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pubblicato il 19 ottobre 2016

Danni all’auto, i passi per il risarcimento diretto

Vi spieghiamo come farsi rimborsare in fretta dalla propria compagnia

Danni all’auto, i passi per il risarcimento diretto

Nove incidenti su dieci rientrano nel risarcimento diretto: significa che voi danneggiati (per esempio, tamponati) verrete rimborsati dalla vostra compagnia. È così dal 2007, per fare in modo che l'automobilista venga indennizzato il più in fretta possibile. Si applica quando l'incidente ha coinvolto soltanto due veicoli identificati, regolarmente assicurati e immatricolati in Italia. Se oltre alle cose trasportate e al veicolo, avete riportato danni fisici, deve trattarsi di lesioni non gravi, cioè di danni alla persona con invalidità permanente non superiore al 9%. Già, ma il problema è che, se sbagliate una qualsiasi mossa, verrete penalizzati, e i tempi si dilateranno.

Tris per avere i soldi rapidamente

1# Come. La richiesta di risarcimento potrà essere consegnata a mano al vostro assicuratore oppure inviata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o a mezzo telegramma, telefax o posta elettronica (a meno che quest'ultimo mezzo sia escluso dal tuo contratto): lo dice l'Ivass, Istituto di vigilanza sulle assicurazioni.

2# I giorni. Il vostro assicuratore è obbligato a formulare offerta di risarcimento entro 60 giorni dal pervenimento della richiesta per i danni alle cose o al veicolo ed entro 90 giorni per i danni alla persona. Il termine di 60 giorni si riduce a 30 giorni se voi e il conducente dell'altro veicolo avete sottoscritto congiuntamente il modulo di constatazione amichevole (detto CAI). Più noto come CID (Convenzione d'Indennizzo diretto), distribuito sia dalle compagnie sia dalle carrozzerie indipendenti di Federcarrozzieri.

3# Completa. È molto importante che la richiesta di risarcimento sia completa di tutti gli elementi richiesti dalla legge. Per predisporre la richiesta, potete rivolgervi al vostro assicuratore che è tenuto a fornirvi tutta l'assistenza necessaria anche ai fini della quantificazione dei danni alle cose e al veicolo. Se la richiesta è incompleta di qualche elemento essenziale, l'assicuratore è inoltre tenuto richiedervi di integrare la richiesta stessa. Occhio: è qui che può avere inizio una perdita di tempo enorme, perché per legge il conteggio dei giorni riparte solo da quanto l'impresa ha tutta la documentazione in mano. Per inciso, la velocità di rimborso e l'equità dello stesso sono una spia per capire se quella data assicurazione sia valida o no.

4# Come finisce. Se dichiarate di accettare la somma che ti viene offerta, l'assicuratore è tenuto ad effettuare il pagamento entro 15 giorni. Se non raggiungete un accordo con il vostro assicuratore, potrete agire in giudizio nei suoi confronti.

Due dritte in più

L'indennizzo diretto si applica anche se sul vostro o sull'altro veicolo coinvolto erano presenti, oltre ai conducenti, altre persone che hanno subìto lesioni anche gravi (cioè danni alla persona con invalidità permanente superiore al 9%). Ricordate che la nuova procedura di risarcimento diretto si applica a tutti i ciclomotori immessi in circolazione dal 14 luglio 2006, mentre a quelli già in circolazione a questa data essa si applica soltanto se abbiano volontariamente aderito al nuovo regime.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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