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pubblicato il 19 ottobre 2016

Auto senza conducente, per Mercedes sarà neutrale

La casa tedesca smentisce alcune ricostruzioni e fa il punto sui capisaldi da rispettare in fase di progettazione

Auto senza conducente, per Mercedes sarà neutrale
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Una questione ancora irrisolta sul tema delle auto prive di conducente riguarda il software di guida, che dovrà essere sviluppato per assumere decisioni fondamentali in poche frazioni di secondo. L'esempio più comune è il dilemma del carrello ferroviario: i programmatori dovranno far stabilire all'auto se uccidere in caso di pericolo il conducente e gli eventuali passeggeri oppure uno o più pedoni sulla strada. L'argomento è di estremo interesse, perché influenzerà direttamente le scelte dei consumatori, che potrebbero non comperare un'automobile studiata in casi estremi per "sacrificare" le persone nell'abitacolo. Mercedes ha fornito di recente una parziale risposta su questo argomento, rivelando dettagli finora sconosciuti.

La rettifica nasce da una errata interpretazione

Il dibattito è nato dopo un'intervista concessa da Christian von Hugo al magazine statunitense Car and Driver. Von Hugo è il responsabile Mercedes per i sistemi di assistenza al conducente, quindi ha destato scalpore la sua anticipazione sul fatto che le future Mercedes a guida autonoma daranno priorità a chi siede nell'abitacolo e non ai pedoni, violando così un equilibrio rimasto fino ad allora intaccato: mai nessun costruttore aveva mai assunto una posizione così netta sul tema. Mercedes però ha smentito la ricostruzione del magazine, affermando che il concetto fosse stato mal interpretato e chiarendo quali sono le linee guida previste in questa fase dei lavori, particolarmente complessa in quanto non vi sono esempi a cui ispirarsi. La casa tedesca ha affidato la replica al sito Jalopnik.

Nessuno può dare maggiore o minore importanza a una vita

Mercedes esordisce sostenendo che "né i programmatori né i sistemi di guida autonoma hanno la facoltà di soppesare il valore di una vita umana", che sia quella di un bambino come quella di un anziano. L'esempio non è casuale: fra le casistiche esaminate dai progettisti c'è anche quella di stabilire chi salvare fra un bambino a bordo e un anziano per strada (o viceversa). La casa tedesca rivela poi di voler cancellare le situazioni in cui si presenta un dilemma, ad esempio migliorando le tecnologie per prevenire gli incidenti, così da evitare sul nascere situazioni potenzialmente rischiose. In Germania e in altri stati non è poi legalmente concesso assumere una decisione che favorisca una persona nei confronti di un'altra. La casa tedesca intende poi affrontare la questione in maniera strutturale, all'interno di un concilio internazionale, nel quale verranno discusse le implicazioni etiche e anche legali dell'argomento.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Mercedes-Benz , guida autonoma


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