'addio a Equitalia, nel complesso l'obiettivo del Governo è incassare il dovuto (i vecchi debiti degli italiani con la pubblica amministrazione). Oggi, con gli interessi che salgono, magari c'è chi non paga, andando allo scontro con Equitalia. Domani, senza interessi, i debitori potrebbero essere spinti a pagare subito e tutto: i benefici economici previsti dal decreto fiscale per la rottamazione dei ruoli toccano il 35%. C'è anche chi parla di mossa elettorale in vista del referendum, ma si entra in un campo minato.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe


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