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pubblicato il 25 ottobre 2016

Stress caldo-freddo in auto, come combatterlo

Guerra alla micidiale altalena di temperatura, la nostra micro-guida per evitare i malanni

Stress caldo-freddo in auto, come combatterlo

Vi piace andare in altalena? Magari sì, anche per tornare bimbi. Ma di certo non vi piace l'altalena delle temperature, quella che è protagonista dell'Italia di questi giorni. Così, l'abbigliamento risulta sempre sbagliato (troppo pesante o troppo leggero) e un fastidio pure quando si va in macchina. Allo sbalzo fra una settimana e l'altra di 15 o addirittura 20 gradi (colpa dello Scirocco e di varie perturbazioni che lambiscono la Penisola), talvolta corrisponde uno sbalzo di temperatura fra l'esterno e l'abitacolo. Continui… testacoda che possono far ammalare: per carità, nulla di grave. Però il raffreddore e il mal di testa sono lì dietro l'angolo; così come, per giunta, ​le ​allergie perenni (come quella alla parietaria), che sembrano ​strane per questa stagione, quasi che fossimo ai primi caldi primaverili.

Tre fattori-chiave

1# "Cipolla". Sarà pure anti-estetico, sarà anche diverso da come si vestono le star nei film, ma è quanto mai opportuno per voi guidatori vestirsi a… "cipolla". Sì, a strati. A seconda della temperatura nell'abitacolo, sul posto di lavoro, fuori dalla vettura, occorre coprirsi. O svestirsi. Il trucco tuttavia è quello di avere tutto a portata di mano: giacche e maglioni vari sul divano della vettura (trasportati in sicurezza). Infatti, basta un attimo (scendere dalla macchina e aprire il baule in cerca dell'abito giusto) per beccarsi una fiondata di vento che "frega": è soprattutto la gola a essere delicata.

2# Cefalea. C'è chi soffre di mal di testa per uno sbalzo di temperatura fra l'abitacolo e l'esterno dell'auto, o per il forte vento, l'umidità. Senza considerare un nemico micidiale come l'inquinamento tremendo delle nostre città, che toglie ossigeno al cervello. Un esempio: Milano ha già sforato il limite dei 35 giorni per le polveri sottili e siamo solo in ottobre.​ Un cappellino appena si mette il naso fuori dalla macchina è la soluzione. O ancora: può essere la pioggia a dare molto fastidio; prezioso, in tal caso, si rivela un ombrellino prendere al volo, con apertura facilitata.

3# Piante scatenate. Soffrite di allergie primaverili e non sapete spiegarvi perché avete ancora rinite il 24 ottobre? Occhio agli sbalzi di clima: la differenza di temperatura tra le ore notturne e quelle diurne, che si sta verificando in questa specie di stagione "strana", intermedia. Fioriscono parietaria, assenzio, ma anche ambrosia. E magari graminacee. Dipende da dove circolate con la vostra auto: l'Italia è uno Stivale così lungo da includere una serie enorme di allergeni sparsi da Nord a Sud, che si depositano anche sulle superfici interne della macchina. Mischiandosi con lo smog. ​Rivolgetevi ad uno specialista per la cura che vi consenta di guidare in sicurezza​

Massima pulizia

Se le vie aeree del vostro corpo sono già stressate dagli sbalzi di temperatura, cercate di non peggiorare le cose: tenete pulito come non mai l'abitacolo. È qui che il particolato fine delle metropoli si deposita, unito agli allergeni tremendi delle città. E, quando utilizzate uno straccio, non riponetelo in auto sporco: o lo lavate oppure utilizzate quelli usa e getta, per evitare di avere il "nemico" concentrato proprio sullo straccio, in pochi centimetri quadri. Inoltre, mantenete lindi pure i filtri abitacolo. ​Ricordarsi che, per chi soffre di queste forme di allergia, la selleria in pelle è l'ideale per un'igiene sempre pronta.​

In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell'Università di Siena, Executive Manager dell'A​ssociazione European Automotive Medicine (ERGAM), e autore di "Fisiologia clinica alla guida", Piccin Ed. 2015.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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