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pubblicato il 18 ottobre 2016

Sicurezza stradale, aziende promosse ma senza lode

La prevenzione degli incidenti è una priorità per le aziende, ma c'è ancora tanto da fare

Sicurezza stradale, aziende promosse ma senza lode

Pienamente promosse, ma senza lode. Questa la pagella che si può dare alle aziende in tema di sicurezza stradale: parliamo ovviamente delle società che si avvalgono di una flotta di auto. Se ne è discusso nel corso del Fleet manager Academy, evento dedicato agli acquirenti e gestori di flotte aziendali svoltosi qualche giorno fa a Bologna. Lo spunto l'ha dato la ricerca dal titolo "L'importanza della sicurezza nelle flotte aziendali", realizzata dal Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia in collaborazione con Econometrica. L'indagine ha analizzato l'attenzione delle aziende sui temi della sicurezza stradale dei propri dipendenti e le iniziative messe in atto per ridurre il numero di incidenti stradali.

Dentro i numeri

Leggiamo assieme le statistiche. Il 76% dei Fleet manager intervistati reputa sufficiente la diffusione della cultura in ambito di sicurezza stradale nella propria azienda (anche così si spiega la sempre maggior diffusione di dispositivi di guida assistita; tuttavia, solo il 42% di questi offre informazioni ai driver sul corretto utilizzo del veicolo in funzione della sicurezza. Ancora più bassa (il 20%) la percentuale di chi ha dichiarato di aver messo in atto provvedimenti concreti, come la programmazione di corsi di guida sicura. Ma i Fleet manager sono consapevoli dei costi legati alla incidentalità del proprio parco auto? Il 73% sì; però la metà di questi afferma di non conoscere dettagliatamente i vantaggi, economici e non, che potrebbero derivare da una diminuzione dei sinistri. Sarà forse per questo motivo che solo il 17% delle aziende fornisce informazioni dedicate ai driver coinvolti in incidenti stradali e il 21% (pochi) prevede interventi specifici per coloro che ne sono stati responsabili. Pochi anche i programmi premianti per i driver virtuosi: in parole povere, bonus aziendali per chi non causa mai incidenti.

Dato che fa ben sperare

Comunque, più della metà dei Fleet manager intervistati dichiara il proprio interesse a intraprendere un percorso sulla sicurezza stradale che sensibilizzi i driver sull'importanza di un corretto stile di guida. Ovviamente, specie di questi tempi, poi si deve fare i conti con il budget da investire: occorre valutare con attenzione il taglio ai costi derivante da un più basso numero di incidenti. È che manca, nella maggior parte delle aziende, una corretta informazione: assenti spesso anche programmi di formazione dedicati ai driver e improntati alla sicurezza stradale. Tanto più oggi che le distrazioni, a causa di alcuni dispositivi tecnologici utilizzati in modo improprio (leggi smartphone), sono fonte di incidenti.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , dalla rete , flotte aziendali , sicurezza stradale


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