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pubblicato il 21 ottobre 2016

Guida autonoma, come si classifica e perché

Vi spieghiamo i sei livelli di autonomia dell'auto senza pilota

Guida autonoma, come si classifica e perché
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La guida autonoma non esiste. Sì, avete letto bene: non esiste, nonostante i proclami di Elon Musk e della Tesla. Di più: per i prossimi 10/15 anni non esisterà. Per ora esistono tantissimi (e preziosissimi) dispositivi di ausilio alla guida, che costituiscono tappe di avvicinamento alla guida autonoma. Certo, di prototipi funzionanti che guidano da soli ce ne sono già parecchi, in giro per il mondo, ma prima della commercializzazione è necessario che le varie normative nazionali trovino la soluzione a diversi problemi, a due soprattutto. Il primo è l'attribuzione della responsabilità in caso di incidente (all'uomo o alla macchina); il secondo è capire quale morale insegnare ai computer: cioè chi "sacrificare" tra un uomo o una donna, tra un anziano o un bambino, tra un cane o un gatto, tra una persona in sovrappeso o una in perfetta forma, tra i passeggeri del veicolo oppure uno/due/tre pedoni. A tutto ciò si aggiunge il fatto che, per poter funzionare, le auto a guida autonoma devono potersi scambiare - in modo sicuro - un'enorme quantità di dati con l'infrastruttura (semafori, strade, incroci, etc.). Ecco perché i 10 anni di cui sopra sono realistici per Stati particolarmente attenti alla questione. E tra questi non c'è l'Italia, ma questa è un'altra questione.

6 livelli di autonomia

Quindi? Cosa si intende quando si parla di guida autonoma oggi? Qui sotto la spiegazione, secondo i parametri fissati dal SAE, ovvero l'associazione globale di cui fanno parte quasi 130.000 ingegneri e tecnici che si occupano di tecnologia automobilistica e aerospaziale. Esistono altre classificazioni, una anche dell'ente americano NHTSA - National Highway Traffic Safety Administration -, ma che per i motivi di cui sopra (la legge è rimasta indietro, in questo campo, rispetto alla tecnologia) non contempla per esempio l'automazione completa della guida. I livelli sono 6. Nei primi 3, al guidatore spetta il controllo della strada e del traffico; il veicolo può avere sensori che rilevano determinati parametri (radar per la distanza del cruise control adattivo, per esempio), ma non hanno una panoramica completa di ciò che accade attorno. Negli altri tre, grazie alla connessione dati con l'infrastruttura, anche il computer ha una visione completa e - a diversi livelli - può suggerire il da farsi oppure sostituirsi all'uomo.

#0 Nessuna automazione. In quanto livello zero, tutto è nelle mani del guidatore. Appartengono a questa categoria anche auto moderne, dunque dotate di ABS ed ESP: sistemi importantissimi e che possono salvare vite, ma che intervengono "post", per correggere o prevenire situazioni che sono già di aderenza o stabilità critica.

#1 Automazione singola (gas o sterzo). Il sistema può intervenire autonomamente, ma su uno solo tra sterzo o acceleratore. L'uomo è tenuto a controllare il corretto funzionamento di tutto. Appartengono a questa categoria le auto dotate di cruise control adattivo oppure di sistema di mantenimento della carreggiata con correzione automatica della traiettoria (tramite interventi sul piantone di sterzo o sui freni).

#2 Automazione multipla (gas e sterzo). Il sistema può intervenire autonomamente, sia sullo sterzo sia sull'acceleratore. L'uomo è tenuto a controllare il corretto funzionamento di tutto. Appartengono a questa categoria, per esempio, le auto dotate di entrambi i sistemi citati sopra: cruise control adattivo e sistema di mantenimento della carreggiata, ma anche frenata automatica di emergenza.

#3 Guida autonoma condizionale (aiuta l'uomo). Il sistema è capace di svolgere - in autonomia - manovre complesse come rispondere attivamente ad eventi (ostacoli improvvisi, cambi di direzione dei veicoli vicini), svoltare e cambiare corsia. Il guidatore deve rimanere pronto a intervenire, qualora il sistema lo richieda.

#4 Guida autonoma selettiva (può sostituire l'uomo). Come al punto 3, il sistema è capace di svolgere - in autonomia - manovre complesse come rispondere attivamente ad eventi (ostacoli improvvisi, cambi di direzione dei veicoli vicini), svoltare e cambiare corsia. Il guidatore potrebbe essere "bypassato", qualora non risponda ad una richiesta di intervento.

#5 Guida autonoma (sostituisce l'uomo). L'automobile è gestita al 100% dal computer. Non solo decide cosa fare su strada, ma sa anche dove deve dirigersi (salvo diverse indicazioni da parte dell'essere umano, ovviamente). L'uomo può fare da passeggero e non gli è richiesto alcun intervento. Questo è la guida autonoma: tutto ciò che abbiamo sulle auto odierne è da considerarsi uno step intermedio.

In attesa della nuova audi A8

Come avrete capito, anche le auto più sofisticate ed avanzate oggi in commercio, come Mercedes Classe E e Volvo S/V90 non superano il livello 2. Al prossimo, grande step, dovremmo assistere con la presentazione della nuova generazione di Audi A8, attesa per il prossimo anno: per la prima volta al mondo, un'auto dovrebbe soddisfare i parametri per rientrare nel livello 3 di cui sopra, consentendo quindi al guidatore, almeno in certe condizioni di strada e traffico, di rilassarsi mentre il cervellone elettronico lo guida a destinazione. Dopo la A8, stando alle dichiarazioni di Elon Musk, dovrebbe essere il turno della Tesla, che proprio in questi giorni ha lanciato "Hardware Two", al posto del vecchio Autopilot. Infine, è bene specificare - come del resto fa il SAE - che i sei livelli sono da considerarsi descrittivi e tecnici, non normativi.

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Tag: Tecnica , guida autonoma


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