dalla Home

Attualità

pubblicato il 20 ottobre 2016

Car sharing: DriveNow, Enjoy e car2go a confronto

Parliamo di flotte, aree operative e tariffe. Punto per punto

Car sharing: DriveNow, Enjoy e car2go a confronto
Galleria fotografica - BMW DriveNow MilanoGalleria fotografica - BMW DriveNow Milano
  • BMW DriveNow Milano	  	   - anteprima 1
  • BMW DriveNow Milano	   - anteprima 3
  • BMW DriveNow Milano	  	   - anteprima 4
  • BMW DriveNow Milano	  	  	   - anteprima 5
  • BMW DriveNow Milano	  	   - anteprima 6
  • BMW DriveNow Milano	  	   - anteprima 7

Una volta rotto il ghiaccio, è stata una cascata. Il car sharing ha preso piede in pochissimi anni, soprattutto in Italia dove prima car2go, poi Enjoy e infine l’ultimo arrivato DriveNow, si sono insediati riscuotendo un gran successo (DriveNow ha raccolto già 20.000 iscritti). Il primo costruttore a credere in un servizio per condividere la mobilità è stato Daimler che, oltre a disseminare l’Italia di piccole smart bianche e azzurre, ha fatto lo stesso in tutto il mondo o quasi. Un buon controllo del mercato da parte della piccola due posti, che recentemente ha anche introdotto in flotta la forfour ovvero la versione a quattro posti. Il motivo per cui anche Fiat e BMW hanno deciso di tuffarsi in questo generoso mercato è che è cambiata la mentalità dell’automobilista, soprattutto quella dei giovani. Che si tratti di un’abitazione o di un’auto, le nuove generazioni reputano assolutamente normale non essere in possesso di una proprietà ma affittare o noleggiare un bene. Al più anche condividere è ben visto, e anzi può essere meglio perché è proprio grazie allo sharing che i prezzi possono essere contenuti. Non è tutto oro ciò che luccica, perché il successo di questo sistema va di pari passo con l'attitudine del potenziale cliente e laddove manchi la corretta predisposizione, ecco che salta fuori il fallimento. Il sud Italia, per esseri chiari, pare trovarsi al di là di una barriera sociale troppo alta da valicare, perfino per i colossi dell’auto - condivisione.

La giurisdizione non è uguale per tutti

Un servizio molto giovane, considerando l'inaugurazione di ieri a Milano del nuovo servizio di car sharing DriveNow. L’ultimo arrivato se la gioca soltanto a Milano per quanto riguarda il suolo italiano, ma è verosimile che in futuro possa estendersi ad altre città. Ad oggi, comunque, l’area operativa di DriveNow si estende per 126 km2, ma se non si ha intenzione di sostare, e solo di viaggiare, allora se ne può uscire fuori. Il regno smart di car2go ha confini ben più ampi offrendo il servizio a Firenze, Milano, Roma e Torino. La carica di 500 rosse, almeno in Italia, segue le orme di smart, ma come a dare uno schiaffo morale ha stanziato un avamposto remoto anche al sud, per la precisione a Catania.

Le flotte a confronto 

L’agguerrita concorrenza ha portato DriveNow a distinguersi, offrendo un servizio diverso, e in effetti si tratta di un car sharing premium. Milano da ieri è disseminata di BMW e MINI che insieme radunano 480 modelli per diverse necessità. Sotto controllo tutti i capricci dei milanesi più esigenti che vogliono guidare a cielo aperto, ma nessuna premura per chi desidera girare con una due posti più facile da parcheggiare. Il tema elettrico sarà invece affrontato appieno entro la fine del 2016. Car2go ed Enjoy hanno un "low profile" con meno scelta in termini di modelli auto, ma forse con un’identità più salda e numeri ben più alti. Il primo, solo a Milano, dispone di 800 mezzi: 50 da quattro posti e le restanti sono fortwo. Sul suolo milanese Enjoy deve accettare la "sconfitta" se si parla di numero di auto a disposizione, perché i veicoli a disposizione sono appena 451, ma più variegati con Fiat 500, Fiat 500L e il tre ruote Piaggio MP3.

Le tariffe 

Non esattamente economici i 29 euro di iscrizione e i prezzi sono di 31 o 34 centesimi al minuto in base all’auto selezionata. Questo il listino di DriveNow che invece durante il parcheggio fa pagare 20 centesimi al minuto. Car2go chiede invece solo 9 euro per l’iscrizione e scende anche la tariffa al minuto con 24 centesimi (che diventano 26 nel caso della forfour). Enjoy chiude la carrellata con 25 centesimi al minuto (entro 50 km) per Fiat e 35 per Piaggio. Il servizio ENI l’iscrizione la fa pagare una tantum. Il prezzo è di 10 euro e soltanto nel caso in cui la registrazione avvenga con una patente estera*.

In breve

Guida (€/minuto) -> DriveNow: 0,31 o 0,34 - car2go 0,24 o 0,26 - Enjoy 0,25 o 0,35
Sosta (€/minuto) -> DriveNow 0,20 - car2go 0,24 o 0,26 - Enjoy 0,25 o 0,35
Iscrizione (€/una tantum) -> DriveNow 29 - car2go 9 - Enjoy 10* 

Galleria fotografica - Car2Go, a settembre arriva la nuova smart fortwoGalleria fotografica - Car2Go, a settembre arriva la nuova smart fortwo
  • Car2Go, a settembre arriva la nuova smart fortwo - anteprima 1
  • Car2Go, a settembre arriva la nuova smart fortwo - anteprima 2
  • Car2Go, a settembre arriva la nuova smart fortwo - anteprima 3
  • Car2Go, a settembre arriva la nuova smart fortwo - anteprima 4
  • Car2Go, a settembre arriva la nuova smart fortwo - anteprima 5
  • Car2Go, a settembre arriva la nuova smart fortwo - anteprima 6
Galleria fotografica - Enjoy, il car sharing di Eni e FiatGalleria fotografica - Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 1
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 2
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 3
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 4
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 5
  • Enjoy, il car sharing di Eni e Fiat - anteprima 6

Autore: Lorenzo Catini

Tag: Attualità , car sharing


Top