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pubblicato il 18 ottobre 2016

Audi R8 V10 Spyder, l’urlo del motore aspirato [VIDEO]

La mancanza del tetto moltiplica le emozioni di un genere di scoperta ormai più unico che raro

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Pensare che tutto questo un giorno ci lascerà, devo ammetterlo… No, non ci voglio pensare, ma la storia dei motori aspirati, sportivi e non, è davvero al capolinea. Il V10 5.2 della R8 (Spyder e Coupé) è uno dei superstiti di una razza in via d'estinzione, causa restrizioni sempre più severe sulle emissioni inquinanti che solo con la riduzione della cilindrata e la sovralimentazione si possono rispettare. Ma visto che quel momento non è ancora arrivato, mi godo questa supercar.

Com'è

Visto che di Spyder si tratta, non posso non partire dalla capote, che è rigorosamente in tela e ad azionamento elettrico (20 secondi per apertura e chiusura, fino a 50 km/h): anche quando è chiusa non modifica l'equilibrio della linea e di questo bisogna dare atto ai designer Audi, perché l'operazione non è così semplice, anzi. Design a parte, il tetto in tessuto e tutti i suoi meccanismi pesano 44 kg, ma soprattutto è teso in modo impeccabile per resistere alle sollecitazioni dell'aria mentre si viaggia a 318 km/h, velocità di punta della R8 Spyder. Ovviamente non mi sono spinto a tanto, visto che il test drive l'ho fatto su strada, ma a velocità di codice sembra quasi di essere sulla coupè; quasi perché inevitabilmente qualche rumore in più filtra, nell'abitacolo. L'altro vero tratto distintivo della Spyder è costituito dalle due "pinne" che si allungano a partire dal lunotto (verticale) e lungo tutto il cofano motore. Più in generale, anche se la nuova R8 Spyder è tanto diversa dalla vecchia, resta quell'impostazione molto… Lamborghini, frutto di proporzioni molto "schiacciate": l'altezza supera di poco il metro (1,24), larghezza sfiora i 2 (1,94) e la lunghezza si tiene sotto i 4 metri e mezzo (4,42). Inconfondibilmente Audi il frontale, per via della grande mascherina, ma anche per i fari, spigolosi come ormai su quasi tutto il resto della produzione. A proposito di proiettori, per 3.960 euro si possono avere quelli con tecnologia laser.

Come va

Per ricollegarmi al discorso di apertura, è ovvio che anche le ibride e le elettriche vanno forte e andranno fortissimo. Molto probabilmente anche di più di questa Audi, ma la questione è un'altra e si chiama emozione, passione: quella che solo un motore con una voce come questa può trasmettere. Sì, il sound varrebbe già da solo il prezzo del biglietto (ammesso di potersi permettere oltre 180.000 euro di macchina), ma non è questa la sola "bandiera" di un motore aspirato. Senza il turbo, infatti, la risposta al pedale del gas è praticamente istantanea. Fulminea. Cose da impallinati, lo so, ma che un loro valore ce l'hanno ancora. Quanto alla guidabilità, l'asfalto bagnato sul quale ho guidato non mi ha permesso di sfruttare a fondo il potenziale della R8 Spyder, ma mi ha fatto comunque intuire che è elevatissimo: nonostante l'aderenza precaria, la trazione quattro sbilanciata dietro "mette giù" Nm e CV con facilità disarmante e, selezionando la modalità Dynamic dell'Audi Drive Select e la mappatura Sport del controllo di stabilità ci si può anche divertire a controllare qualche sovrasterzo, senza rischiare; non troppo almeno. Quanto al comfort, finché si viaggia a velocità di codice l'aria che arriva alla testa e alle spalle è poca. E poi il telaio, che è fatto per l'80% in alluminio e per il resto in acciaio e carbonio, dà una rigidità quasi da coupé alla R8, annullando quasi del tutto i piccoli tremolii tipici di ogni macchina senza tetto in metallo. Una caratteristica, questa, che si riflette positivamente anche sullo sterzo, che infatti è sensibile e comunicativo (magari non al livello della migliore concorrenza, ma comunque a ottimi livelli), oltre che molto svelto negli inserimenti.

Curiosità

Sarebbe stato da 10 in pagella, il cambio S tronic della R8 Spyder, perché non solo è fulmineo (come ogni doppia frizione) nel passaggio da una marcia all'altra, ma risponde anche in un niente agli input dati coi paddles dietro al volante e l'elettronica di gestione capisce al volo le intenzioni del guidatore (quando la leva viene lasciata in D o S). Peccato che in modalità sequenziale, se si usa la leva, per salire di rapporto bisogna spingerla e tirarla per scalare: il contrario di quello che insegnano l'ergonomia, le corse e la fisica.

Quanto costa

La R8 Spyder costa 184.400 euro. Un prezzo allineato a quello della concorrenza. Fin da quando è nata, però, la R8 si porta dietro la macchia, se così si può chiamare, di un marchio sì premium, ma non così speciale come per esempio Aston Martin, che in listino ha la V12 Vantage Roadster a 199.000 euro. Oppure Ferrari e Porsche: la California T costa 183.234 euro, la 911 Turbo Cabrio 193.814. Si tratta di macchine tecnicamente molto diverse, ma che di sicuro il cliente tipo prende in considerazione.

La scheda

Motore: V10 a iniezione diretta di benzina, aspirato
Trazione: integrale con differenziale autobloccante posteriore
Velocità: 318 km/h
0-100 km/h: 3,6 secondi
Consumo medio: 11,7 l/100 km
CO2: 277 g/km
Prezzo: 184.400 euro
Garanzia: 2 anni km illimitati

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Tag: Test , Audi , auto europee


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