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pubblicato il 20 ottobre 2016

Rc auto e revisione, sì ai controlli elettronici

La Polizia può usare apparecchi elettronici speciali per scovare chi non è in regola

Rc auto e revisione, sì ai controlli elettronici

Brutte notizie per chi viaggia senza Rc auto o senza la revisione periodica obbligatoria. La circolare del Ministero dell'Interno numero 300/A/6822/16/127/9, del 5 ottobre 2016, conferma che gli organi di Polizia possono usare congegni elettronici speciali per verificare in tempo reale la copertura assicurativa e la revisione dei mezzi in transito. Come evidenzia poliziamunicipale.it, i modi per snidare gli "evasori" di Rca e revisione erano e restano due: la Polizia ferma sul posto l'auto, si collega a un database alimentato da compagnie assicuratrici e Motorizzazione, e infine (se c'è infrazione), si avvia un procedimento per approfondire quanto emerso dal controllo. In caso di violazione del Codice della Strada, scattano eventuali verbali. Il secondo modo è l'utilizzo di macchinette con telecamera che inquadra la targa e effettua la verifica nel database.

Auto fermata subito: contestazione immediata

Con questi apparecchi speciali dotati di telecamera e collegati al database, è consentito derogare al principio della contestazione immediata (non si ferma l'auto): secondo quanto previsto dall'articolo 201 del Codice della Strada, l'omologazione o l'approvazione dello strumento non sono necessari qualora i medesimi dispositivi vengano utilizzati con la contestuale presenza dell'organo accertatore. Insomma, se ci sono gli uomini sul posto, queste macchinette sono regolari. Si ritiene che l'organo di Polizia presente sul posto possa avvalersi anche di appositi dispositivi non omologati che gli consentano di rilevare la mancanza di revisione, di copertura assicurativa e procedere, quindi, all'accertamento nonché alla immediata contestazione della violazione all'effettivo trasgressore. Pertanto, l'auto viene fermata.

Invio a casa: contestazione differita

Qualora la contestazione immediata dell'infrazione non sia possibile per motivi contingenti (che dovranno essere indicati esplicitamente in sede di notificazione del verbale), l'invito a esibire documenti o a fornire informazioni (articolo 180, comma 8, del Codice della Strada) consente all'organo di Polizia di completare l'accertamento della violazione in un momento successivo, verificando sul documento la correttezza di quanto rilevato dal dispositivo al momento del controllo su strada.

Quali multe, in teoria

Se viene confermato che l'auto è senza Rca, la multa "piena" è di di 841 euro, più sequestro della vettura (articolo 193 del Codice della Strada). Ma l'importo scende molto se si paga subito e se ci si mette in regola con la Rca. Per le auto senza revisione, la sanzione "piena" è di 168 euro e prevede la sospensione della carta di circolazione sino all'avvenuta revisione (articolo 80 del Codice della Strada). Tuttavia, la vera stangata arriva in caso di incidente senza Rca: il proprietario dovrà risarcire i danni di tasca propria. Mentre, in caso di sinistro senza revisione, la compagnia paga, però poi si rivale sull'automobilista, che dovrà coprire tutto l'indennizzo.

Autovelox e Tutor? No

Restano invece fuori dai giochi autovelox, Tutor e varchi elettronici delle ZTL: non sono omologati per multare chi viaggia senza Rca e senza revisione. Per la precisione, la legge c'è da un pezzo (Legge Stabilità 2016), ma i Ministeri non sono ancora stati in grado di omologare gli apparecchi. È così che si fa sicurezza stradale in Italia? Eppure, il fenomeno dell'evasione assicurativa; senza contare che pure il numero di pirati della strada (scappano dopo un incidente, sapendo di non avere la Rca) sale di continuo.

[Fonte:Polizia municipale di Ciampino]

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , assicurazioni


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