dalla Home

Test

pubblicato il 18 ottobre 2016

Toyota Proace Verso, il riscatto delle monovolume

La versione Compact da 115 CV è ideale per chi cerca un'alternativa funzionale a station wagon e SUV

Toyota Proace Verso, il riscatto delle monovolume
Galleria fotografica - Toyota Proace VersoGalleria fotografica - Toyota Proace Verso
  • Toyota Proace Verso 001 - anteprima 1
  • Toyota Proace Verso 003 - anteprima 2
  • Toyota Proace Verso 004 - anteprima 3
  • Toyota Proace Verso 008 - anteprima 4
  • Toyota Proace Verso 007 - anteprima 5
  • Toyota Proace Verso 010 - anteprima 6

Toyota rientra a pieno titolo nel segmento Van e lo fa attraverso una partnership con il gruppo PSA, ma con i dovuti distinguo. Se fra i "trasporto merci" i margini di personalizzazione rispetto agli altri veicoli, infatti, non sono tantissimi, altro conto è quello del trasporto persone dove il Marchio dei tre ellissi ha intenzione di ritagliarsi uno spazio ben preciso utilizzando anche lo storico suffisso "Verso" per indicare come il nuovo Proace adibito al trasporto persone sia a tutti gli effetti una vera monovolume.

Com'è

Dal punto di vista estetico il frontale del Toyota Proace Verso è quello che forse interpreta meglio le forme in comune con gli altri due marchi dell'accordo, riprendendo alcuni degli stilemi comuni a tutti i veicoli Toyota. Nel complesso il muso schiacciato e soprattutto il gruppo fari posizionato in alto conferiscono un'idea di solidità e mettono al sicuro le parti fragili da urti accidentali. Rispetto al fratello dedicato al trasporto merci l'idea generale è un po' più elegante grazie anche alle cromature della griglia centrale e della cornice del radiatore (di serie su Family). La particolarità della famiglia Proace Verso sta nella disponibilità di ben tre lunghezze diverse di cui la più piccola, la Compact, che ho provato, è una assoluta novità con i suoi 4,6 metri che la posiziona a tutti gli effetti nel segmento delle monovolume compatte. All'interno son disponibili tre allestimenti di cui sicuramene il più versatile è il Family con la sua configurazione a otto posti da due sedili anteriori e due divanetti da tre nelle file posteriori. I passeggeri della seconda fila hanno a diposizione i tavolini stile aereo mentre tutti i sedili posteriori hanno attacchi isofix e sono abbattibili e rimovibili con configurazione 60:40. È chiaro che con otto posti per i passeggeri lo spazio riservato ai bagagli è estremamente ridotto (224 litri), ma anche che già eliminando la terza fila di sedili si arriva fino a 1.980 litri. L'accesso ai posti posteriori è facilitato dalla doppia porta laterale scorrevole, mentre molto comodo è il lunotto posteriore apribile, di serie, che evita di dover agire sull'intero portellone per accedere al vano bagagli.

Come va

Ho provato la versione compact da 115 CV, quella che nelle aspettative della Casa dovrebbe essere la più adatta al mercato nostrano. Diciamo subito che le nuove sospensioni posteriori realizzate dal Gruppo PSA per questa famiglia di veicoli funzionano meglio sulle versioni Medium, quella da 5 metri per capirci, rispetto a questa compact che ha, però, dalla sua la lunghezza da auto compatta ideale per l'utilizzo familiare. In ogni caso si tratta di dettagli apprezzabili soprattutto in presenza di imperfezioni importanti del fondo stradale o sui dissuasori di velocità. Per il resto il motore 1.6, sempre di origine PSA, ha un'ottima elasticità data anche dalla coppia di 300 Nm e dalla potenza di 115 CV. Forse si sente un po' la necessità di una sesta marcia, disponibile a partire dai 150 CV sul motorei 2.0 Litri di cilindrata (o con il cambio robotizzato sulle 95 CV), ma per il resto le sensazioni sono superiori alla media soprattutto considerando che si tratta di un veicolo che nasce come "commerciale" per poi essere declinato anche nella versione trasporto persone. Ottimo il raggio di sterzata e la manovrabilità cosi come l'insonorizzazione. Fra la versione Compact da 4.6 m e la Medium da 5 metri ci sono, oltre a 40 cm, una diversa gestione e gestibilità dello spazio, ma trovo che la prima soluzione soprattuto se supportata da un buon posizionamento del listino, possa rilanciare il segmento delle monovolume e offrire una validissima alternativa rispetto a Crossover, SUV e Station Wagon a chi ha bisogno di spazio e comfort di viaggio.

Curiosità

La nuova famiglia di monovolume e van costruita da PSA in collaborazione con Toyota prende il posto della vecchia joint-venture fra il Gruppo francese e Fiat. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare il contributo di Toyota pur non interessando una partecipazione finanziaria nello stabiliento è stata più che "qualche consiglio" in sede di progettazione. La mano dei tre ellissi infatti si è fatta sentire soprattutto quando si è trattato di gestire l'ergonomia e l'abitabilità in poco spazio. Per l'interfaccia autovettura/autista invece si è guardato decisamente allo stile euro-francese. Il risultato è un veicolo funzionale, ma anche esteticamente piacevole, soprattutto negli interni.

Quanto costa

Al momento non sono stati ancora diffusi i listini delle versioni trasporto passeggeri. La commercializzazione avverrà presumibilmente fra la fine del 2016 e inizio del 2017. Quello che si può dire è che il Proace Verso verrà commercializzato in tutte e tre le lunghezze: Compact, Medium e Long, mentre non sono ancora state definite le altre motorizzazioni oltre al citato 1.6 da 115 CV, tutte però, turbodiesel.

La scheda

Motorizzazione provata: Toyota Proace Verso 1.6D 4D 115 CV Compact Family
Quando arriva: inizio 2017
Quanto Costa: N.D.
Quanti CV ha: 115 a 3.500 giri/min
Quanto consuma (ciclo combinato): 5,1 l/100 km
Quanta CO2 emette: 133 g/km
0-100 km/h: 13,4 secondi

Autore: Francesco Stazi

Tag: Test , Toyota , auto giapponesi


Top